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Sindrome di Stevens-Johnson e di Lyell: due reazio...

Sindrome di Stevens-Johnson e di Lyell: due reazioni cutanee da farmaco

La sindrome di Lyell e la sindrome di Stevens Johnson sono due infiammazioni cutanee molto gravi che devono essere trattate immediatamente in ospedale una volta diagnosticate da un dermatologo esperto. Nonostante i sintomi aggressivi, queste due patologie possono comunque essere curate con successo: vediamo come.

Cos’è la sindrome di Lyell?

La sindrome di Lyell o necrolisi epidermica tossica è una grave patologia che interessa l’epidermide. Nella maggior parte dei casi la sindrome di Lyell viene causata da una reazione avversa all’assunzione di alcune tipologie di farmaci. I sintomi della necrolisi epidermica tossica interessano circa il 30% di tutta la cute corporea e si manifestano come ustioni con bolle e distacco cutaneo. Questa sindrome può colpire anche le mucose interne e i genitali, causando una perdita consistente di liquidi e all’inizio si sviluppa con febbre, tosse, mal di testa e dolore generale.

Cos’è la sindrome di Stevens-Johnson?

La sindrome di Stevens Johnson e la necrolisi epidermica tossica spesso vengono accomunate. In realtà la sindrome di Stevens-Johnson non è altro che la fase preliminare della malattia di Lyell. I sintomi sono infatti i medesimi: escoriazioni, bolle, distacco dell’epidermide, febbre, cefalea etc. La differenza sostanziale consiste nel fatto i sintomi della sindrome di Steven Johnson sono più circoscritti e colpiscono circa il 10% dell’epidermide totale. Anche questa patologia può essere causata da una scorretta assunzione di farmaci.

Quali farmaci provocano reazioni allergiche con eruzioni cutanee?

Tre le principali cause della sindrome di Steven-Johnson e di Lyell può esserci una reazione allergica a un antibiotico sulfamidico o a base di cefalosporine, penicilline, chinolonici. Anche alcuni farmaci antiepilettici o antinfiammatori non steroidei possono essere potenziali cause della comparsa dei sintomi della sindrome di Steven-.Johnonson. Fondamentale è sospendere immediatamente l’assunzione del farmaco. Successivamente sarà necessaria una biopsia cutanea per definire la diagnosi precisa.

Le sindromi di Lyell e Stevens-Johnson sono contagiose?

Non appena si sviluppano i sintomi di queste due sindromi è necessario ricoverare il paziente. La sindrome di Stevens Johnson e la necrolisi epidermica tossica non sono contagiose, anzi il paziente deve essere mantenuto in un ambiente sterile, lontano da possibili infezioni e contagi esterni. È fondamentale non toccare le ferite aperte con le mani per evitare di trasferire batteri e microbi al paziente e incentivare la comparsa di ulteriori infiammazioni e irritazioni.

Come curare le necrolisi epidermiche

La procedura più certa per curare la sindrome di Lyell o di Stevens-Johnson è quella di trattare il paziente come un ustionato, applicando continue medicazioni con effetto cicatrizzante. Per fortuna il danno è solo epidermico e non interessa gli strati più profondi del derma, quindi non richiede il bisogno di ricostruzioni epidermiche. Con la comparsa dei primi sintomi solitamente si somministra ciclosporina, ma non sempre conferisce al paziente il risultato sperato.

Altre reazioni allergiche epidermiche ai farmaci

L’eritema polimorfo si genera sempre a causa di un reazione allergica a un antibiotico o farmaco o in seguito al contatto con agenti infettivi. Viene chiamato così proprio perché genera un’infiammazione della pelle che si manifesta in diverse forme e può comportare la formazione di vesciche, bolle o croste. Le lesioni cutanee causate dall’eritema polimorfo hanno una forma a coccarda e sono grandi circa 1-3 mm e presentano solitamente tre anelli circolari. Tra le cause più comuni dell’eritema polimorfo c’è anche il virus dell’Herpes Simplex. L’eritema polimorfo colpisce soprattutto gli uomini e si manifesta su volto, mani, arti superiori e inferiori e mucose. Questa infiammazione cutanea non risulta essere contagiosa. Per individuare la cura corretta è necessaria la diagnosi di un dermatologo che suggerirà la terapia più corretta.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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