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Dermatiti e micosi: un aiuto dall’acqua di mare

Il sole e il mare sono un vero toccasana per la nostra pelle: i sali minerali disciolti nell’acqua marina rendono la pelle più resistente, la disinfettano e aiutano a vincere le infezioni batteriche e le micosi. Inoltre il mare è un potente alleato contro alcuni problemi della pelle, quali psoriasi, dermatite seborroica e acne. I raggi solari, poi, asciugano le pelli troppo grasse facendoci ottenere una pelle più pura, con un aspetto più compatto e più sano. Insomma, fare vita di mare, grazie all’azione del sole e dell’acqua, aiuta a essere più sani e ad avere una pelle più bella. Ma vediamo di più.

L’acqua di mare migliora la salute della pelle?

Sì. Anzi fa benissimo per una serie di motivi, anche se ovviamente dobbiamo distinguere l’azione del mare da quella del sole: il sole, se preso in maniera corretta cioè esponendosi due ore al giorno entro le 11 del mattino e dopo le 5 del pomeriggio per almeno una settimana, ha il potere di disinfettare la pelle. In pratica i raggi solari sono in grado di eliminare batteri e funghi, rendendo la nostra pelle più sana. Questo vale sia per le pelli grasse sia per le pelli secche: in particolare migliora l’acne, l’inestetismo caratterizzato da brufoli più o meno grandi che colpiscono principalmente la pelle del viso e della schiena. L’effetto del sole, combinato con l’azione del mare, assicura al paziente un lungo periodo di tempo in cui l’acne migliora o scompare addirittura. Ricca di sali minerali quali cloruro di sodio, sali di iodio e di bromo, l‘acqua di mare agisce eliminando le impurità. Per chi ha la pelle grassa e tendente all’acne consiglio dunque, dopo il bagno, di non sciacquare via il sale immediatamente ma di lasciarlo seccare sulla pelle finché, dopo cinque minuti circa, questa non è completamente asciutta. A questo punto ci si può fare la doccia con acqua dolce perché l’azione purificatrice dei sali è stata sufficiente e prolungare la posa del sale potrebbe, invece, seccare troppo la pelle.

Questo non significa che l’acqua di mare faccia male a chi ha già la pelle secca: l’acqua di mare, essendo ricca dei sali minerali elencati prima, nutre la pelle per tutto il tempo che si resta in acqua. L’unico consiglio che posso dare a coloro che hanno la pelle secca è quello di fare la doccia in acqua dolce subito dopo essere usciti dal mare. In questo modo manterranno i benefici dovuti all’assorbimento di sali da parte della pelle e nello stesso tempo eviteranno di seccarla ulteriormente per l’azione combinata dei sali e del sole. Ma d’estate, al mare o in montagna, per la pelle secca esiste un altro alleato, il sole.

Come agisce il sole sulla pelle secca?

La irrobustisce, perché l’esposizione al sole stimola la produzione di una sostanza, chiamata cheratina, che rende la pelle più compatta e resistente. Questo è il motivo per cui i marinai, per esempio, si dice che abbiano la cosiddetta “pellaccia”: una pelle molto dura che deriva proprio dalla prolungata esposizione al sole. Tuttavia alle persone con la pelle secca raccomando di esporsi al sole con cautela, privilegiando le ore più fresche della giornata, cioè fino alle 11 di mattina e dopo le 5 del pomeriggio per non più di due ore al giorno la prima settimana. Consiglio poi di idratare la pelle di frequente, ricordandosi di farlo usando spesso creme con un fattore di protezione alto. In questo modo l’azione del mare e del sole sulla pelle secca darà il massimo dei suoi benefici. Ma il mare e il sole sono utili per curare anche altri disturbi della pelle.

L’acqua di mare, per esempio, è decisamente utile per coloro che soffrono di psoriasi, il disturbo della pelle per cui questa si desquama e si irrita. Ebbene, l’acqua di mare calma il prurito delle lesioni, disinfetta la pelle stessa e ne favorisce la rigenerazione. Per i pazienti che soffrono di psoriasi alternare frequenti e brevi bagni all’esposizione al sole ha un effetto molto positivo per la riduzione o comunque il miglioramento di questa sintomatologia. Lo stesso si può dire per i pazienti che soffrono di dermatite seborroica, cioè l’infiammazione caratterizzata da piccole lesioni squamose che colpisce in particolare il volto e il cuoi capelluto.

Come curare la dermatite seborroica al mare?

Anche in questo caso con bagni brevi e frequenti, cui deve seguire una doccia con acqua dolce. La dermatite seborroica è una malattia di origine allergica e l’ambiente marino è molto indicato per le persone che soffrono di allergie, anche quelle respiratorie, oltre che quelle cutanee. In particolare la dermatite seborroica regredisce al mare perché l’acqua di mare disinfetta e lenisce il prurito. Inoltre l’azione del sole aiuta il malato di dermatite perché le chiazze si asciugano grazie all’azione dei raggi solari. Infine, l’acqua di mare aiuta anche a prevenire l’eritema solare, sempre possibile a causa delle elevate temperature che la pelle raggiunge durante l’esposizione al sole.

Perché l’acqua di mare aiuta a prevenire l’eritema solare?

Semplicemente perché rinfresca la pelle e quindi evita che questa possa surriscaldarsi e dare luogo all’infiammazione tipica dell’eritema. Ecco perché, ogni mezz’ora circa, un semplice tuffo in mare può essere di grande aiuto: rinfresca la pelle e permette di evitare il problema.

 

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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