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Tutto il buono del sole, a ogni latitudine

Tutto il buono del sole, a ogni latitudine

I benefici del sole per pelle e organismo sono molteplici e, se ci si espone con cautela e si protegge la pelle con un’adeguata crema solare, l’organismo riesce ad assorbirne tutti i vantaggi. Il professor Di Pietro chiarisce tutto questo in una preziosa intervista per il blog E-habitat, sempre attento alla salute e all’ambiente.

Sole e vitamina D: perché fanno bene?

L’esposizione solare è fondamentale per aiutare l’organismo a produrre vitamina D, una sostanza che contribuisce al benessere e alla salute delle ossa. Questa vitamina non viene prodotta dal nostro organismo e con l’alimentazione non se ne assumono percentuali sufficienti, per questo è importante fare il pieno di vitamina D in estate. Grazie alle scorte di vitamina D accumulate durante la stagione estiva, si può affrontare il freddo dell’inverno con ossa più forti e resistenti alle temperature da brividi.

Questa vitamina è importante per prevenire l’osteoporosi che colpisce uomini e donne (soprattutto dopo la menopausa) che si avvicinano alle terza età. L’osteoporosi è una patologia che colpisce lo scheletro e che si manifesta con fragilità alle ossa e con conseguente rottura a seguito di traumi anche lievi o di cause non evidenti. Una corretta dieta ricca di vitamina D e un’esposizione solare controllata e protetta sono i rimedi migliori per il benessere delle ossa.

Dermatite atopica e dermatite seborroica: il sole le migliora?

Per tutti i pazienti che soffrono di malattie della pelle come dermatite atopica o seborroica, il sole rappresenta un vero toccasana. Entrambe le patologie si manifestano con sintomi cronici come prurito, desquamazione, rossore e vescicole. La dermatite atopica colpisce soprattutto neonati e bambini, mentre la dermatite seborroica è frequente anche negli adulti, soprattutto dopo gravi momenti di stress. Il sole è utile perché agisce con un’azione antisettica, stimolando le difese cutanee e attenuando i sintomi della dermatite, facendoli quasi scomparire del tutto in quei soggetti dove l’inestetismo non è così grave.

È vero che i raggi solari fanno bene anche all’umore?

Tra gli altri benefici del sole sull’organismo c’è la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Un adeguato livello di serotonina garantisce una sensazione di benessere totale per tutto l’organismo; al contrario, una bassa percentuale di questa sostanza genera cattivo umore nella persona, aumentando anche il rischio di insonnia. Il sole infatti regola i cicli circadiani e cioè scandisce i momenti di sonno-veglia di un individuo. Ecco perché nei paesi nordici, dove le ore di luce e notte non sono equilibrate, si registrano molti casi di depressione, stress e ansia tra le persone.

Sole in sicurezza: come difendere la pelle dai raggi più aggressivi

I benefici del sole sulla pelle ben protetta.Accertato il fatto che il sole fa bene all’organismo è necessario adesso stabilire come proteggere la pelle dai raggi UV. Sappiamo bene che il sole invecchia la pelle e induce una produzione di radicali liberi massiva. Esistono alcuni accorgimenti comuni come bere molto acqua – soprattutto in estate sono necessari almeno 2 litri di liquidi al giorno per dissetare la pelle anche dall’interno. Anche l’alimentazione va cambiata, quando arriva l’estate e l’esposizione solare si fa più frequente. Via libera a frutta e verdura di stagione ricca di liquidi come anguria, melone, carote, pomodori e peperoni, ricchi anche di betacarotene che aumenta le difese cutanee contro i raggi UV. D’inverno, invece, andranno scelte soprattutto carote, zucche, arance.

Quanto è importante saper scegliere la crema solare?

È necessario scegliere la protezione solare in base al fototipo e alla latitudine dell’esposizione solare. I soggetti con fototipo I e II, che corrisponde a pelle molto chiara con lentiggini, efelidi e capelli biondi o rossi, deve armarsi di crema solare con protezione molto alta. Sono consigliati gli SPF alti da 50 o 50+. Man mano che la pelle si scurisce si può optare per una protezione più bassa, per esempio il fototipo III e IV è indicata una crema solare 30 o 30+, in base anche alla facilità con cui la crema si abbronza o si scotta. Fototipo V e VI sono più al sicuro e riesco a sfruttare tutti i benefici del sole anche con una protezione bassa da 20 a 10. Il consiglio non vale solo per il mare, ma anche per la montagna, dove i raggi solari colpiscono persino con maggiore intensità rispetto alla spiaggia.

Particolare attenzione se, per le tue vacanze, hai scelto i tropici o di avvicinarti molto all’Equatore. In questa evenienzaè necessario individuare un SPF adeguato e alto anche se hai una pelle olivastra e scura. Ai Caraibi o sulle spiagge delle Filippine i raggi solari sono più diretti e la pelle non è preparata a un clima del genere. Il sole del Mediterraneo è meno potente e diretto, più si va a sud e più la crema solare deve essere specifica. Ovviamente è sconsigliatissimo esporsi durante le ore centrali del giorno, dalle 11 alle 14. Per un’abbronzatura sana e duratura l’ideale è andare in spiaggia al mattino presto e al pomeriggio.

Il doposole: must-have restitutivo

Sole e caldo seccano l’epidermide e favoriscono la perdita di liquidi. Per mantenere la pelle dorata a lungo e prevenire irritazione e desquamazioni è necessario l’uso del doposole. Una crema ricca di principi attivi emollienti e idratanti che permette alla pelle di riacquisire preziose sostanze che si sono perse sotto i raggi UV. Ottime le formulazioni dall’azione rigenerante e idratanti con acido ialuronico in microsfere, glucosamina e fosfolipidi. Tra i rimedi naturali, molto diffusa l’aloe e principi emollienti come burro di karité e olio di cocco, mandorle o argan.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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