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Cause e rimedi per l’ittiosi

Il suo nome deriva da una parola greca che significa pesce. La malattia, infatti, si manifesta con desquamazioni della pelle che fanno pensare a quella degli animali marini. È l’ittiosi, un disturbo caratterizzato dall’impossibilità di trattenere l’acqua da parte della cute, che diventa così molto secca, mentre sugli arti e sul torace compaiono macchie arrossate. Con il tempo, la superficie si ispessisce e assume un aspetto squamoso e arrossato, la pelle diventa ruvida e a volte si staccano piccole scaglie di colore bianche o gialle. In genere, i primi sintomi dell’ittiosi si manifestano tra il primo e il secondo anno di vita. Vediamo come riconoscerla e come aiutare la pelle ad acquistare un aspetto migliore.

Quali sono le cause dell’ittiosi? È possibile curarla?

Le ittiosi sono un gruppo di malattie cutanee ereditarie che purtroppo persistono per tutta la vita, anche perché a oggi non esiste una terapia in grado di debellarle. Sono dovute a un’alterazione genetica, cioè presente alla nascita che non si risolve mai completamente. I sintomi peggiorano in inverno e si riducono in estate, perché il clima caldo e i raggi del sole hanno effetti benefici sulla pelle. Anche il mare ha un’influenza positiva sulla ittiosi, in quanto favorisce l’esfoliazione della cute e svolge attività levigante.

Come alleviare i sintomi dell’ittiosi

Per tenere sotto controllo la malattia si può intervenire con farmaci specifici. Tra i prodotti da prendere per bocca c’è la vitamina A acida (etretinato), un retinoide da prendere sotto controllo medico in grado di ridurre notevolmente la secchezza della pelle e facilitare l’esfoliazione. Tra i rimedi da applicare localmente, ci sono le pomate a base di urea, che svolgono un’azione esfoliante e ammorbidente. Le persone adulte possono ricorrere anche a peeling a base di acido glicolico ad alta concentrazione, che rinnova gli strati più superficiali dell’epidermide. Si tratta di un trattamento fatto da specialisti in ambulatorio.

Anche gli alfa-idrossiacidi possono essere un ottimo rimedio contro la desquamazione, mentre per eliminare le cellule morte e levigare la pelle si può ricorrere a una cura esfoliante tipo gommage, da fare periodicamente soprattutto dove la pelle è più ruvida e ispessita. In caso di ittiosi, e più in generale se si soffre di cute facilmente irritabile, è poi meglio evitare di indossare capi di abbigliamento realizzati con fibre sintetiche o lana direttamente a contatto con la pelle, e optare invece per indumenti di fibre naturali come lino o cotone. Tra l’altro oggi in farmacia sono disponibili capi di  abbigliamento prodotti proprio per casi come questi e realizzati con tessuti specifici.

Ittiosi: un aiuto da fanghi, alghe e sali

Una pelle colpita da ittiosi sopporta male lavaggi troppo aggressivi, perché possono inaridirla ulteriormente e accentuare la desquamazione. Da evitare anche i saponi molto schiumogeni. Utili, invece, le cure a base di fanghi e alghe: è sufficiente immergersi in un bagno in cui sono state sciolte due manciate di sali del mar Morto, facilmente acquistabili in farmacia. Tra le erbe adatte a contrastare l’eccessiva secchezza della pelle c’è l’iperico: basta tamponare con un batuffolo di cotone imbevuto di olio di iperico le zone maggiormente interessate dalla desquamazione. Anche gli integratori possono contribuire a ripristinare lo stato idrolipidico della cute. Tra questi, indicati l’olio di borragine, che può essere assunto anche dai bambini a partire dall’anno di età, o compresse a base di vitamina E, sostanza fondamentale per la salute della pelle.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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