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“Perché i nei aumentano con l’età” e altre domande frequenti

I nei sono macchie della pelle, di forma regolare, piatti o in rilievo che possono avere un colorito marrone chiaro o testa di moro. I nei possono presentarsi alla nascita, ma non si eredita la forma, la posizione e la dimensione precisa di un neo; inoltre essi tendono ad aumentare con l’età. Altre macchie che somigliano ai nei possono essere invece dannose: i melanomi, cioè i tumori della pelle che, se diagnosticati in tempo, si possono togliere senza lasciare traccia. In questo articolo vogliamo affrontare alcune dicerie, luoghi comuni e credenze sui nei e vedere insieme a voi quali sono veri e quali falsi.

I nei aumentano con l’età? Se ne può evitare la formazione?

Queste macchie della pelle, con il passare del tempo, non scompaiono. Al contrario i nei possono ingrandirsi con l’età ed aumentare di numero e non esiste un limite di età oltre il quale i nei non compaiono più. Allo stesso modo, con l’avanzare dell’età aumentano le possibilità di sviluppare un melanoma, specialmente se si ha una pelle che, nel corso della vita, è stata molto esposta al sole. L’igiene è importante per il benessere della pelle in senso assoluto, ma non ha una relazione diretta con la crescita o meno dei melanomi o con l’aumento dei nei.

Melanoma: a che età può venire? Il sole incide sulla comparsa di questo tumore?

Il melanoma, cioè il tumore della pelle, può venire anche in giovane età. Può colpire anche i giovani adulti e non è strettamente legato all’invecchiamento. Le zone più a rischio di formazione di un melanoma sono diverse tra le donne e gli uomini: per le donne le zone più a rischio sono gambe e piedi, per l’uomo la zona più a rischio è la schiena. Nonostante sia allo studio un vaccino contro il melanoma, tale vaccino non è ancora pronto e non si sa quando potrà essere disponibile. L’unico rimedio sono la prevenzione e la diagnosi precoce. Il sole non ha un’azione di per sé negativa sui nei: esporre i nei al sole non è infatti più pericoloso che esporre un altro lembo di pelle al sole. Conta, sia in caso di presenza di nei sia in caso di assenza di nei, una corretta protezione: gli adulti che si sono scottati frequentemente durante l’infanzia sono in effetti maggiormente esposti al pericolo di sviluppare un melanoma in età adulta. È falsa anche l’idea secondo cui il surriscaldamento globale determinerebbe un aumento dei casi di melanoma: il riscaldamento globale è un aumento di temperatura media del pianeta e quindi non ha nulla a che fare con l’aumento dei casi di melanoma. Anche se sono aumentati i casi totali, il melanoma è comunque meno dannoso rispetto al passato. Grazie alla diagnosi precoce, alla mappatura dei nei e alle moderne tecniche di diagnosi e cura del melanoma, le percentuali di guarigione sono aumentate enormemente, pur essendo cresciuto anche il numero dei casi.

Solo l’uso della crema solare può prevenire il melanoma?

Un corretto uso delle creme solari è fondamentale per prevenire i melanomi: in particolare, la crema si deve applicare almeno mezz’ora prima di esporsi al sole e l’applicazione va rinnovata ogni due ore circa e dopo il bagno. Per evitare il rischio del melanoma sarebbe poi opportuno proteggere con creme idratanti la pelle anche nella vita di tutti i giorni. Mani, viso, talvolta le braccia o il décolleté possono subire l’azione del sole anche quando siamo in città. Per cui è sempre indicato stendere sulla pelle creme protettive e soprattutto idratanti per evitare l’invecchiamento e quindi il rischio di macchie cutanee. L’uso eccessivo di lampade solari a raggi UVA può inoltre contribuire alla formazione di melanomi. Così come capita per l’esposizione al sole, anche la lampada abbronzante si deve usare con cautela, per evitare il melanoma. In particolare i centri che offrono questo servizio, secondo la legge numero 1/1990, devono avere personale qualificato per indicare i tempi corretti, in modo da evitare una eccessiva esposizione e abbronzarsi in sicurezza.

Fare la ceretta sui nei è sbagliato?

Fare la ceretta depilatoria sulle gambe che presentano nei non è pericoloso per la pelle. La ceretta è innocua per i nei ed è certamente più sicura del rasoio, usato da molte donne, che invece potrebbero tagliare via i nei in rilievo, mentre la ceretta li lascia integri. Se si usa il rasoio, quindi, può essere utile valutare insieme al dermatologo l’idea di eliminare i nei più sporgenti nelle zone sottoposte a frequente depilazione: non tanto perché si rischia che si sviluppi un melanoma, ma perché le abrasioni potrebbero causare un’infezione alla pelle. Attenzione anche a chi rasa i capelli: i nei possono anche crescere in luoghi nascosti, nelle zone coperte da peli o capelli. Il modo migliore per controllare la cute del cuoio capelluto alla ricerca di nei sospetti è quello di usare l’asciugacapelli per dividere le ciocche: in questo modo è più semplice scoprire i nei presenti sotto i capelli e quindi controllarne la forma, colore e dimensione.

I nei nelle parti intime possono essere eliminati?

Si possono eliminare i nei anche nelle parti intime. Non esiste una limitazione in questo senso, per la quale il dermatologo esperto non possa eliminare un neo sospetto o anche semplicemente fastidioso: di fatto i nei non hanno alcuna utilità per la salute della pelle. Ricordate che non è possibile eseguire l’esame istologico di un neo, cioè quell’esame consente di capire se è un neo oppure un melanoma, prima dell’intervento per asportarlo. Questo esame si effettua sempre dopo l’asportazione del neo sospetto.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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