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Palline di grasso intorno agli occhi: come toglier...

Palline di grasso intorno agli occhi: come toglierle

Con l’avanzare del tempo, possono comparire sul viso alcune piccole imperfezioni della pelle sotto forma di “palline”, specialmente nella zona vicina agli occhi. Molto spesso le persone le accettano, dato che non si tratta di lesioni in grado di rappresentare un problema per la salute. Tuttavia, se compaiono in grande quantità o se crescono di dimensioni, possono essere vissute dai pazienti come inestetismi che portano a non gradire più la propria immagine. Diventa allora indispensabile la consulenza del dermatologo, perché il paziente non può eliminare da solo le palline di grasso intorno agli occhi. I risultati che si possono ottenere grazie a trattamenti mirati sono davvero ottimi e l’aspetto del viso, in breve tempo, risulta ringiovanito: vediamo in che modo.

Come si chiamano e da che cosa dipendono le palline attorno agli occhi?

Ve ne sono di tre tipi: innanzitutto ci sono i cosiddetti xantelasmi, piccole formazioni tondeggianti, piatte e di colore giallo chiaro che contengono colesterolo, una sostanza grassa prodotta dal fegato e trasportata nel corpo, pelle compresa, attraverso il flusso sanguigno. Poi vi sono i cosiddetti grani di miglio, così chiamati perché ricordano i semi di questo cereale: sono accumuli di sebo e di cheratina causati da una ostruzione del canale che dovrebbe consentirne la fuoriuscita. Infine vi sono i cosiddetti fibromi penduli. Hanno il colore dell’incarnato e la loro forma ricorda vagamente quella di un picciolo di mela. In genere compaiono anche in altre parti del corpo soggette a sfregamento, come le ascelle, l’inguine, il collo e, nelle donne, la linea sotto il reggiseno.

Perché compaiono queste palline attorno agli occhi?

Nel caso dello xantelasma sappiamo che sottoporre la zona a sfregamento può facilitarne la comparsa nei pazienti predisposti. Lo stesso vale, come accennato, per il fibroma pendulo. Per quanto riguarda i grani di miglio vale tanto l’azione irritante dello sfregamento quanto l’eccessiva esposizione al sole e una scorretta idratazione del viso, soprattutto se a base di creme troppo grasse per quel tipo di pelle. In generale, comunque. il tempo è un fattore decisivo: non a caso queste lesioni compaiono più frequentemente tra coloro che hanno superato i quarant’anni.

È possibile prevenire la comparsa delle palline attorno agli occhi?

È più corretto dire che possiamo ritardarne la comparsa, adottando le giuste misure di igiene quotidiana per la pelle del viso. In particolare, suggerisco di lavare sempre il viso con detergenti che facciano poca schiuma e con acqua a temperatura ambiente. Nella fase di asciugatura, consiglio di non sfregare la pelle ma di tamponarla con dolcezza. Suggerisco poi di idratarla opportunamente con creme con fospidina (fosfolipidi e glucosamina) leggere ma rigeneranti sulla pelle e attraverso l’alimentazione. Raccomando dunque di bere almeno due litri di acqua al giorno. Consiglio anche di mangiare regolarmente kiwi, fragole e frutti di bosco: questi frutti, infatti, consentono di fare il pieno di vitamina C e di antiossidanti, che aiutano le cellule della pelle a reagire con efficacia ai processi di invecchiamento, che possono essere accelerati anche da fattori ambientali.

Quali fattori ambientali, invece, contribuendo a un precoce invecchiamento della pelle, favoriscono la comparsa di questi inestetismi? Il sole, specie se preso in eccesso e senza protezione. Poi il vento e anche lo smog cittadino, che irritano la pelle. Infine invito a smettere di fumare chi ha questo vizio: il fumo inalato fa infatti invecchiare precocemente le cellule di tutto il corpo umano. In particolare il fumo della sigaretta, scivolando sul viso, ne aggredisce la pelle accelerando l’invecchiamento cellulare.

Quali rimedi esistono per eliminare le “palline di grasso” sotto gli occhi?

Nel caso dello xantelasma è possibile rimuoverlo usando il laser oppure un acido, come l’acido tricloroacetico, con cui effettuo il cosiddetto peeling, cioè la pratica con cui si rimuovono gli strati più superficiali della pelle. La medicazione è semplice: basta applicare una crema antibiotica per qualche giorno per evitare sovrainfezioni e favorire la cicatrizzazione. È importante sapere che questo inestetismo si riforma facilmente.  Nel caso dei grani di miglio è opportuno effettuare alcune microincisioni con un apposito bisturi di dimensioni assai ridotte per fare de-fluire verso l’esterno la massa di cheratina e di sebo. La guarigione richiede pochi giorni e medicazioni contenute. In alcuni casi dopo l’operazione, potrebbe essere prescritta una terapia antibiotica per eliminare il rischio di infezioni. Bisogna comunque ricordare che queste neoformazioni con facilità possono riformarsi per cui è possibile che si debbano fare più sedute per liberarsene definitivamente.

Infine, i fibromi penduli vengono eliminati on il laser o con la radiofrequenza focalizzata. Questa ultima tecnica sfrutta onde ad alta frequenza che in modo mirato e puntiforme si focalizzano sulle escrescenze cutanee eliminandole all’istante.  Per eliminare ogni fastidio, anche se non è indispensabile, è possibile praticare una blanda anestesia locale sui punti da trattare. Le “palline” sono letteralmente asciugate in pochissimi secondi. Resterà, dopo il trattamento, una piccola crosticina che cade spontaneamente dopo pochi giorni. Al termine della guarigione nella maggiorate dei casi non restano segni molto visibili.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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