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Gambe gonfie e cellulite: strategie su misura

Gambe gonfie e cellulite: strategie su misura

Gambe gonfie e cellulite sono due problemi che spesso convivono, perché hanno in comune un fattore scatenante: il rallentamento della circolazione linfatica. La linfa, la parte più liquida del sangue, anziché fluire portando via batteri e residui cellulari, ristagna nei tessuti, li infiamma e provoca edemi. Anche se di base le cause sono ormonali, ci sono delle regole da seguire per evitare che il problema insorga o si aggravi. Vediamole insieme.

Favorire le metabolizzazione dei grassi con il movimento

La sedentarietà è un’abitudine che dovete sconfiggere. Anche se lavorate in un ufficio, cercate di alzarvi ogni 15/20 minuti. Prendete l’occasione di fare delle fotocopie o quella di chiedere consiglio alla vostra collega per fare regolarmente qualche passo. Evitate di usare la macchina per ogni minimo spostamento, scendete dall’autobus una fermata prima, fate le scale a piedi, mentre parlate al telefono camminate avanti e indietro. Ricordatevi: ogni volta che si appoggia la pianta del piede a terra, si produce una compressione che spinge il sangue verso l’alto, facilitando la circolazione di ritorno. Inoltre, almeno a giorni alterni, fate una camminata o una pedalata per oltre 40 minuti. Dopo questo arco di tempo, infatti, il muscolo comincia a smantellare i depositi adiposi e a metabolizzare i grassi per ricavarne l’energia necessaria al movimento. Meglio di tutto è camminare nell’acqua, dove la forza di gravità risulta notevolmente ridotta: si favorisce il deflusso dei liquidi e si sfrutta anche il massaggio prodotto dall’acqua, con l’effetto che i tessuti risultano ancora più tonificati e modellati”.

Tenere il peso sotto controllo

Se siete in sovrappeso, imponetevi un’alimentazione più sana ed equilibrata, ma evitate assolutamente ogni dieta drastica. Dovete dimagrire in modo progressivo. Quando si perde peso troppo rapidamente, infatti, si intacca la massa muscolare e non quella adiposa. Di conseguenza i tessuti si svuotano e si afflosciano, mentre la cellulite rimane tale e quale. Tra le regole più importanti, ricordatevi di:

  • ridurre il consumo di sale che favorisce la ritenzione dei liquidi;
  • bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per stimolare la diuresi;
  • preferire la verdura e la frutta fresca di stagione per assicurarvi l’adeguato apporto di fibre vegetali indispensabili per garantire la piena funzionalità dell’intestino (anche la stitichezza favorisce la cellulite e il gonfiore delle gambe!).

Evitare la vasodilatazione

Il caldo aggrava la vasodilatazione e, perciò, aumenta la “perdita” linfatica e sfianca le pareti dei capillari che, meno elastici, diventano più evidenti. Quindi: niente bagni, fanghi e impacchi bollenti e attente a prolungate esposizioni al sole. Al mare, non esponetevi nelle ore più calde e ogni 15/20 minuti fate una breve passeggiata con l’acqua fino al polpaccio. A casa, ogni sera o quando le gambe si fanno pesanti, seguite un trattamento idroterapico tanto semplice quanto efficace: riempite la vasca da bagno con acqua fredda per 20 centimetri, poi calpestatela ritmicamente e con energia. Il freddo tonifica le pareti dei capillari, ne migliora la resistenza e l’elasticità e aiuta a ridurre rapidamente il gonfiore.

Non indossare indumenti attillati

Gli indumenti che comprimono la zona dell’inguine ostacolano il flusso del sangue attraverso i vasi più grossi e superficiali diretti alle gambe e, di conseguenza, accentuano i problemi di cellulite e di gonfiore. Quindi: proibizione assoluta per jeans, guaine, slip e anche gonne o pantaloni attillati in questa zona.

Per lo stesso motivo, appena potete, appoggiate per qualche minuto le gambe alla scrivania o comunque a un ripiano più alto rispetto al bacino. È una posizione utile per favorire il ritorno del sangue verso il cuore. Lla sera, prima di andare a dormire, pedalate in aria: bastano pochi minuti per dare una sferzata alla circolazione. E, ancora: abituatevi a dormire tenendo un cuscino sotto il materasso all’altezza delle caviglie. Infine, se lavorate alla scrivania, tenete appoggiati i piedi su uno sgabello alto almeno 20 centimetri.

Per la cellulite, utilizzate solo prodotti specifici

Se soffrite di cellulite, ci sono due cose che non dovete mai fare: sottovalutarla e darvi per vinte. Perché la cellulite, se non è tenuta sotto controllo, tende inesorabilmente a peggiorare e perché si può fare effettivamente molto per ridurla (sconfiggerla del tutto, invece, è davvero un sogno). Oltre alle regole precedenti, che devono diventare parte integrante del vostro stile di vita, ecco altri utili consigli da seguire con costanza davvero ferrea. Mattino o sera, dopo la doccia, massaggiate glutei, fianchi, cosce e addome con una crema a specifica azione anticellulite.

A dispetto dei facili scetticismi, aiuta e molto. Perché questi prodotti contengono sostanze ad azione mirata sui fattori collegati a questo inestetismo. Ippocastano, edera e rusco hanno, per esempio, un effetto anti-edema che facilita il riassorbimento del gonfiore. Caffeina, iodio e cacao hanno invece un effetto lipolitico che stimola lo scioglimento dei grassi. Bioflavonoidi, sali di rutina, estratti di frutti di bosco migliorano la resistenza dei vasi capillari e ne riducono la permeabilità. Certo è importante essere costanti e applicare la crema sulla pelle pulita con un massaggio specifico, cioè dai piedi verso l’alto e con movimenti rotatori in senso orario, fino all’assorbimento.

Mantenere morbida la pelle con uno scrub per il corpo

La cellulite condiziona anche l’aspetto della cute perché, ostacolando il corretto flusso del sangue e quindi il metabolismo cellulare, facilita ispessimento e perdita di idratazione ed elasticità della pelle. Per questo una o due volte a settimana, prima della doccia, massaggiate il corpo con un prodotto esfoliante a base di sali marini: mentre libera la pelle dalle cellule morte (quindi la leviga e la ammorbidisce), il sale, per osmosi, richiama l’acqua in superficie aiutando a ridurre gli inestetismi della cellulite. Inoltre, una volta esfoliata, la pelle è più ricettiva e i prodotti penetrano meglio.

Tenere lo stress sotto controllo

La tensione nervosa ha effetto immediato sull’attività ormonale e quindi può peggiorare la cellulite e aumentare la ritenzione idrica. Non solo: spesso aggrava l’insonnia, fa mangiare in modo convulso e fumare troppo col risultato che fa aumentare le tossine nell’organismo. Perciò oltre all’attività fisica, ottimo antidoto antistress perché aumenta il livello delle endorfine (le sostanze del buonumore) può essere utile seguire un corso di yoga o di meditazione per favorire il riequilibrio psicofisico, affrontare la vita con più serenità e la cellulite con più determinazione.

Fare sedute di elettrostimolazione e linfodrenaggio

I trattamenti più accreditati contro la cellulite sono quelli che utilizzano l’elettrostimolazione: induce movimenti di contrazione e decontrazione delle fasce muscolari che, oltre a rassodare i tessuti, favoriscono la circolazione linfatica e migliorano la penetrazione dei principi attivi applicati. Anche in questo caso servono, però, costanza e determinazione. Non illudetevi di ottenere risultati con poche sedute. Ne servono due/tre alla settimana per due mesi. Il costo totale si aggira sui due milioni e mezzo. Altro trattamento indicato è la pressoterapia, meglio se abbinata a massaggi specifici come il linfodrenaggio o il Mass-Mar che spinge i liquidi stagnanti verso il derma dove possono essere più facilmente riassorbiti dalla circolazione. Alternando l’una agli altri servono circa trenta sedute al ritmo di tre a settimana per un costo complessivo intorno ai due milioni e mezzo.

Rivolgersi a un medico estetico

Se la cellulite non è di vecchia data, potete provare la microterapia. È un’evoluzione della mesoterapia. Con un ago lungo non più di 2 mm si inietta a livello del derma una soluzione fisiologica ricca di sali che richiama i liquidi stagnanti verso il derma. Le iniezioni sono quasi indolori, non lasciano cicatrici e, grazie a un particolare dispositivo (il S.I.T.) che tiene sollevata la pelle, sono interamente assorbite. Il trattamento prevede 10/15 sedute al ritmo di una o due a settimana. Il costo di ogni seduta può variare a secondo del percorso da seguire.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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