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Acne: il “fai-da-te” combina solo guai

Acne: il “fai-da-te” combina solo guai

Come curare l'acne: i migliori consigli del Dermatologo Antonino Di Pietro dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano
Riguarda circa il 90% degli adolescenti, ma anche – un po’ a sorpresa – quasi la metà degli adulti. Non è solo un problema estetico che spesso condiziona la vita personale e di relazione di chi ne soffre, ma una vera e propria malattia della pelle che in questa stagione tende a peggiorare o ricomparire. Parliamo dell’acne.

La prima regola per combatterla è non rassegnarsi ed evitare strategie fai-da-te che rischiano spesso solo di peggiorare la situazione. Meglio affidarsi al dermatologo: solo lo specialista può scegliere la terapia adatta a ciascun paziente. Come ci spiega il professor Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis con sede presso l’Istituto clinico Sant’Ambrogio e presso Smart Clinic, struttura sanitaria del Gruppo ospedaliero San Donato all’interno di Orio Center.

Qui è possibile trovare risposte qualificate e su misura per problemi di dermatologia clinica ed estetica, con l’utilizzo di materiali sicuri e tecnologie di ultima generazione per la salute e la bellezza della pelle, tra cui la radiofrequenza, la fototerapia a led e l’elettroporazione.

Cos’è l’acne?

«Si tratta di un’infiammazione dovuta a un eccessivo funzionamento delle ghiandole sebacee (la cui attività è regolata dagli ormoni androgeni) che circondano la base dei peli e producono il sebo, sostanza grassa che serve a proteggere la pelle. Conseguenza dell’aumento di sebo è l’ipercheratosi, ovvero la formazione di una sorta di tappo nella parte superiore del follicolo, che impedisce l’eliminazione del sebo stesso e favorisce la comparsa di un piccolo rilievo biancastro, il comedone, che può essere chiuso (“punto bianco”) o aperto (“punto nero”).

La terapia deve essere personalizzata

Questa condizione diventa il terreno ideale per la proliferazione del batterio Propionibacterium acnes che libera sostanze che favoriscono la formazione di comedoni e irritano l’epitelio del follicolo, scatenando la produzione di citochine, i mediatori dell’infiammazione».

Ma quali sono le cause di tutto questo meccanismo?

«Sicuramente una predisposizione individuale. In persone o in alcuni periodi dell’anno come ad esempio la primavera o prima del ciclo mestruale per le donne, gli ormoni diventano più attivi e quindi stimolano maggiormente la produzione di sebo. Ci sono poi fattori che, anche se non la provocano, possono peggiorarla.


Luce Led per la pelle: il fascino della luce


Tra questi lo stress, l’utilizzo di alcuni farmaci (cortisone, acido folico, antidepressivi etc.), l’inquinamento e anche il sole. Dopo un iniziale miglioramento dovuto all’essiccarsi dei brufoli, si crea un effetto boomerang con un aumento dei punti neri».

Acne: come curarla

Esistono cure efficaci per l’acne?

«Premesso che la terapia deve essere personalizzata, quando le manifestazioni sono lievi, possono essere utili sostanze con azione esfoliante e seboregolatrici; nei casi intermedi può essere indicato associare anche degli antibiotici; nei casi più seri, invece, il farmaco vincente è a base di tretinoina, che agisce rendendo la ghiandola sebacea meno sensibile all’azione degli ormoni. In pratica è come se disinnescasse la “bomba” spegnendone la miccia. Molto efficace per tutti i tipi di acne si è rivelata anche una nuova terapia, la fototerapia a led, che, sfruttando la lunghezza d’onda della luce blu, esercita un’azione antibatterica senza irritare la pelle, favorisce la riduzione della secrezione delle ghiandole sebacee e rende la pelle più pura».

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