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Nichel: attenzione agli accumuli nell’organismo

Le dermatiti, o allergie da contatto,  sono reazioni cutanee scatenate da particolari sostanze, dette allergeni. Fra tutte le varie forme, quella più diffusa è l’allergia al nichel: il 50-60% dei casi di manifestazioni allergiche è proprio dovuto a questo metallo. Inoltre, quella al nichel è un’allergia in continuo aumento: secondo il gruppo di studio europeo che lavora sulle dermatiti da contatto, l’incremento annuo è pari al 10%. Del resto il nichel è presente in moltissimi oggetti di uso comune, perfino negli alimenti, e tutte le persone, quindi, vi entrano quotidianamente in contatto. Gli esperti ritengono che proprio il contatto prolungato con il nichel possa scatenare l’allergia: questo metallo, infatti, si accumula nell’organismo e nelle persone sensibili può raggiungere velocemente una soglia limite, dando così origine alle reazioni. Vediamo come funziona l’accumulo di nichel nell’organismo e come evitarlo.

Con quali sintomi si manifesta l’allergia al nichel?

Le persone allergiche, in seguito al contatto con il nichel, solitamente presentano un’infiammazione e un arrossamento della zona interessata, accompagnati da un forte prurito. La persona, grattandosi, può provocare una lesione, che può anche infettarsi. Nel corso di una manifestazione allergica, possono comparire anche reazioni a distanza: l’oggetto responsabile dell’allergia può, per esempio, essere una collana, ma le chiazze possono manifestarsi sulla gamba. Questo succede perché gli anticorpi che entrano in circolo nel sangue in seguito al riconoscimento del nichel possono trovare tracce di metallo lasciate in precedenza da altri prodotti in altre parti del corpo. Se non si evita il contatto con il nichel si assiste a un’escalation dei sintomi, che col passare del tempo peggiorano sempre più.

Come reagisce il corpo al nichel?

L’allergia al nichel, come tutte le altre forme allergiche, è innescata da un meccanismo di tipo immunitario, cioè di difesa. In pratica, quando una persona sensibile entra in contatto con il nichel, l’organismo riconosce il metallo come estraneo e fa partire un processo difensivo: ordina la produzione dei linfociti, incaricati di generare le armi (anticorpi), che devono allontanare la sostanza incriminata. Dopo poche ore, o anche a distanza di 24-48 ore (dipende se l’organismo riconosce subito il metallo), gli anticorpi arrivano nella zona interessata dal contatto e provocano la reazione allergica.

In quali alimenti si trova il nichel?

Il nichel si trova anche in moltissimi alimenti: la reazione allergica non compare, quindi, solo se la pelle entra in contatto diretto con la sostanza incriminata. Possono anche verificarsi episodi di riacutizzazione in seguito all’ingestione del nichel. In questo caso, può comparire un’orticaria da nichel, associata alla riacutizzazione dell’infiammazione della zona in cui era avvenuto il contatto. L’allergia al nichel può avere anche sintomi intestinali (come diarrea), ma non esiste ancora una correlazione certa tra questi ultimi e l’allergia. Questa forma non si manifesta mai isolata, ma solo dopo lo sviluppo di un eczema vero e proprio dovuto al contatto diretto. Il consiglio è dunque quello di evitare accumuli di nichel nell’organismo, mangiando in minore quantità gli alimenti che lo contengono.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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