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L’acqua del mare fa bene alla pelle?

L’acqua del mare fa bene alla pelle?

Acqua del mare e pelle: i migliori consigli del Dermatologo Antonino Di Pietro dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano
Il prof. Antonino Di Pietro, specialista dermatologo a Milano, spiega come sfruttare
l’ acqua del mare per risolvere alcuni problemi della pelle

«L’acqua di mare è benefica perché contiene minerali come cloro, bromo, calcio, magnesio e iodio che disinfettano la pelle e aiutano a combattere infezioni e disturbi. Inoltre il sale leviga la pelle in profondità»

«Dopo i bagni in mare, però, consiglio di sciacquarsi con acqua dolce perché i cristalli di sale contenuti nell’acqua di mare amplificano l’effetto dei raggi solari come se fossero tanti piccolissimi specchi e disidratano la pelle»

“L’acqua del mare racchiude molti benefici per la salute e anche per la pelle, però molte volte può nascondere anche insidie: per esempio, la salsedine che la compone associata al sole può avere effetti negativi sulla pelle che vanno il più possibile prevenuti per non trovarsi con la pelle secca, disidratata e screpolata”. Sono le parole del professor Antonino Di Pietro, uno dei più noti ed esperti medici dermatologi d’Italia, che il presidente fondatore dell’Isplad, la società internazionale di dermatologia plastica, rigenerativa e oncologica, e il direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis a Milano.

Professore, l’acqua di mare fa bene alla pelle?
Sì, contiene minerali come il cloro, il bromo, il calcio, il magnesio e lo iodio che hanno un potere disinfettante sulla pelle e che potenziano l’azione di alcune proteine in grado di agire in modo antisettico e antimicotico e, dunque, di prevenire e combattere le infezioni e di inibire lo sviluppo degli organismi fungini. Per questo stare nell’acqua di mare può alleviare disturbi della pelle come l’acne e la dermatite seborroica, e migliorare le cicatrici e le ferite. Inoltre il sale ha la capacità di pulire e di levigare la pelle in profondità, contribuendo all’equilibrio del film idrolipidico, la sottile pellicola composta dall’acqua e dai lipidi che riveste la pelle.

Allora perché l’acqua di mare associata al sole può fare male alla pelle?
Perché i cristalli di sale contenuti nell’acqua amplificano l’effetto dei raggi solari come se fossero tanti piccolissimi specchi e favoriscono la disidratazione della pelle. Essa appare così secca e screpolata e non rassodata come molte persone, invece, credono.

In quali casi l’acqua di mare ha un effetto benefico sulla pelle?
Ne può ricavare benefici chi soffre di psoriasi, la malattia che si presenta con chiazze critematose ricoperte da piccole squame. Esse compaiono soprattutto sul cuoio capelluto, sui gomiti, sulle ginocchia e sui piedi.

Perché l’acqua di mare fa bene a chi soffre di questa malattia?
I massimi vantaggi nel trattamento della psoriasi si ottengono abbinando l’esposizione al sole con l’acqua marina, poiché il sale favorisce la desquamazione della pelle. In questo modo i raggi ultravioletti, che in alcuni casi sono benefici per la psoriasi, possono agire meglio. Naturalmente l’esposizione al sole deve essere graduale, evitando eccessi e ustioni dannose.


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Al contrario l’acqua di mare può peggiorare alcune malattie della pelle?
Sì, alcune malattie come la rosacea possono peggiorare con l’acqua salata del mare, soprattutto se, dopo il bagno, ci si espone al calore del sole. In questo caso, la pelle molto sensibile si potrebbe infiammare di più causando un aumento dell’eritema e della desquamazione.

Che cosa consiglia di fare per evitare che, in questo caso, l’acqua di mare danneggi la pelle?
Dopo i bagni in mare suggerisco di lasciare il meno possibile l’acqua salata sulla pelle. Per questo consiglio di sciaquarsi ogni volta al più presto possibile, facendo una doccia con l’acqua dolce prima di stendersi nuovamente al sole. Inoltre suggerisco di utilizzare creme lenitive e rigeneranti a base di fospidina, vitamina C, delta lattone, Q10, in grado di restituire la giusta tonicità e idratazione. Consiglio anche di mettere tutte le volte un doposole con fospidina e glucosamina. Ricordo poi che è molto importante bere almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno, per garantire la corretta idratazione della pelle e per renderla più preparata ad affrontare lo stress provocato dal sole, dal vento e, appunto, dalla salsedine.

Come suggerisce di prevenire i problemi della pelle causati dall’acqua di mare?
Consiglio di idratarla il più possibile con alcune sane abitudini che andrebbero conservate tutto l’anno. Oltre a bere in modo regolare per contrastare la disidratazione della pelle, raccomando di curare molto l’alimentazione.

Che cosa consiglia di mangiare per preservare la buona salute della pelle?
Consiglio un’alimentazione sana ed equilibrata che preveda cibi ricchi di acqua come le verdure e la frutta. In particolare, adesso che è estate, suggerisco di mangiare regolarmente frutta e verdura di colore giallo e rosso, per esempio le carote, i pomodori, i peperoni, i meoloni, le pesche, le albicocche e l’ananas, perché sono ricche di beta-carotene, una sostanza utile a difendere la pelle anche dall’azione nociva dei raggi del sole e quindi a prevenire il rischio di scottature, molto frequenti al mare. Ma per aiutare la pelle a rigenerarsi dall’interno e ad affrontare le aggressioni della stagione estiva consiglio di mangiare pesci grassi come il salmone, le sardine, il merluzzo e lo sgombro ricchi di omerga 3 e 6, i cossidetti “grassi buoni”, che contrastano l’invecchiamento e che sono contenuti anche nella frutta secca. Inoltre, raccomando di limitare l’uso del sale nell’alimentazione.


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Perché il sale fa male alla pelle?
Poiché la concentrazione di sale introdotto nel corpo con l’alimentazione trattiene l’acqua all’interno del corpo privandone così le cellule superficiali che si disidratano. La conseguenza è che la pelle tende sempre più a seccarsi e a screpolarsi.

L’acqua di mare può danneggiare soltanto la pelle o anche altre parti del corpo, come gli occhi?
Può causare irritazione e fastidi. Per questo è molto importante prendersi cura anche degli occhi quando di va al mare. Infatti, la luce abbagliante, la sabbia, il riverbero dell’acqua e proprio la salsedine possono arrossarli e farli bruciare, o farli lacrimare eccessivamente.

Che cosa consiglia di fare in questi casi?
Di sciacquare abbondantemente gli occhi con l’acqua fredda e di decongestionarli con impacchi di camomilla. Basta inzuppare alcuni dischetti di cotone e tenerli sugli occhi chiusi per circa quindici minuti. Invece, come prevenzione, suggerisco di indossare sempre prima di tuffarsi gli appositi occhialini protettivi in modo da evitare il contatto diretto degli occhi con l’acqua salata del mare.

Di Roberta Pasero

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