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L’acqua del mare fa bene alla pelle?

L’acqua del mare fa bene alla pelle?

L’acqua di mare fa bene alla pelle perché contiene minerali come cloro, bromo, calcio, magnesio e iodio che disinfettano la pelle e aiutano a combattere infezioni e disturbi. Inoltre il sale leviga la pelle in profondità. Dopo i bagni in mare, però, è sempre meglio sciacquarsi con acqua dolce perché i cristalli di sale contenuti nell’acqua di mare amplificano l’effetto dei raggi solari come se fossero tanti piccolissimi specchi e disidratano la pelle. Con l’aiuto del dermatologo Antonino di Pietro, vediamo come sfruttare al massimo i benefici dell’acqua di mare ed evitarne invece gli aspetti negativi.

L’acqua di mare fa bene alla pelle?

Sì, perché contiene minerali come il cloro, il bromo, il calcio, il magnesio e lo iodio che hanno un potere disinfettante sulla pelle e che potenziano l’azione di alcune proteine in grado di agire in modo antisettico e antimicotico e, dunque, di prevenire e combattere le infezioni e di inibire lo sviluppo degli organismi fungini. Il sale ha poi la capacità di pulire e di levigare la pelle in profondità, contribuendo all’equilibrio del film idrolipidico, la sottile pellicola composta dall’acqua e dai lipidi che riveste la pelle. Per questo stare nell’acqua di mare può alleviare disturbi della pelle come l’acne e la dermatite seborroica, e migliorare le cicatrici e le ferite. Ne può ricavare benefici anche chi soffre di psoriasi, la malattia che si presenta con chiazze critematose ricoperte da piccole squame. Esse compaiono soprattutto sul cuoio capelluto, sui gomiti, sulle ginocchia e sui piedi. I massimi vantaggi nel trattamento della psoriasi si ottengono abbinando l’esposizione al sole con l’acqua marina, poiché il sale favorisce la desquamazione della pelle. In questo modo i raggi ultravioletti, che in alcuni casi sono benefici per la psoriasi, possono agire meglio. Naturalmente l’esposizione al sole deve essere graduale, evitando eccessi e ustioni dannose.

In quali casi l’acqua salata sulla pelle fa male?

L’acqua salata sulla pelle, associata al sole, può tuttavia recare danno perché i cristalli di sale contenuti nell’acqua amplificano l’effetto dei raggi solari come se fossero tanti piccolissimi specchi e favoriscono la disidratazione della pelle. Essa appare così secca e screpolata e non rassodata come molte persone, invece, credono. L’acqua di mare può causare irritazione e fastidi anche agli occhi, per questo è importante prendersene cura quando di va al mare: la luce abbagliante, la sabbia, il riverbero dell’acqua e proprio la salsedine possono arrossarli e farli bruciare, o farli lacrimare eccessivamente. In questi casi bisogna sciacquare abbondantemente gli occhi con l’acqua fredda e decongestionarli con impacchi di camomilla. Basta inzuppare alcuni dischetti di cotone e tenerli sugli occhi chiusi per circa quindici minuti. Invece, come prevenzione, si suggerisce di indossare sempre, prima di tuffarsi, gli appositi occhialini protettivi in modo da evitare il contatto diretto degli occhi con l’acqua salata del mare. L’acqua di mare può poi peggiorare alcune malattie della pelle come la rosacea, soprattutto se, dopo il bagno, ci si espone al calore del sole. In questo caso, la pelle molto sensibile si potrebbe infiammare di più causando un aumento dell’eritema e della desquamazione.

Attenzione quando il mare non è pulito

I benefici dell’acqua salata sulla pelle sono limitati nel tempo, per questo una volta terminato il bagno in mare è sempre consigliata la doccia con acqua dolce per eliminare i residui di sale sulla pelle. I cristalli salini possono infatti amplificare gli effetti negativi del sole o irritare la pelle favorendo la sensazione di disidratazione, pelle che tira e prurito. In un’intervista recente sul Corriere della Sera abbiamo parlato anche di un nuovo inestetismo che può caratterizzare la pelle in estate, “l’acne da idrocarburi“: si tratta di un fenomeno che deriva dal rilascio di benzina da parte di gommoni e barche, quando si fa il bagno in zone in cui il mare non è perfettamente pulito. L’olio combusto lascia una patina invisibile sulla superficie dell’acqua marina che si appoggia sulla pelle e può reagire una volta esposta al sole. Il risultato si può riscontrare in pori occlusi e un’infiammazione cutanea chiamata acne da idrocarburi, in altri casi invece può essere una reazione allergica a queste sostanze che fa emergere una sensazione di prurito.

Al mare con la roseacea: come evitare di peggiorarne i sintomi?

Dopo i bagni in mare è benedi lasciare il meno possibile l’acqua salata sulla pelle, dunque sciacquarsi ogni volta al più presto possibile, facendo una doccia con l’acqua dolce prima di stendersi nuovamente al sole. Inoltre suggerisco di utilizzare creme lenitive e rigeneranti a base di fospidina, vitamina C, delta lattone, Q10, in grado di restituire la giusta tonicità e idratazione; ottimo anche l’uso di un doposole con fospidina e glucosamina. Poi è molto importante bere almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno, per garantire la corretta idratazione della pelle e per renderla più preparata ad affrontare lo stress provocato dal sole, dal vento e, appunto, dalla salsedine.

Che cosa mangiare per preservare la buona salute della pelle?

Bisogna seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che preveda cibi ricchi di acqua come le verdure e la frutta. In particolare, adesso che è estate, frutta e verdura di colore giallo e rosso, per esempio le carote, i pomodori, i peperoni, i meloni, le pesche, le albicocche e l’ananas, perché sono ricche di beta-carotene, una sostanza utile a difendere la pelle anche dall’azione nociva dei raggi del sole e quindi a prevenire il rischio di scottature, molto frequenti al mare. Ma per aiutare la pelle a rigenerarsi dall’interno e ad affrontare le aggressioni della stagione estiva si consiglia anche di mangiare pesci grassi come il salmone, le sardine, il merluzzo e lo sgombro ricchi di omega 3 e 6, i cosiddetti “grassi buoni”, che contrastano l’invecchiamento e che sono contenuti anche nella frutta secca. Inoltre, raccomando di limitare l’uso del sale nell’alimentazione.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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