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I peeling più efficaci per la cura dell’acne...

I peeling più efficaci per la cura dell’acne

È l’ossessione degli adolescenti ma si presenta anche in età adulta. E non è facile debellarla. Ora però ci sono grandi novità, tre cure che levigano la pelle ed eliminano le impurità con grandi risultati. Vediamo quali sono i peeling più efficaci contro l’acne e come funzionano.

Cos’è l’acne?

Colpisce quasi l’80 per cento dei ragazzi dai 12 ai 20 anni, ma non chiamatela acne giovanile. Perché spesso compare per la prima volta dopo i 25 anni: alcune donne, infatti, ne soffrono per tutta l’età fertile, con manifestazioni più acute nella fase premestruale. L’acne è infatti un processo patologico multifattoriale che interessa le ghiandole sebacee; quando nell’organismo femminile aumenta la quantità di ormoni androgeni oppure si verifica un’eccessiva sensibilità dei loro recettori, le ghiandole sebacee sono eccessivamente stimolate e producono una maggiore quantità di sebo. Ha inizio così il processo patologico che porta alle tipiche eruzioni cutanee. Ma non è una malattia invincibile: grazie a cure mirate l’acne può essere debellata. E oggi i dermatologi puntano l’accento soprattutto sui trattamenti locali, in particolare sui peeling di ultima generazione in grado di levigare la pelle e contrastare la produzione di sebo.

Quali sono le cause principale dell’acne fra le donne adulte?

L’acne è caratterizzata, oltre che dalla seborrea, anche dalla cheratinizzazione del dotto pilo-sebaceo: in pratica lo sbocco esterno della ghiandola tende a ispessirsi e diventa più piccolo, fino a chiudersi. Il sebo così rallenta il suo “viaggio” verso l’esterno e si indurisce: nasce il cosiddetto “punto nero”, il comedone, una sorta di tappo che blocca la fuoriuscita del sebo. A lungo andare si verifica la colonizzazione batterica della ghiandola, soprattutto a opera di stafilococchi, streptococchi e pro pioni bacteri acnes. Si innesca così la produzione di pus e la distruzione del follicolo.

Eccesso di sebo, comedoni, brufoletti colpiscono sempre più spesso anche le quarantenni. Ma quali ne sono le cause? In primo luogo le alterazioni ormonali a cui le donne sono esposte durante l’età fertile, dalle varie fasi del ciclo, alla menopausa, senza dimenticare la gravidanza e l’uso di contraccettivi orali. Ma sul sistema ormonale influiscono anche lo stress, l’ansia, stati d’animo negativi che accompagnano la donna nelle tappe della sua vita. Inoltre l’acne tardiva può essere indotta da farmaci, da cosmetici che possono occludere i pori o da semplici traumi da sfregamento.

Come curare l’acne con il peeling?

La “catena” che porta alla formazione dell’acne può essere spezzata: grazie a peeling di ultima generazione, infatti, è possibile contrastare la produzione di sebo e ridurre infiammazioni e pustole, migliorando così l’aspetto della pelle e accelerando la guarigione. Uno studio recente, condotto su pazienti asiatici, ha valutato l’efficacia e la sicurezza del ricorso ai peeling chimici a supporto della cura dell’acne. Nella ricerca ventisei partecipanti che presentavano acne moderata sono stati trattati con acido glicolico al 40% su metà viso e placebo sull’altra metà del volto. Il trattamento è stato ripetuto cinque volte a intervalli di 2 settimane l’uno dall’altro. Ne è emerso che l’acido glicolico determinava una notevole diminuzione delle lesioni provocate dall’acne, con significative differenze tra i due lati del viso. La parte del viso trattata con acido glicolico mostrava, in particolar modo, risposte migliori sul fronte delle lesioni non infiammatorie rispetto a quelle infiammatorie. Su entrambi i lati del viso, inoltre, all’ottava e alla decima settimana successiva all’inizio della cura, i livelli di sebo risultavano significativamente ridotti.

I ricercatori hanno perciò concluso che il peeling con acido glicolico al 40% migliora l’acne moderata e nei soggetti asiatici risulta efficace e sicuro. Se l’acne è già in stadio avanzato, però, il solo trattamento di peeling non basta e va associato alle cure farmacologiche. Il ricorso alla pillola anticoncezionale, per esempio, è in grado di risolvere molti dei problemi ormonali alla base dell’acne. Spesso si associano anche farmaci antibiotici per distruggere i batteri, e farmaci a base di acido retinoico, che regola la produzione di sebo e contrasta la cheratinizzazione.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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