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Ci si abbronza davvero con la crema solare?

Ci si abbronza davvero con la crema solare?

Un dubbio che con l’arrivo dell’estate torna a tormentare la maggior parte dei vacanzieri è “la crema solare ci fa abbronzare lo stesso?“. Questa domanda scatena sempre un polverone: molti dicono di sì, altri no, altri sostengono che dipenda dal fattore protettivo. La prima cosa che dobbiamo sapere è che non possiamo partire per le vacanze senza la crema solare. Per prevenire danni cutanei la pelle necessita una protezione contro i raggi UV. Cerchiamo di comprendere dunque come funziona l’azione della protezione solare.

La crema solare 50 non mi fa abbronzare?

La crema solare con protezione 50, la crema solare 40 o la crema solare con SPF 30 sono le tre tipologie con fattore protettivo alto che trovi più facilmente in commercio. Questo significa che la pelle venga totalmente schermata dal sole e rimanga bianca? Assolutamente no. La protezione solare alta o molto alta non impedisce al tessuto cutaneo di abbronzarsi. La melanina infatti viene comunque prodotta dalla pelle non appena ci esponiamo al sole. L’azione dei prodotti solari con SPF alto garantisce un’abbronzatura più omogenea, graduale, sana e duratura. L’obiettivo della crema solare 50 è accompagnare la pelle nel suo processo di difesa contro i raggi solari, evitando la comparsa di eritemi e scottature. Il classico rossore che notiamo dopo le prime ore di esposizione solare non è abbronzatura, ma un segnale di aiuto della pelle. Un’abbronzatura corretta appare gradualmente con un colore dorato/ambrato. Per questo, l’azione di una crema solare con SPF ti aiuta a mantenere un’abbronzatura più duratura ed efficace anche di una crema abbronzante.

Come scegliere la protezione solare adatta al tipo di pelle

Come scegliere la crema solare in base al tipo di pelle. La reazione della pelle sotto il sole è differente da persona a persona, c’è chi si scotta subito, chi si arrossa, chi invece riesce ad abbronzarsi gradualmente senza effetti collaterali. Per scegliere la crema solare corretta in base alle esigenze della tua pelle devi conoscerne il fototipo.

Il fototipo è una classificazione utilizzata in dermatologia per definire la quantità di melanina della pelle in normali condizioni e come reagisce una volta esposta ai raggi UVA e UVB. Esistono 6 diversi tipi di fototipo. I soggetti che hanno carnagione chiara, capelli biondi o rossi, lentiggini e che tendono a scottarsi subito sotto il sole vengono classificati come fototipo I. In questo caso, è consigliata una crema solare 70 o 50+. Per i fototipi II e III si può applicare una crema solare 30 e accompagnata da un’esposizione controllata. Se invece hai la carnagione olivastra e scura, appartieni ai fototipi IV,V,VI. Queste tipologie di pelle sono più resistenti sotto il sole e producono melanina in maniera più veloce. Se non sei perfettamente sicuro su quale sia la protezione solare più adatta alla tua pelle, in farmacia esistono test che ti aiutano a comprendere più a fondo le esigenze del tuo tessuto cutaneo. In caso di pelle sensibile o in presenza di patologie cutanee, prendi un appuntamento dal dermatologo per proteggere adeguatamente la pelle dalle prime esposizioni solari.

Quando e quanto va messa la crema solare?

La crema solare va applicata ogni due ore circa, anche in caso di prodotti resistenti all’acqua. Il sole, la sabbia, il sudore e l’acqua danneggiano e indeboliscono l’azione della protezione solare. Nonostante il fototipo di viso e corpo sia lo stesso, è consigliato utilizzare una crema solare viso con SPF più alto rispetto a quella spalmata sul corpo. Le zone più sensibili come guance, décolleté, mani e piedi, dove i raggi del sole arrivano in maniera perpendicolare, sono più esposte e a rischio di scottature.

Per quanto riguarda la quantità di crema solare da applicare, bisogna differenziare tra crema solare viso e crema solare corpo. Per il viso è sufficiente una quantità di crema grande come una nocciola, mentre per il corpo il dosaggio può essere differente da persona persona e in base all’area del corpo. Per il corpo solitamente si raccomanda una quantità grande quasi come il pugno della mano.

Un errore comune è utilizzare il prodotto solare dell’estate scorsa. I prodotti dermocosmetici hanno una scadenza che viene riportata sulla confezione con il disegno di un vasetto aperto, un numero e una M. Questo simbolo è il PAO (Period After Opening) che corrisponde ai mesi entro cui deve essere consumato il prodotto. Se utilizzate una crema solare dopo i mesi segnalati, non è garantita l’integrità della formula. Nel caso dei solari, i filtri potrebbero dunque non attivarsi per offrire la corretta funzione protettiva.

Esiste una crema solare 100 SPF?

Non esiste ancora una crema solare 100 che offre una protezione totale dai raggi solari. Diffidate perciò da tutti quei prodotti che riportano tra le diciture “schermo totale o protezione totale”. Se la crema solare offrisse una protezione al 100% allora in quel caso non sarebbe più possibile abbronzarsi velocemente.

La protezione solare in montagna

Si parla sempre di mare e crema solare, ma i raggi UV che raggiungono la pelle ad alta quota sono ancora più pericolosi e dannosi per la pelle. Se hai scelto di trascorrere le tue vacanze in una località montana, d’obbligo è la crema solare per il viso. Il volto è infatti la parte che rimane più esposta in montagna. I raggi solari sono più diretti, quando sei ad alta quota, e il clima più temperato fa percepire meno la loro azione sulla pelle. La protezione solare per la montagna deve sempre avere un filtro solare da 30 a 50+.

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