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Che cos’è l’equilibrio acido-base nell’alimentazione?

L’acido base costituisce quell’insieme di reazioni chimico fisiche che avvengono all’interno del nostro organismo per la corretta funzionalità degli organi vitali. Il nostro pH ottimale è quello basico (determinato da cibi alcalini cioè poco acidi) che si aggira intorno a un valore superiore a 7. Rispettare l’equilibrio dell’acido base risulta fondamentale per garantire il corretto metabolismo, ma come possiamo intervenire in questo senso? L’equilibrio dell’acido basico dipende anche dall’alimentazione, per questo è importante selezionare alcuni alimenti piuttosto che altri da porta sulla nostra tavola.

Cosa succede quando vi è un’alterazione dell’equilibrio acido-base?

Alimenti come carne e prodotti confezionati possono influire sul valore del nostro pH, che si abbassa favorendo un ambiente più acido. Questo cambiamento fisiologico si traduce in fastidi come acidità di stomaco, infiammazioni, difficoltà digestive, allergie e anche dolori articolari. Importante è quindi cercare di mantenere un equilibrio alcalino all’interno del nostro corpo, in questo modo aiutiamo a prevenire inestetismi come ritenzione idrica, osteoporosi, sovrappeso. Se l’equilibrio dell’acido base viene rispettato ne trae giovamento anche la pelle, che è in grado di contribuire in maniera più efficace a contrastare i radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento.

È possibile assumere integratori per equilibrio acido-base?

Per mantenere l’equilibrio acido basico è possibile affidarsi non solo all’alimentazione, ma anche ad integratori che aiutano a prevenire l’acidosi metabolica. Basta ricercare ingredienti naturali come succo di aloe, curcuma, zenzero, borragine, olio di lino e alghe (spirulina, hiziki, kombu, wakame). Anche lo stress può intaccare l’equilibrio dell’acido base, ed è in queste situazioni che gli integratori per prevenire l’acidosi metabolica possono tornare molto utili per accompagnare l’organismo a ritrovare il suo naturale pH. Tra gli ingredienti minerali utili per garantire l’acido base preferisci zinco, magnesio, silicio, rame, biotina e vitamine del gruppo B.

Quello che forse non sapevi è che per condire al meglio i tuoi alimenti basici puoi utilizzare il limone, che aiuta a mantenere l’equilibrio acido-base. Nonostante il suo sapore acido e aspro, questo agrume ha ottime proprietà alcaline. Ecco perché in molti casi viene consigliata l’assunzione a colazione di un bicchiere d’acqua con succo di limone. Questa pratica è l’ideale per risvegliare il metabolismo e preservare il pH fisiologico. Ovviamente parliamo di limone naturale e non succhi confezionati.

Dieta acido-base: in cosa consiste? Funziona?

La dieta acido-base funziona nel nostro organismo come un vero e proprio ciclo detox. Tutti i distretti corporei ne traggono beneficio: da un punto di vista interno otteniamo una depurazione profonda della matrice cellulare che determina un rafforzamento dell’azione degli organi emuntori. Di conseguenza, una pratica tanto depurativa per il corpo ha anche delle manifestazioni visibili sul nostro aspetto esteriore: si acquisiscono bellezza, energia, vitalità. Ma per non rimanere nel generico, vediamo quali sono gli effetti di un riequilibrio metabolico così radicale sulla nostra pelle, i nostri capelli, le unghie e quant’altro.

La pelle, liberata dalle tossine, torna a splendere

L’equilibrio acido base è di grande aiuto per la pelle per più di un motivo. Innanzitutto, la regolarizzazione della componente chimica del sudore (a cui viene sottratto l’eccesso di acidità), consente di ridurre la tendenza verso eczemi e altri fenomeni irritativi definiti spesso “idiopatici”, termine con cui si classificano quei disturbi o malesseri che non sono attribuibili ad un unica causa ben conosciuta. Un altro aspetto da considerare è quello relativo alla diminuzione dell’infiammazione degli strati profondi della pelle, che a sua volta espone a problemi cutanei come dermatiti e orticarie.

La pratica clinica indica chiaramente come una alcalinizzazione della matrice extracellulare, che si può ottenere con l’alimentazione (e alcuni integratori, nei casi più estremi) determini una riduzione notevole della frequenza di questi fastidi, con una diminuzione dei sintomi. Ma non è tutto, sempre parlando di pelle: noi sappiamo che la cute è un organo esteso e molto delicato e rappresenta anche lo specchio della nostra salute generale. Con la dieta acido-base regolarizziamo l’azione delle ghiandole sudoripare e di quelle sebacee. Ciò si traduce, nella pratica, in una pelle compatta e luminosa, più liscia e meno soggetta a comedoni (i punti neri) o brufoli. Anche l’acne migliora: se le secrezioni sono meno acide, i lieviti e i miceti che la causano non riescono a creare quelle colonie che portano poi alla formazione delle lesioni acneiche.

Capelli: più folti e setosi

L’equilibrio dell’acido base influenza anche la salute dei capelli. Quando il ph dell’organismo viene rispettato le ghiandole sebacee svolgono un’attività regolare che è importante anche per i problemi legati al cuoio capelluto e tutte le zone pilifere che sono, più spesso di altre, soggette a disturbi di carattere infiammatorio, e a irritazioni che generano bruciore, prurito e desquamazione. Se la componente sebacea delle secrezioni è sana, difficilmente avremo questo tipo di disturbi su queste zone della pelle e potrà così diminuire il ricorso a trattamenti locali, che sicuramente “tamponano” il problema, ma non ne risolvono la causa prima.

Va anche aggiunto che l’inquinamento acido della matrice extracellulare sottrae ossigeno ai piccoli vasi sanguigni. La cute è una parte che, per mantenere il suo naturale trofismo (cioè la sua consistenza ed elasticità) ha necessità di essere costantemente irrorata di sangue ben ossigenato. Se ciò non avviene i capelli si indeboliscono, si seccano, i bulbi piliferi entrano in sofferenza e si possono quindi verificare casi di perdita spontanea del capello che non ha una causa ormonale o genetica. Questo disturbo, che si manifesta con la perdita di intere ciocche di capelli in zone ben precise del cuoio capelluto, può essere l’espressione di uno stato di acidosi tissutale localizzato che ha avvelenato la radice del bulbo impedendo quindi il normale ricambio del pelo o del capello, dopo averne causato la caduta.

Herpes e verruche non vengono più

L’equilibrio dell’acido base se non viene rispettato genera pelle secca, soggetta quindi a fessurazioni, piccole piaghe, screpolature e, di conseguenza, tendente ad essere aggredita da virus. Quello dell’herpes si sviluppa proprio quando la pelle, acida, entra in sofferenza e non è più ben nutrita. Anche le verruche diventano più aggressive in caso di acidosi tissutale: le difese immunitarie, stressate dallo stato infiammatorio generalizzato, sono meno efficienti nel combattere questa aggressione virale.

L’effetto nascosto: puoi neutralizzare i fastidi intimi

La candidosi (o candida), un disturbo genitale che colpisce le zone intime femminili causando diversi disturbi, si sviluppa quando c’è una alterazione del pH vaginale, situazione che modifica la composizione della flora batterica utile a proteggere le mucose di quel tratto. Se la matrice cellulare è eccessivamente acida a causa di una alimentazione fortemente sbilanciata, si determina una riduzione della popolazione batterica “buona” (bacilli di Doderlein) che lascia campo libero ai miceti della candida. Questi, nell’ambiente caldo e umido del tratto vaginale, si moltiplicano con facilità e producono l’infezione. Ecco perché, al di là dei trattamenti topici, che pure non possono mancare per arginare i sintomi più fastidiosi, alcalinizzare lo stile di vita aiuta a evitare le recidive, sempre molto diffuse una volta che si è contratta la prima infezione.

Unghie: non si sfaldano più

Considerando che la presenza di acidosi tissutale sottrae ossigeno alle cellule, possiamo spiegarci anche la fragilità ungueale. Questo particolare disturbo è la conseguenza di una debolezza delle cellule deputate proprio alla crescita dell’unghia, a cui giunge poco ossigeno per tutti i motivi che abbiamo esaminato in precedenza e, nel contempo – sempre per i problemi del microcircolo – anche una scarsa disponibilità di micronutrienti, come i sali minerali che concorrono alla formazione della cheratina, la struttura base delle unghie. La conseguenza è ben conosciuta: le unghie diventano fragili, soggette allo sfaldamento o alla crescita irregolare. Anche le micosi subungueali, cioè che si manifestano sotto l’unghia, sono più frequenti in questa situazione di sofferenza generalizzata, così come il dolore alla base dell’unghia dopo ogni minimo trauma.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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