Per appuntamenti e informazioni 02.29406306 | info@istitutodermoclinico.com • Cerca il centro più vicino a te sul sito www.dermoclinico.it
READING

Creme idratanti con SPF e creme solari: quali sono...

Creme idratanti con SPF e creme solari: quali sono le differenze?

Non solo in estate, la protezione solare per il viso è consigliata anche tutto l’anno in città. Sono infatti in aumento gli utenti che 365 giorni l’anno si affidano all’azione di una crema idratante con filtro solare per riparare la pelle dal sole. Ma quanto sono efficaci queste formulazioni e che differenza c’è tra una crema con SPF e un solare vero e proprio?

Una crema idratante con filtro solare e una crema solare hanno la stessa efficacia?

Una ricerca condotta dall’Università di Liverpool ha evidenziato come in realtà non sussistano diversi livelli di efficacia dei due prodotti. Se i filtri solari utilizzati sono efficaci la protezione è assicurata. Il problema risiede nel modo d’uso e nella percezione che ha il cliente finale. Un test condotto tra volontari di età compresa tra i 18 e i 57 anni ha evidenziato come, nel caso della crema idratante con filtro solare, l’applicazione avvenga in modo superficiale, lasciando vulnerabili i contorni del viso come palpebre e le ali del naso, mentre quando applica la protezione solare viso, il consumatore sia più attento e si concentri su tutto l’ovale applicando il prodotto uniformemente.

Gli errori da evitare quando si usa una crema con SPF

Esistono alcuni consigli per una corretta applicazione della crema con SPF o protezione solare che si devono seguire non solo in estate, ma anche durante l’anno:

  1. Proteggere le zone sensibili: spesso evitiamo di applicare la crema idratante con filtro solare o la crema solare sul contorno occhi per paura di irritare questa parte delicata del volto. Sbagliatissimo, proprio perché in queste parti del viso la pelle è vulnerabile e sensibile ed è necessario stendere in maniera omogenea la crema solare viso anche qui. In caso di pelle sensibile chiedi consiglio al tuo dermatologo per individuare il prodotto corretto.
  2. Applicare la giusta quantità di crema solare viso: non essere troppo parco e non farti condizionare da packaging di piccole dimensioni. L’obiettivo? Tornare a casa dalla vacanze avendo consumato tutta la confezione del solare, anche perché una volta oltrepassato il PaO (Period After Opening) i filtri non potranno più offrire una corretta protezione dai raggi UV.
  3. Pensare al risultato: se ti affidi all’efficacia di una crema idratante con filtro solare tutto l’anno in città, applicala come se fosse un solare senza dimenticare i lati nascosti e sensibili del viso come contorno occhi, palpebre, angoli del naso e della bocca.
  4. Ripetere l’applicazione: sei un pesce fuor d’acqua che approfitta delle vacanze estive per stare a mollo e fare un bagno dopo l’altro? Ricorda di applicare la crema solare viso e corpo dopo ogni bagno in mare anche in caso di protezione resistente all’acqua. Lo stesso discorso vale per gli sportivi che sudano molto durante l’attività fisica: importantissimo riapplicare la protezione solare.

Perché è così importante proteggere le palpebre dal sole?

Il consiglio dei dermatologi è di applicare la protezione solare viso prestando sempre attenzione alle zone sensibili. Ad esempio, sappiamo che la pelle del contorno occhi è particolarmente sottile e necessita di un’attenzione in più, perciò è importante individuare una texture leggera e delicata, di modo da non irritare questa parte del viso. Ma allo stesso tempo si deve scegliere una protezione solare alta e applicare in modo uniforme il prodotto. I risultati della ricerca condotta dall’Università Liverpool sopra menzionata hanno evidenziato come nel regno Unito siano in aumento i carcinomi che interessano la cute intorno alle palpebre o i lati del naso. Quindi massima attenzione al modo d’uso della crema idratante con SPF o solare e non dimentichiamoci dell’importanza di occhiali da sole e cappello.

Creme solari e vitamina D: consigli per chi è a rischio di osteoporosi

Opinioni discordanti coinvolgono l’utilizzo di solari e la sintesi da parte dell’organismo della vitamina D. Questa vitamina essenziale viene prodotta dal nostro organismo grazie all’interazione con la luce solare. Alcuni scienziati e dermatologi sostengono che l’uso di filtri solari potrebbe ridurre la produzione di vitamina D. In realtà, il professor Antony Young del King’s College di Londra sostiene tutt’altro:

Le creme solari usate in modo ottimale, e cioè ripetutamente spalmate durante la giornata per prevenire le scottature, hanno anche permesso un’eccellente sintesi della vitamina D.

Scarica l’articolo

Facebook Comments

Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

VEDI ANCHE: