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Come trattare la pelle dopo il peeling

Come trattare la pelle dopo il peeling

Dopo un intervento di dermatologia estetica, quale il peeling chimico o la laserterapia (il cosiddetto laser resurfacing), la pelle del viso risulta più giovane. Nelle settimane che seguono l’intervento, però, la cute si presenta molto arrossata e necessita di cure particolari. Anche dopo un trattamento di depilazione definitiva con il laser la pelle rimane più sensibile per qualche giorno: in questo caso, però, i disagi sono più contenuti e la cute irritata recupera presto il suo stato di salute. In questo articolo abbiamo raccolto i consigli per affrontare al meglio la “convalescenza”.

Peeling chimico e laser: istruzioni per l’uso

Il peeling chimico e il laser resurfacing sono entrambe metodologie di rinnovamento della pelle. L’obiettivo è quello di distruggere la cute più superficiale, per stimolare la formazione di pelle nuova, più liscia e compatta. Per il peeling si utilizza una sostanza chimica, un acido che brucia i tessuti più superficiali della pelle, attraverso una vera e propria reazione chimica. Il laser resurfacing distrugge fisicamente lo strato superficiale della pelle. Il laser utilizza un’energia luminosa puntiforme molto intensa, che raggiunge temperature altissime e vaporizza i tessuti superficiali. Il danno termico che si crea stimola il collagene, con l’effetto di far contrarre la pelle: si ottiene un effetto lifting, per cui la pelle risulta più tonica e compatta. È molto importante che questi trattamenti vengano effettuati da mani esperte. Se l’intervento è troppo superficiale, il risultato non è apprezzabile, mentre se si asporta una parte di tessuto troppo spessa, possono rimanere delle cicatrici. In quest’ultimo caso, inoltre, la cute risulta certamente più liscia, ma perde la sua microporosità e la trama naturale superficiale, per cui si presenta lucida e innaturale, somigliante a un foglio di plastica.

Come trattare la pelle dopo il laser

Sia il peeling chimico sia il laser resurfacing distruggono l’epidermide (lo strato più superficiale della pelle) e il derma superficiale (lo strato medio). La cute si rinnova naturalmente: si riformerà creando uno strato più giovane. Dopo questi interventi la pelle appare arrossata, con edemi e secrezione di siero, prurito e bruciore. Si può ricoprire di una crosta che potrebbe impedire il normale movimento cutaneo. Per impedirne la formazione, si ricopre la cute con unguenti a base di sostanze fortemente idratanti, che la mantengono morbida e impediscono l’eventuale formazione di cicatrici superficiali. Dopo questo tipo di interventi la pelle del viso viene protetta con una medicazione occlusiva: si utilizzano cioè unguenti medicati a base di sostanze antibiotiche, che impediscono la comparsa di infezioni nel periodo successivo all’intervento. Nei primi giorni la medicazione viene effettuata e seguita direttamente dallo specialista, che vi consiglierà come occuparvi della vostra pelle nei giorni successivi.

Dopo il peeling ci si può truccare?

Il processo di riparazione cutanea dura 8-10 giorni, ma ne sono necessari almeno 15 perché la pelle si ricostruisca completamente. In queste due settimane la cute è irritata e non si deve applicare alcun prodotto, né lavare il viso: la pelle è infatti, coperta dalla medicazione e sarà lo specialista a dare suggerimenti in merito. La cute ha subito un trauma: vanno utilizzate sostanze in grado di aiutare il metabolismo, che aumenta nella fase di riparazione dei tessuti. Enzimi e vitamine favoriscono il metabolismo cellulare, mentre i flavonoidi (sostanze chimiche che contribuiscono a rinforzare i capillari e i piccoli vasi sanguigni) aiutano la ripresa dei vasi capillari, compromessi a causa dell’intervento.

Ci si può abbronzare dopo il peeling?

Dopo un intervento di peeling chimico o di laser resurfacing bisogna evitare il sole per almeno due mesi. L’ideale sarebbe non prenderlo per sei mesi, perché la pelle si potrebbe macchiare. Per questo motivo è opportuno utilizzare sempre una crema solare a schermo totale, che protegga completamente dai raggi ultravioletti. È bene evitare anche di stare troppo al caldo. Il calore, infatti, dilata i vasi capillari che, dopo un intervento di questo genere, possono essere visibili. Sottoporsi a controlli regolari dallo specialista che ha effettuato l’intervento è fondamentale: il medico può cosi seguire il decorso della guarigione e suggerire via via l’utilizzo di prodotti che aiutino la pelle a riprendere le sue normali funzioni fisiologiche.

Quali creme viso e detergenti usare dopo il peeling?

Una volta trascorsi i primi 15 giorni dopo il peeling la pelle del viso rimarrà ancora arrossata per circa 30-40 giorni. Per tutto questo periodo, occorre utilizzare detergenti molto delicati e prodotti idratanti anallergici: la cute, infatti, è stata lesionata ed è particolarmente sensibile. Vanno poi utilizzati prodotti lenitivi per poter ripristinare i livelli ottimali di idratazione della pelle e possono essere usati prodotti a base di acido asiatico, o creme a base di vitamina C. Questi prodotti favoriscono il processo di recupero cutaneo e migliorano la microcircolazione locale. Sono validi anche i prodotti a base di fosfolipidi (grassi contenenti acido fosforico), utili per ricostruire più velocemente il film idrolipidico, la naturale protezione della pelle fatta di acqua e grasso.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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