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Arriva l’estate… Il rischio dell’eritema solare

Un problema fastidioso e sgradevole che può colpire tanto chi fa le vacanze al mare quanto chi preferisce la montagna o è costretto a restare in città. Per evitare di rovinarsi l’estate è quindi bene prendere le necessarie precauzioni prima di esporsi ai raggi solari e al loro calore

Quando si parla di eritema solare si intende un’irritazione della pelle da intensa esposizione al sole, causata però non dalla radiazione che abbronza, quella ultravioletta, ma da quella che genera il calore, la cosiddetta radiazione infrarossa. Il caldo fa infatti sì che i vasi sanguigni sotto la pelle si dilatino provocando un rossore intenso. A volte la pelle può anche perdere il suo aspetto liscio facendo apparire tante piccole “montagnette”, simili a brufoli.

I sintomi sono un misto di bruciore e prurito dovuto al fatto che i piccoli vasi sanguigni, una volta dilatati, comprimono le terminazioni nervose della pelle e le irritano.

I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO sono quelli dalla carnagione chiara ma anche tutti coloro che, nei primi giorni di esposizione al sole, non si proteggono adeguatamente. I bambini, poi, sono più a rischio degli adulti perché il calore, sulla loro pelle delicata, ha un effetto maggiore. Le zone del corpo più soggette a eritema sono le spalle, la schiena, il décolleté e i fianchi. I pazienti più sensibili, però, possono avere eritema anche sulle gambe, sui piedi e sul collo.

Dal momento che l’origine del problema non è l’esposizione al sole, bensì il calore che esso genera, il primo consiglio per la prevenzione del fenomeno è di mantenere la pelle fresca. Al mare è semplice: basta una doccia o andare a fare un bagno in mare o in piscina almeno una volta ogni mezz’ora. Se il soggetto non può fare un bagno o una doccia, o non può bagnarsi completamente per altri motivi, sarebbe comunque opportuno rinfrescare la pelle spruzzando acqua sulle parti a rischio attraverso dei nebulizzatori.

Una buona prevenzione può anche essere fatta a tavola. Gli ALIMENTI ALLEATI contro l’insorgere degli eritemi solari sono i vegetali, cioè frutta e verdura, di colore giallo, arancione e rosso. Tra questi soprattutto il melone, le carote, i peperoni, le pesche e le albicocche poiché contengono betacarotene, una sostanza che rinforza la pelle e le consente di resistere meglio all’azione del sole. Utili sono poi i frutti di bosco, ricchi di bioflavonoidi, sostanze che aiutano le pareti dei piccoli vasi sanguigni a mantenere una migliore elasticità. Infine non è da trascurare l’effetto positivo dell’ ananas, che contiene bromelina, una sostanza che svolge un’azione antinfìammatoria naturale e che contrasta l’azione del calore del sole.

Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno aiuta infine a mantenere una buona fluidità del sangue, così da non intasare i piccoli vasi sanguigni sottopelle, a reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione e, infine, a reidratare la pelle.

MA COSA FARE SE L’ERITEMA HA GIÀ COLPITO?
Un’efficace rimedio consiste nell’effettuare impacchi con pane ammollato per circa venti minuti due volte al giorno. In alternativa al pane si può usare anche della lattuga  spezzettata e poi pestata. Solo se questi rimedi non hanno effetto nel giro di tre giorni è opportuno ricorrere a  lozioni cortisoniche da applicare sotto controllo del dermatologo o creme contenenti alukina o a base di allume.

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