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L’igiene del bagno: come disinfettare spugne...

L’igiene del bagno: come disinfettare spugne e sanitari

La stanza da bagno deve essere un ambiente sicuro, pulito e accogliente, dove concedersi gesti di quotidiano benessere, come rilassarsi in una vasca piena d’acqua calda oppure massaggiare il corpo con una crema rigenerante. Per questo motivo, la pulizia di questo locale deve essere particolarmente accurata. Vediamo allora quali detersivi scegliere e come disinfettare spugne e superfici del bagno.

Detergenti non sempre innocui

Bidet, lavandino e gli altri sanitari devono essere lavati in maniera accurata almeno una volta al giorno. Un occhio di riguardo, tuttavia, è necessario quando si tratta di scegliere fra gel, creme e polveri. I prodotti in commercio per la pulizia del bagno devono avere una forte azione detergente. Per questo motivo spesso risultano aggressivi per la pelle, con il rischio di provocare irritazioni e dermatiti. Più la pelle viene a contatto con l’acqua e con i prodotti per la pulizia, infatti, più si riduce il film idrolipidico, cioè il leggero strato di grasso che svolge la funzione di barriera e che protegge dalle aggressioni esterne.

Per non correre pericoli è bene proteggere le mani indossando gli appositi guanti in gomma durante le pulizie. Oggi in farmacia e anche al supermercato è possibile trovare prodotti per l’igiene del bagno dalle formulazioni efficaci, ma che non rinunciano a un’attenzione in più per la pelle. Il consiglio è di optare in formule per l’igiene del bagno dermatologicamente testate. Per i più attenti all’ambiente, è possibile scegliere anche dei detersivi biologici in vendita nei negozi di prodotti naturali, che non contengono tensioattivi derivati dal petrolio, ma sono di origine vegetale, come il cocco o l’acido citrico. L’evoluzione tecnologica, in ogni caso, permette di essere più sicuri contro eventuali irritazioni. Qualunque sia il detergente usato, però, è meglio sciacquare abbondantemente i sanitari dopo la pulizia.

Le presenze che possono dare allergia

Poiché nella stanza da bagno la percentuale di umidità è molto superiore a quella di qualunque altra stanza, è comprensibile come fra le sue pareti possano annidarsi muffe, difficili da individuare. Le muffe sono formazioni innocue, ma a lungo andare possono scatenare vere e proprie forme allergiche alle vie respiratorie nelle persone predisposte. Per combattere la loro proliferazione è opportuno aprire le finestre dopo ogni bagno o doccia, per eliminare l’umidità dalla stanza; importante anche sciacquare e strizzare bene, dopo l’uso, spugne e guanti di crine, mettendoli ad asciugare sopra una mensola. Dove possibile si può mettere nella stanza un deumidificatore a base di sali che assorbono l’eccesso di umidità. Queste attenzioni sono particolarmente importanti soprattutto in caso di bambini, più soggetti a sviluppare allergie durante l’infanzia, soprattutto a polvere e muffe con rischio di asma. Anche il pavimento deve essere correttamente pulito e asciutto per prevenire le verruche ai piedi. Questo soprattutto se si risiede in una famiglia numerosa.

Come disinfettare le spugne che si usano in bagno

Oltre alle muffe che possono annidarsi tra le pareti e le superfici dei sanitari, in bagno spesso possono “abitare” anche batteri. Le fibre sintetiche con cui sono realizzate spugne, guanti e spazzole da bagno sono un terreno fertile per la proliferazione dei germi. Il discorso vale tanto più se questi oggetti sono in materiale naturale, come le spugne marine o i guanti di crine. Per mantenere l’igiene del bagno e impedire la proliferazione di batteri è necessario lavare le spugne, i guanti e le spazzole almeno una volta al mese, lasciandoli immerse per 30 minuti in un litro di acqua calda a cui è stato aggiunto un cucchiaio di candeggina. Questi accessori vanno poi sostituiti con altri nuovi ogni tre o quattro mesi circa.

L’igiene del bagno passa anche da quella personale

Una stanza da bagno linda e candida deve rispecchiare anche le abitudini di igiene personale. Fondamentale trasmettere ai bambini l’importanza di lavarsi le mani in maniera accurata e almeno per 40/50 secondi. Gli asciugamani e la biancheria da bagno deve essere sostituita almeno una volta alla settimana e lavata ad alte temperature per eliminare con cura germi e batteri. In caso di bambini piccoli è opportuno aggiungere al lavaggio dei prodotti dall’azione disinfettante. Far aerare la stanza del bagno almeno 30 minuti al mattino e dopo ogni doccia o bagno per eliminare l’umidità. Riporre sempre il cappuccio allo spazzolino e depositare spazzole e accessori per capelli in un apposita mensola o cassetto di modo da limitare il contatto con la polvere e con possibili germi. Attenzione anche alle creme per viso e corpo, questi prodotti devono essere ben chiusi dopo l’utilizzo e riposti al riparo dalla luce e dal calore.

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