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Quanto spesso e come lavare i capelli?

Quanto spesso e come lavare i capelli?

La salute dei capelli passa dal lavaggio e dalla cura quotidiana. Molti sostengono che lavare i capelli tutti i giorni possa danneggiarli; al contrario chi ha una cute tendente al grasso non riesce a farne a meno per evitare aloni untuosi. Il professor Di Pietro, in un’intervista su Sanihelp, ha recentemente suggerito come individuare una soluzione che accontenti la salute del capello nelle nostre  abitudini quotidiane. Vediamo cosa ha detto.

Lavare i capelli tutti i giorni fa male?

Con dosi minime di prodotto è possibile lavare i capelli tutti i giorni. Importante è scegliere uno shampoo delicato, verificandone l’adeguatezza al proprio cuoio capelluto con l’aiuto del proprio dermatologo o tricologo di fiducia. In generale, una buona pratica è quella di lavare i capelli 2/3 volte alla settimana. Per chi vive in città ed è più esposto a smog e inquinamento, lavare i capelli tutti i giorni può diventare addirittura un toccasana (a patto che si scelga uno shampoo povero di tensioattivi) perché aiuta a rimuovere le particelle inquinanti della cute, principali responsabili di prurito e irritazioni. Al contrario chi abita in montagna, dove l’aria è più pura e pulita può scegliere di dilazionare il lavaggio dei capelli un paio di volte alla settimana. Quando si possiede un cuoio capelluto grasso, è opportuno il consulto di un esperto per evitare il sospetto di patologie cutanee come la dermatite seborroica che richiedono cure specifiche. Una maniaca detersione dei capelli grassi può incentivare l’azione sebo rebound, che consiste in un’ulteriore produzione di sebo da parte della cute la quale rende radici e lunghezze più lucide e unte.

A che temperatura bisognare usare l’acqua per lavare i capelli?

Se si sceglie di lavare i capelli tutti i giorni è importante individuare la corretta temperatura dell’acqua. Soprattutto in inverno, una bella doccia calda può regalare una piacevole sensazione, ma indebolisce il film idrolipidico della cute e del cuoio capelluto. Cos’è il film idrolipidico? Si tratta dello strato più esterno dell’epidermide che si occupa di proteggere anche il cuoio capelluto dall’attacco degli agenti esterni inquinanti e aggressivi. Quando questa barriera è indebolita e fragile, batteri e funghi possono proliferare danneggiando la cute.

La scelta dello shampoo: come riconoscere un prodotto delicato?

Uno shampoo delicato è povero di tensioattivi, sostanze schiumogene che possono aggredire e irritare la cute. Siamo infatti abituati a pensare che un buono shampoo debba fare tanta schiuma per garantire la pulizia ottimale del capello, mentre invece la schiuma ha un effetto negativo anche sul cuoio capelluto. Le migliori formulazioni di detergenti per il cuoio capelluto, rispettose del film idrolipidico e povere di tensioattivi, si trovano facilmente in farmacia e contengono complessi di ultima generazione in campo dermatologico. Un esempio è il complesso Glixina, di ricerca italiana, che integra l’azione sinergica di glicogeno, fucoxantine e pool di aminoacidi costituenti la cheratina. Questi attivi sono ottimi per ridare volume, struttura e rigenerazione all’intera chioma dalle punte alle radici. Il glicogeno è uno zucchero che idrata in profondità l’intera chioma, mentre le fucoxantine sono dei flavonoidi estratti da alga bruna e rossa che migliorano il microcircolo. Il pool di aminoacidi mantiene intatta e in equilibrio la struttura del capello.

Quale shampoo usare se si ha un cuoio capelluto molto grasso?

Ottimo in caso di cute grassa e forfora è uno shampoo seboregolatore con Alukina, un complesso brevettato attivato da vitamina A, allume di rocca ed estratti naturali di liquirizia. Alukina viene anche utilizzata per calmare i sintomi della dermatite seborroica e, associata alle microspugne di argento naturale, può essere indicata anche come detergente per la pelle impura del corpo. Questo straordinario composto ha tutte le carte in regola per prendersi cura del cuoio capelluto più delicato e fragile.

Balsamo o maschera per capelli: cosa preferire e perché?

Una buona maschera per capelli può essere la soluzione più affidabile per restituire alle lunghezze idratazione ed elasticità in un’ottica di prevenzione della formazione di doppie punte. Il balsamo per capelli può essere efficace quando non si hanno particolari problematiche al cuoio capelluto, poiché ha solitamente ingredienti più semplici. Utile è scegliere shampoo e maschera con gli stessi attivi per amplificare i risultati. Tra le sostanze più efficaci che possiamo ritrovare in una buona maschera ristrutturante per capelli ci sono oligoelementi come zinco, silicio, selenio, magnesio, rame e biotina. Per una buona penetrazione degli attivi della maschera per capelli ristrutturante puoi eseguire un impacco, lasciando in posa il prodotto e avvolgendo i capelli in una pellicola trasparente o un asciugamano umido. Così facendo si favorisce l’assorbimento degli attivi da parte del cuoio capelluto.

Leggi l’intervista al prof. Di Pietro su SaniHelp.it

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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