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Stop alla cellulite dopo la gravidanza

Stop alla cellulite dopo la gravidanza

Dopo la gravidanza e dopo l’allattamento, è il momento di fare il punto della situazione e affrontare con determinazione i problemi che affliggono la silhouette. La maggior parte delle donne riscontra tanta cellulite dopo la gravidanza. Le cause? L’azione degli ormoni, l’aumento di volume dell’utero, che ostacola il corretto flusso del sangue e quindi peggiora la stasi linfatica, ma soprattutto l’aumento di peso, che determina un aumento di volume degli adipociti (le cellule in cui vengono immagazzinati i grassi).

Cosa fare? Prima di tutto non bisogna arrendersi al nemico. Anche se la cellulite è considerata un inestetismo, non bisogna sottovalutare il fatto che la sua presenza determina un rallentamento nella circolazione sanguigna e linfatica e che tale rallentamento può peggiorare con gli anni aprendo la strada a disturbi circolatori, fragilità capillare, vene varicose e facili gonfiori. Senza contare che, quando il tessuto diventa sclerotico, fa male anche solo alla semplice pressione. È importante ricordare che la cellulite in gravidanza poi passa, ma non da sola, è infatti fondamentale un programma combinato tra sport, alimentazione e creme anticellulite consigliate anche in gravidanza.

No alla diete troppo veloci

L’errore più comune è mettersi a dieta in modo drastico per perdere peso rapidamente. Così non si intacca la massa adiposa ma quella muscolare. I tessuti si svuotano, mentre gli adipociti rimangono dove sono, rendendo la cellulite ancora più evidente. Non solo: con una dieta eccessiva si rischia di dare il via alla cosiddetta sindrome dello yo-yo che, alterando il metabolismo, porta a ingrassare facilmente appena si mangia qualcosa di più. E così, si finisce per ingrassare sempre nei punti critici (soprattutto fianchi, cosce e glutei) e dimagrire solo dove non occorre (per esempio il seno) e la cellulite sulla pancia, cosce e glutei si rigenera.

L’importanza di un’alimentazione corretta

Per attenuare gli inestetismi della cellulite dopo la gravidanza, è necessario non tanto seguire una dieta quanto impostare la propria alimentazione in modo sano ed equilibrato. Il che significa: dare la preferenza ai cibi freschi e naturali (soprattutto frutta e verdura), ridurre il consumo di dolci e di sale (che favorisce la ritenzione dei liquidi), contenere quello dei formaggi e dei latticini, imparare a mangiare più lentamente, masticando ogni boccone, e mangiare soltanto a tavola, evitando di spiluccare tra un pasto e l’altro. Implicito poi che bisogna ridurre fumo e superalcolici, che contribuiscono a peggiorare la situazione: il primo perché favorisce l’adesione del colesterolo ai vasi sanguigni compromettendo la circolazione, i secondi perché, oltre a essere ricchi di calorie, facilitano la ritenzione idrica.

Muoviti di più!

Prima alleata della cellulite post parto è la sedentarietà. Muovendosi poco si consumano meno calorie, quindi si ingrassa più facilmente, e non si sollecitano i muscoli la cui attività è necessaria anche per stimolare la circolazione linfatica. In più, stando sedute, la pressione esercitata dal peso sui glutei rallenta ulteriormente la circolazione e aggrava la ritenzione dei liquidi nelle gambe.

Bisogna cercare di sfruttare ogni occasione per muoversi. Comincia gradualmente, puoi scegliere di scendere dall’autobus una fermata prima, fare le scale a piedi invece di prendere l’ascensore. Il movimento fisico aiuta a combattere anche un altro nemico della silhouette: lo stress. Che sia provocato da superlavoro o da tensioni emotive, i medici concordano nel ritenerlo uno dei fattori aggravanti la cellulite. Alterando il nostro equilibrio neurovegetativo, infatti, può aumentare i problemi di ritenzione idrica, modificare il nostro metabolismo, favorire l’accumulo dei grassi e indurci a fumare e mangiare di più.

Attenzione alla postura

Per impedire che i punti critici peggiorino ulteriormente, è bene controllare anche la propria postura: tenere le spalle curvate in avanti rilassa i muscoli addominali e aggrava la curvatura della schiena a livello lombare rallentando la circolazione sanguigna nelle gambe. Invece, tenere le spalle distese e la pancia in dentro, oltre a migliorare l’aspetto in generale, favorisce il corretto flusso del sangue e mantiene più tonica la muscolatura. Attenzione anche ai tacchi alti che, oltre a spostare in avanti il baricentro del corpo, tendono troppo la muscolatura e non favoriscono la circolazione.

La ritenzione idrica in allattamento si manifesta con pareti dei capillari più permeabili che permettono ad alcuni liquidi presenti nel sangue di fuoriuscire dai vasi e si riversi fra le cellule adipose. Questo liquido è carico di scorie provenienti dal metabolismo cellulare, che produce un’immediata infiammazione del tessuto. Le cellule adipose si raggruppano e, schiacciandosi le une contro le altre, si induriscono dando luogo a quei noduli visibili anche a occhio nudo. In questa situazione è chiaro che qualunque altro fattore ostacoli ulteriormente la circolazione non può che peggiorare la cellulite. Per questo è così importante evitare anche tutti quegli indumenti aderenti ( jeans, guaine, gonne attillate ecc.) che, comprimendo la zona dell’inguine, ostacolano il flusso del sangue attraverso i vasi diretti alle gambe.

Il caldo è un nemico

Da evitare tutti quei trattamenti che utilizzano il calore (fanghi caldi, raggi infrarossi ecc.) e tutte quelle creme anticellulite in gravidanza con effetto riscaldante. Il cado non favorisce l’eliminazione dei liquidi trattenuti nei tessuti. A trasudare in questo caso sono le ghiandole sudoripare, non il tessuto adiposo. Per giunta il caldo ha un effetto nocivo sui capillari: li dilata ulteriormente, ne sfianca le pareti a scapito della loro elasticità, aumenta il rischio di teleangectasie e peggiora l’edema. Quindi, niente bagni caldi e attenzione anche alle prolungate esposizioni al sole.

In vacanza, per evitare di riscaldare eccessivamente le zone critiche, è meglio fare una breve passeggiata in mare, ogni 15-20 minuti, camminando con l’acqua fino al ginocchio. Il freddo ha infatti un ottimo effetto tonificante, che migliora la resistenza è l’elasticità dei capillari e aiuta a ridurre il gonfiore. È un esercizio efficace ed economico, che può essere realizzato anche a casa: dopo il bagno o la doccia si fa scorrere il getto di acqua fresca dall’esterno del piede destro fino ai fianchi poi dall’inguine fino all’interno dello stesso piede, infine si ripete sulla gamba sinistra per un totale di 4-5 volte. Al termine ci si asciuga energicamente e si applica la crema specifica anticellulite, altro valido aiuto contro questo inestetismo. A patto di usarla con costanza e tutti i giorni.

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