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Senza macchia: i trattamenti dal dermatologo dopo un’estate piena di sole

Anna Alberti di Marie Claire, con il consulto del professore e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano Antonino Di Pietro, interviene su un tema che infastidisce soprattutto le donne over 40: le macchie della pelle. A causarle non è sempre il sole estivo, bensì alcuni comportamenti sbagliati adottati tutto l’anno. In primis, la fretta che si mette alla pelle per abbronzarsi e diventare bronzea e dorata. Il dermatologo e la giornalista beauty chiariscono come si formano le macchie cutanee e come intervenire.

Sole: un capro espiatorio?

Lo sappiamo tutte, bisogna proteggere la pelle. Ma succede anche alle più diligenti di allentare le difese e abbandonarsi ai raggi del sole senza pensieri e senza filtri. Dopo, però, ci si ritrova a fare i conti con le conseguenze. Tranquille, eliminarle è possibile.

Ecco come esordisce Anna Alberti, e in effetti non ha tutti i torti. In estate si presta più attenzione alla pelle esponendosi con molta cura e ansia i primi giorni e poi, via via che la pelle si scurisce, ci si impigrisce, “marinando” le buone abitudini. Un solo sbaglio può favorire la comparsa di macchie sulla pelle, soprattutto quando questa non è più giovane come una volta e non riesce a eliminare completamente tutti i residui di melanina. I dermatologi esperti confermano che sono in aumento anche le macchie cutanee che si generano durante il corso dell’anno, dopo sedute di lampade abbronzanti o di weekend al mare, dove ci si espone ai raggi UV in maniera affrettata e senza aver preparato adeguatamente l’epidermide.

Macchie sulla pelle: donne, le più a rischio

Le donne sono i soggetti più vulnerabili alla formazione di macchie sulla pelle, complici gli ormoni. Farmaci anticoncezionali come la pillola e momenti di cambiamento come la gravidanza e la menopausa influiscono anche sulle attività delle cellule epiteliali. In gravidanza è facile riscontrare lo sviluppo di macchie cutanee come cloasma o melasma. In questi casi, si può intervenire con terapie dermocosmetiche con sieri viso a base di vitamina C e floretina, dall’azione schiarente. Per il trattamento giorno, scontato dire che è necessaria una crema giorno con filtro solare, mentre la notte bisogna preferire le formulazioni rigeneranti con Fospidina o retinolo in grado di aiutare e stimolare la pelle nel turnover. Dal dermatologo è anche possibile effettuare un peeling chimico: i costi possono variare da 200 a 300 euro a seduta. Il numero di trattamenti può variare in base al caso specifico del paziente.

Dal dermatologo per un’azione più decisa

Non sempre i dermocosmetici possono aiutare nel migliorare le macchie cutanee, ecco perché per le discromie più ostinate è necessario l’intervento dello specialista. Soprattutto nelle donne sono presenti macchie sulle mani e sul corpo che con il passare degli anni diventano ruvide al tatto con prurito e desquamazioni.

Con ogni probabilità si tratta di cheratosi attiniche, piuttosto comuni nelle donne dopo i 45 anni nelle persone che trascorrono molto tempo all’aperto.

Così chiarisce il professore e dermatologo Antonino Di Pietro. In questo caso è meglio sottoporsi a una visita dermatologica e successivamente a una terapia fotodinamica o laser, in modo da prevenire ed eliminare il prima possibile la cheratosi. A volte questi inestetismi posso essere precursori di un tumore epidermico (non necessariamente maligno) per questo adesso si preferisce intervenire tempestivamente, mentre fino a pochi anni fa, la prassi con le macchie cutanee era sottoporsi a una visita di controllo una volta all’anno e cercare di arginare la cheratosi, con cosmetici.

La prevenzione delle macchie cutanee

Per prevenire le macchie cutanee è fondamentale seguire le regole per una buona esposizione solare, ma non solo. Cominciare sin da giovani, intorno ai 25/30 anni, con creme e integratori utili per prevenire le macchie solari, può essere un’ottima strategia. Scegliere integratori con biotina che rinforzano il tessuto epidermico o principi antiossidanti come pino marittimo e rame aiuta la pelle a contrastare l’azione dei radicali liberi. Se il tuo fototipo è molto chiaro e l’epidermide fatica a prendere colore, è importante seguire un trattamento con un integratore per la pigmentazione della pelle con betacarotene o xantofille (zeaxantina) che intervengono nella tirosinasi, processo di produzione della melanina, in modo da non lasciare la pelle in balia del sole. Una pelle correttamente idratata è più forte e resistente all’azione negativa dei raggi solari e formulazioni con microsfere di acido ialuornico e glicosaminoglicani e vitamina C sono ottime per l’azione preventiva delle macchie cutanee.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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