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Come ammorbidire la pelle ruvida delle ginocchia

Come ammorbidire la pelle ruvida delle ginocchia

La pelle delle tue ginocchia è ruvida e cadente? L’idea di indossare short e gonne corte ti mette a disagio? Per risolvere velocemente il problema è necessario eliminare le cellule morte che ispessiscono la pelle di questa zona. Come? Innanzitutto non scordare mai l’idratazione, scegliendo creme idratanti ad hoc per le ginocchia, perché la pelle di questa zona del corpo ne ha sempre bisogno, essendo povera di ghiandole sebacee. Oltretutto in inverno è una zona che subisce lo sfregamento di calze e jeans. Inoltre occorre fare una esfoliazione “a secco”, cioè senza bagnare la pelle, un paio di volte alla settimana. Così la cute delle ginocchia si assottiglierà e il problema diventerà molto meno evidente. Vediamo di più.

La crema per idratare le ginocchia

Le ginocchia sono una delle zone più secche e ruvide del corpo. Le ghiandole sebacee, qui, sono molto poche. Inoltre, la pelle poggia direttamente sulla rotula, senza avere la protezione del muscolo. Ecco perché è così difficile mantenere l’epidermide ben idratata. Per ammorbidirla, esegui uno scrub a secco due volte alla settimana. Stendi un esfoliante con granuli piuttosto grossi, per esempio di sale marino, sulle zone da trattare e massaggia vigorosamente la pelle con un guanto di luffa, più delicato del crine.

Tutti i giorni, sotto la doccia o nella vasca da bagno, passa sulle ginocchia una saponetta esfoliante per qualche secondo. Risciacqua e, sulla pelle asciutta, stendi una crema super idratante a base di ceramidi, urea, proteine della seta e oli vegetali. Se la zona è ancora ruvida, prova un trattamento da beauty farm che ti regalerà una pelle di seta. Intiepidisci a bagnomaria del burro di karité e fai un impacco sulle ginocchia. Puoi lasciarlo agire anche tutta la notte, coprendolo con una garza e mettendo, sopra, delle ginocchiere.

I prodotti idratanti si possono stendere anche più volte al giorno. Scegline uno dalla composizione ricca e corposa e se non basta e le ginocchia ti sembrano ancora ruvide, ecco un trattamento super. Una composizione, che può preparare il farmacista, a base di acido salicilico al 5-8%. Un rimedio casalingo perfetto per esfoliare ed eliminare gli ispessimenti della cute, favorendone il rinnovamento e la compattezza.

Il massaggio per ossigenare la pelle delle ginocchia

Qualsiasi trattamento cosmetico, per dare i risultati migliori, deve essere applicato con un adeguato massaggio, che migliora la penetrazione dei principi attivi e l’ossigenazione delle cellule. Ecco i movimenti giusti, da fare tutti i giorni, per almeno un quarto d’ora. Congiungi le mani ad anello e risali più volte dalla caviglia al ginocchio senza allentare la pressione. Picchietta, con la mano chiusa, i cuscinetti intorno alle ginocchia e insisti su quello posteriore, impastandolo ritmicamente fra le quattro dita e il pollice. Se, però, hai spesso le gambe gonfie e pesanti, prova la tecnica del Mass Mar. Si esegue facendo una serie di manovre di scollamento e di aspirazione della pelle. Le mani si appoggiano sulla superficie cutanea e si chiudono a ventosa, come si fa per prendere un mucchietto di sabbia. Si inizia dai polpacci e si risale lungo tutta la gamba. Questi movimenti permettono di riportare i liquidi che ristagnano nei tessuti fino alla superficie, dove possono scorrere liberamente.

Contro il rilassamento è necessario l’intervento del dermatologo plastico. Recentemente si sono ottenuti interessanti risultati con iniezioni di acido ialuronico naturale che aiuta molto a riconquistare la compattezza e il turgore nella zona. Oppure le sedute di radiofrequenza che ridà turgore alla pelle rilassata. L’apparecchio riscalda il tessuto cutaneo, stimolando la formazione di fibre di collagene, con un effetto lifting di stiramento e compattamento della pelle. A differenza dei laser tradizionali, che danno un ringiovanimento cutaneo di tipo ablativo agendo sull’epidermide, la radiofrequenza agisce in maniera non ablativa (ossia lasciando intatta la superficie cutanea), modificando le strutture di sostegno nel derma profondo. L’energia elettromagnetica emessa provoca nell’immediato un calore sufficiente a contrarre le fibre di collagene e stimolare i fibroblasti a produrre nuove fibre elastiche.

 

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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