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Palline sottopelle sul tallone: cosa sono e come s...

Palline sottopelle sul tallone: cosa sono e come si eliminano

A molti sarà capitato di veder comparire sulle mani e sui piedi delle fastidiose escrescenze che costringono a remissive strette di mano o a dolorose passeggiate. A causare questi problemi è un virus appartenente alla famiglia dei papillomavirus, il quale, approfittando di una piccola lesione della pelle, penetra all’interno delle cellule dell’epidermide e replicandosi in numero enorme dà luogo a quelle temutissime formazioni dette più precisamente verruche. Le verruche, tuttavia, non sono tutte uguali, esistono infatti vari tipi di escrescenze che si differenziano soprattutto per il loro aspetto clinico. Le più comuni sono le verruche cosiddette volgari, quelle che da alcuni sono definite porri. Le parti più colpite sono le mani e i piedi anche se non sono disdegnati i gomiti e le ginocchia. Sui piedi sono frequenti soprattutto a livello plantare e poiché vengono continuamente schiacciate dal peso del corpo ad ogni passo, esse tendono ad accrescersi all’interno della cute. Per questo motivo, quando raggiungono una terminazione nervosa, la comprimono sempre di più, la infiammano e danno luogo ad un vivo dolore. È quasi lo stesso dolore che si prova a camminare con un sassolino nella scarpa. Vediamo allora come intervenire qualora si presenti il problema di quelle fastidiose “palline” sottopelle sul tallone.

Come si formano le escrescenze sulle dita dei piedi e delle mani

Quando il virus colpisce le mani o altre parti non soggette a compressione, allora la verruca cresce verso l’esterno dando luogo ad una mezza pallina rugosa, antiestetica ma non dolorosa. Da ogni verruca, continuamente, si staccano virus che come i lapilli di un vulcano ricadono sulla pelle circostante inseminandosi e creando altre verruche. Ma spesso è lo stesso soggetto che, grattandole e poi toccandosi in un altro punto del corpo, trasporta il virus da una parte all’altra. È questo il motivo per cui le verruche spesso non sono singole ma multiple. A differenza delle ragadi, essendo il virus che provoca le verruche estremamente contagioso è comune trasmettere l’infezione da persona a persona, talvolta anche con una semplice stretta di mano. Ma classica è la verruca da piscina o da palestra. In questo caso il contagio avviene perché il virus lasciato da un piede infetto riesce a sopravvivere sul pavimento umido fintanto che un piede sano non lo calpesti e non si infetti.

Un altro gruppo, piuttosto comune, è rappresentato dalle verruche piane. Queste prediligono soprattutto le mani e il viso; si presentano come piccole lenticchie leggermente sopraelevate rispetto alla cute circostante, ma lisce e pianeggianti. Il loro colorito in genere è un rosa carico. La particolarità di queste verruche è quella di diffondersi con estrema facilità e rapidità su ogni abrasione o piccolo graffio superficiale. Per ragioni ancora non chiare si tratta di una forma che colpisce più frequentemente il sesso femminile. Un po’ più rare sono le verruche filiformi. La loro sede preferita è il volto ove danno luogo a veri e propri ciuffetti. Lunghe anche alcuni millimetri, sono, come le precedenti, molto contagiose.

Come prevenire la formazione delle palline sui talloni dei piedi

Il metodo più sicuro per prevenire le verruche è quello di evitare il più possibile il contatto con il virus. Per questo motivo mai camminare a piedi nudi su pavimenti umidi o bagnaticci di piscine, docce, palestre, spogliatoi eccetera. Evitare di stringere la mano di soggetti con visibili verruche. Per evitare il più possibile il diffondersi della malattia, è bene asportare al più presto anche la più piccola verruca, senza aspettare che proliferi.

Non bisogna temere: oggi una verruca si può asportare radicalmente senza alcun dolore con la crioterapia o il laser. È bene sapere che mai e poi mai una verruca deve essere asportata chirurgicamente. Prima di tutto perché l’infezione è solo superficiale e mai profonda, cioè interessa solo l’epidermide e non il derma, poi perché soprattutto a livello plantare la cicatrice che resta, costituita da tessuto fibroso, tenderà ad indurirsi divenendo nella maggior parte dei casi ancora più fastidiosa della verruca asportata.

Rimedi naturali contro le verruche dei piedi: il latte di fico

Quando si stacca una foglia o un frutto da un ramo di fico, spesso fuoriesce un liquido lattescente un po’ appiccicoso. La più curiosa caratteristica di questo latte è quella di essere cheratolitico, cioè di sciogliere delicatamente la cheratina di cui è costituito lo strato più superficiale della cute. Poiché la verruca è una proliferazione degli strati più superficiali della pelle, cioè dell’epidermide, ecco spiegato perché a volte una semplice goccia di latte di fico può fare scomparire la verruca.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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