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Le proprietà dello zinco come integratore naturale...

Le proprietà dello zinco come integratore naturale

Ultimamente lo zinco sta suscitando curiosità e successo tra ricercatori e dermatologi perché sembrerebbe utile nell’azione antinfiammatoria a favore della pelle e di tutti i suoi annessi cutanei (unghie e capelli), aiutando a prevenire inestetismi cutanei di vario genere. A confermare le proprietà benefiche di questo oligoelemento è una recente ricerca condotta dal dipartimento di medicina e dermatologia dell’Università di Sacramento in California, pubblicata sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Dermatology. Non a caso sul mercato si sono moltiplicati, da un paio di anni, integratori per la pelle e capelli e dermocosmetici con zinco. Cerchiamo di capire perché.

Perché lo zinco fa bene alla pelle?

Lo zinco interviene in diversi processi fisiologici che fanno bene anche alla pelle. Svolge un’azione antiossidante, fondamentale per ridurre l’azione negativa dei radicali liberi principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Questo prezioso oligoelemento partecipa ad attività cellulari finalizzate alla rigenerazione cutanea, aiutando a mantenere la pelle più sana e giovane. Ma l’azione più importante svolta dallo zinco per la pelle è quella antinfiammatoria. A confermarlo è proprio il recente studio effettuato dall’Università di Medicina di Sacramento, dal quale è emerso che lo zinco può essere utile a migliorare dermatiti come quella atopica o causata da sfregamento e infiammazioni o inestetismi cutanei di carattere batterico come l’acne. I test sono stati effettuati su volontari che hanno seguito trattamenti a base di integratori di zinco e altri supplementi. I risultati riscontrati dalla maggior parte dei candidati hanno evidenziato un miglioramento generale dell’aspetto cutaneo. Questo fa pensare a come sia opportuno integrare questa preziosa sostanza all’interno delle nostre abitudini quotidiane.

Quali altre proprietà positive ha lo zinco?

I benefici dello zinco non si fermano alla cute, ma intervengono in diversi meccanismi fisiologici. Ad esempio, lo zinco è importante per la salute dei diabetici, perché partecipa al processo insulinico, aiutando a regolare l’azione dell’insulina. Supporta il sistema immunitario aiutando a proteggere l’organismo da virus e batteri. È poi coinvolto anche a livello ormonale: in entrambi i sessi migliora la fertilità. Per le donne è importante durante l’allattamento e il periodo di gestazione per lo sviluppo del feto, mentre per gli uomini lo zinco sembrerebbe utile per la salute della prostata. Inoltre, partecipa ad altre funzioni metaboliche ed energetiche che aiutano nella digestione e nella corretta crescita. Da ultimo, partecipa in attività connesse al sistema nervoso centrale che aiutano a migliorare la vista, la memoria e a tenere sotto controllo lo stress.

Come assumere zinco in modo naturale con gli integratori alimentari

Gli integratori con zinco sono solitamente utili per il benessere della pelle e dei capelli. Molti esperti dermatologi consigliano l’assunzione di integratori con zinco e biotina, a supporto di trattamenti dermatologici per l’acne, per favorire il mantenimento di una pelle normale e in equilibrio. Non dimentichiamo poi l’azione antiossidante e antinfiammatoria svolta dallo zinco, che può aiutare a tenere alla larga l’aggravarsi degli inestetismi cutanei come comedoni e brufoli causati dal batterio P. Acnes. Lo zinco in compresse per capelli si previene invece l’azione ossidativa causata da agenti esterni come sole, smog e stress che può dar luogo a capelli secchi e spenti.

In quali alimenti si trova lo zinco?

Lo zinco si trova soprattutto in alimenti di derivazione animale, primi tra tutti i molluschi e in particolare le ostriche. È poi presente nel tuorlo d’uovo, nella carne di manzo e agnello e nei latticini. Per chi preferisce una dieta vegetariana è possibile ritrovare percentuali di zinco in soia, cereali vegetali, fagioli, noci e arachidi, funghi, lievito di birra e zucca. Un’ottima concentrazione di zinco è presente poi nei semi oleosi come quelli di sesamo, zucca e girasole. Il vero problema è l’assimilazione dello zinco attraverso la semplice alimentazione. Il nostro organismo infatti riesce a ricavare da questi alimenti solo una parte di molecole di zinco, mentre il resto si perde con la contaminazione di altre sostanze che troviamo negli alimenti. Quando dunque si certifica una carenza di zinco, la soluzione migliore è passare all’assunzione di integratori.

Integratori di zinco: come e quando assumerli?

Rimane il dubbio su quando e come assumere questi integratori se non prescritti dal medico. In generale è consigliato assumere zinco a stomaco pieno al mattino dopo colazione, per favorirne la digestione. Ovviamente, trattandosi di integratori, è bene non confonderli con medicinali. Gli effetti e i risultati derivanti da questo tipo di somministrazione sono di carattere preventivo e non curativo. Il consiglio è assumerli per due tre mesi (in alcuni casi possono anche essere prescritti per un anno) in combinazione a una dieta equilibrata e a regolare attività fisica.

Ascolta l’intervista del Prof. Di Pietro su Radio 24 – Obiettivo Salute con Nicoletta Carbone

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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