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Dermatite atopica: cure naturali e farmacologiche

Dermatite atopica: cure naturali e farmacologiche

Rimedi naturali come l’olio di borragine e quello di mandorle dol­ci sono i più efficaci contro una infiamma­zione della pelle che si chiama dermatite atopica e che si presenta in forme particolarmente acute proprio in questa stagione. Questa dermatite è una forma di allergia che colpisce la pelle soprattutto in primavera ma che può essere causata da così numerosi fattori da rendere quasi impossibile stabilirne l’origine certa. Solitamente è un disturbo che colpisce i bambini, ma in alcuni pazienti che sono predisposti può ripresentarsi anche durante l’età adulta. È però importante controllarla per evi­tare che peggiori con effetti negativi da un punto di vista esteti­co e clinico, dato che questa for­ma allergica si manifesta con zone arrossate e desquamate che possono facilmente infettare. Ecco perché, nei casi più gravi, si consigliano farmaci antistaminici, antiinfiammatori o addirittura antibiotici.

Come si cura la dermatite atopica?

Possiamo aggredire questo fastidio, che è facilmente rico­noscibile perché è caratterizzato da zone arrossate e desquamate che danno molto prurito, in due modi: uno naturale e uno farmacologico. Lo scopo di entrambe le cure è sia quello di limitare il prurito in chi soffre di dermatite atopica sia quello di eliminare il più rapidamente possibile le ma­nifestazioni esterne che questo disturbo presenta sulla pelle: le macchie rosse che si presentano sul viso sono infatti piuttosto sgradevoli e spesso provocano al paziente una sensazione disagio.

Rimedi naturali contro la dermatite atopica: l’olio che fa bene

Per trattare un caso di derma­tite atopica occorre eliminare inn­anzitutto il prurito perché per il paziente è molto difficile resi­stere alla tentazione di grattarsi, al punto che molti, cedendo a questo impulso, si provocano delle piccole lesioni che poi si infettano facilmente. Prima di giungere a questo punto è necessario trattare ogni singola chiaz­za arrossata scegliendo uno tra i vari oli naturali che assicurano sollievo e benessere. Il primo che consiglio è l’olio di borragi­ne: è ricco di grassi Omega 3 che hanno una funzione antiinfiam­matoria molto spiccata; ma altrettanto valido risulta anche l’olio di mandorle dolci, che ha la stessa funzione. Suggerisco al paziente di spalmarli sulle chiaz­ze con mani perfettamente puli­te oppure con l’aiuto di una piccola garza. Si elimina il prurito e l’infiammazione e le chiazze guariscono in poco tempo.

E se le chiazze si presentano sul cuoio capelluto?

In questo caso bisogna fare veri e propri impacchi con una garza imbevuta di uno di questi oli su tutta la pelle del capo. Dopodiché si può utilizzare un pettinino a denti fitti per elimi­nare le squame, in modo che la pelle possa ricostruirsi corretta­mente. Dopo questa operazione, consiglio sempre di fare un la­vaggio con uno shampo molto delicato.

Quando sono necessarie invece le cure farmacologiche?

Se la terapia naturale non dà i risultati sperati allora prescrivo i farmaci. In primo luogo elimino il fastidioso prurito che colpi­sce il paziente per togliere il suo impulso a grattarsi e i conse­guenti rischi di provocarsi delle infezioni. Una novità, dal punto di vista farmacologico, è una so­stanza che si chiama “Tacrolimus“, che prescrivo sotto forma di un unguento da applicare sul­le chiazze. Questa sostanza agi­sce positivamente sul sistema immunitario e quindi impedisce che si scatenino queste crisi al­lergiche a carico della pelle. Se poi il Tacrolimus non bastasse a calmare il prurito si prescrive al paziente un antistaminico che dovrà assumere durante il perio­do della dermatite. L’antistami­nico, infatti, blocca il prurito e quindi permette una più rapida scomparsa delle chiazze. In più, proprio per accelerare la guari­gione delle chiazze, si usano delle creme antiinfiammatorie per eliminare il rossore più rapi­damente e fare tornare la pelle al suo aspetto naturale.

Che fare se, malauguratamente, a causa del prurito, insorgono delle infezioni?

Se si verifica un’infezione in primo luogo si consiglia di pulire la pelle e poi prescrivo una crema antibiotica da applicare sulla parte lesa fino alla scomparsa di ogni sintomo: la pelle deve dare segno di un avviato ritorno alla normalità. Molto raramente vengono prescritti gli antibiotici per bocca: solo quando le infezioni sono molto estese e non rispondono alle terapie locali. Le infezioni possono sopraggiungere quando il paziente non resiste al prurito e si gratta. Le unghie, infatti, sono spesso portatrici di germi che si possono annidare nelle piccole ferite create mentre ci si gratta e possono proliferare dando il via a una infezione.

Come si può prevenire la dermatite atopica?

Per prevenire la dermatite atopica è fondamentale una corretta scelta del vestiario. Consigliamo di tenere a contatto con la pelle solo le fibre naturali come cotone e lino. Inoltre bisogna prestare attenzione all’igiene personale, che deve essere costante e scrupolosa soprattutto nelle zone della pelle dove si formano le chiazze. Per questo bisogna usare un detergente poco aggressivo. Quindi si suggerisce, ai pazienti che soffrono di questo disturbo, di utilizzare prodotti che rispettano la naturale delicatezza della pelle. Ricordiamo inoltre di seguire sempre una corretta alimentazione: verdura e frutta fresche, yogurt e cibi semplici con cotture essenziali sono indicate per chi soffre di dermatite atopica. Invece sconsiglio condimenti pesanti, salse e alcolici. Inoltre chi ha  sofferto di dermatite atopica da bambino e tendenzialmente soffre di questa forma di allergia deve smettere di fumare: il fumo provoca irritazioni alla pelle e ne altera il suo normale equilibrio. Infine si raccomanda  sempre di assumere regolarmente un integratore alimentare a base di grassi Omega3, che svolgono un’azione rigenerante sull’organismo e quindi anche sulla pelle.

 

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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