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Palline dure sotto la pelle? Ecco cosa potrebbero ...

Palline dure sotto la pelle? Ecco cosa potrebbero essere

Palline sotto la pelle: i migliori consigli del Dermatologo Antonino Di Pietro dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano
Palline sotto la pelle: in genere si individuano per caso, sfiorando la cute; raramente sono visibili a occhio nudo. In entrambi i casi, però, la scoperta può mettere in allarme, anche se quasi sempre si tratta di una formazione benigna. Vediamo allora come distinguere, con l’aiuto del dermatologo, i vari tipi di cisti e formazioni sottopelle.

Le cisti cornee

Le cisti cornee sono formazioni benigne di cheratina, una delle componenti della struttura dell’epidermide. Possono essere presenti su tutto il corpo, anche se compaiono più spesso sul viso, in particolare sugli zigomi. Sono simili a puntini bianchi, molto superficiali e duri, e non causano dolore. Per diagnosticarle è sufficiente sottoporsi a una visita dermatologica. Si può cercare di eliminarle con l’applicazione di creme cheratolitiche, a base di sostanze in grado di scioglierle. Se non basta, si possono asportare chirugicamente con una piccolissima incisione che permette alla cheratina di essere espulsa all’esterno.

Le cisti sebacee

Le cisti sebacee sono raccolte di sebo causate dall’ostruzione del canale che mette in comunicazione la ghiandola sebacea con l’esterno: il sebo non ha più via di sfogo e quindi si accumula. Più frequenti nel sesso maschile, si localizzano soprattutto sulla schiena e sul cuoio capelluto. Non servono esami poiché in genere scompaiono da sole: si ricorre al dermatologo solo se si infettano A quel punto si interverrà prima con antibiotici e antinfiammatori da prendere per bocca; poi, eliminandole con un semplice intervento chirurgico in ambulatorio, per impedire che si riformino.

L’eritema nodoso

L’eritema nodoso è un problema piuttosto raro; si manifesta con noduli cutanei, i quali sono il sintomo di altre malattie. I noduli sono multipli, infiammati, rossi, duri e molto dolenti, localizzati soprattutto nella parte anteriore delle gambe. A volte, si associa anche a banali infezioni, come faringite o tonsillite. Per riconoscerli, oltre alla visita dermatologica, ci si sottopone ad alcuni esami, tra cui l’analisi di un frammento del nodulo (biopsia), per individuare la malattia di base. Per ridurre il dolore e l’infiammazione, si usano gli antinfiammatori, mentre è necessario sempre curare la malattia di base. Nei casi più seri si possono somministrare anche farmaci a base di cortisone.

I lipomi (tumori cutanei benigni)

I lipomi sono tumori benigni del tessuto che si trova al di sotto della cute: in genere, si tratta di accumuli di cellule adipose, che crescono in modo eccessivo e sono tenute insieme da una capsula di tessuto fibroso. Hanno dimensioni comprese tra 2 e 6 centimetri, possono essere unici o multipli e si formano soprattutto sul tronco. Hanno consistenza morbida, mentre la cute scorre libera lipoma. In genere, non sono dolorosi. Per essere sicuri che si tratti di lipomi, è necessario sottoporsi a una visita dermatologica. Può anche essere utile un’ecografia cutanea, per identificare con precisione la profondità delle lesioni. Per quanto riguarda le cure, non ci sono farmaci in grado di sciogliere i lipomi: è quindi necessario asportarli con un intervento chirurgico quando hanno raggiunto dimensioni così ampie da comprimere le strutture vicine (nervi, tendini, vasi sanguigni) oppure se sono antiestetici. In caso contrario, possono restare nella loro sede.

I noduli reumatoidi

I noduli reumatoidi sono formazioni piuttosto rare, presenti in chi soffre di artrite reumatoide, malattia infiammatoria che interessa alcune articolazioni. Possono essere il primo segno del disturbo reumatico. Si tratta di noduli multipli, dalla consistenza dura, che compaiono e scompaiono senza lasciare traccia. Si trovano soprattutto su ginocchia, dita delle mani e gomiti. Il dermatologo e il reumatologo vi consiglieranno gli esami da fare allo scopo di individuare la malattia reumatica di base e dunque la terapia più appropriata (generalmente si usano antinfiammatori per ridurre il dolore e le difficoltà di movimento). Nei casi più seri si ricorre a sali d’oro, immunosoppressori e farmaci biologici.

Gli xantelasmi

Gli xantelasmi sono infine accumuli di cellule che hanno inglobato al loro interno alcuni grassi (colesterolo o trigligeridi). Essi si presentano come piccole placche, simili a una capocchia di uno spillo, di colore giallastro e consistenza molle; si trovano prevalentemente nella parte interna della palpebra. Per individuarli basta fare una visita dermatologica e, in caso di sospetta alterazione dei livelli di grassi nell’organismo, eseguire alcuni esami del sangue (dosaggio del colesterolo e dei trigliceridi). Se gli xantelasmi non sono la spia di un eccesso di grassi nel sangue, possono essere eliminati con il laser in ambulatorio. In caso contrario, occorre intervenire sulla malattia di base con una dieta mirata e farmaci specifici per abbassare il livello di trigliceridi o di colesterolo.

Come prevenire la formazione delle “palline” dure sotto la pelle?

Oltre che per una ragione estetica, è bene adottare alcune regole di igiene per cercare di evitare infezioni o malattie cutanee che si traducano in cisti e noduli sottocutanei:

  • tenere pulita la pelle, detergendola con saponi non aggressivi;
  • evitare che si formino lesioni ed eventualmente disinfettarle;
  • in caso di sfoghi o di rossori, chiedere al medico come curarli;
  • se compaiono noduli o indurimenti andare dal dermatologo.

Vuoi sapere di più sulle cisti sebacee? Guarda il video del Prof. Di Pietro!

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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