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La dieta anti acne: cosa mangiare e cosa no

La dieta anti acne: cosa mangiare e cosa no

L’acne non è un disturbo passeggero e non va affrontata con superficialità. Non bastano solo un’alimentazione controllata e una igiene regolare per sconfiggere questo disturbo della pelle. Bisogna anzi tenere la situazione sotto controllo anche attraverso una valutazione dell’esperto dermatologo, che provvede a consigliare le terapie adatte a sconfiggere il problema, evitando anche la formazione di cicatrici, che potrebbero creare inestetismi destinati a durare nel tempo. In questo articolo vi parliamo di come impostare una dieta anti acne e di quali abitudini seguire nella vostra routine di bellezza quotidiana.

Chi sono i pazienti maggiormente soggetti all’acne?

I ragazzi di età compresa tra i quattordici e i vent’anni. In seguito, si ha un peggioramento del problema tra le donne attorno ai quarant’anni di età. Lo stress è spesso una causa di acne, perché influenza la produzione ormonale e a loro volta gli ormoni agiscono sulle ghiandole che producono il sebo che dovrebbe difendere la pelle, alterandone il funzionamento e favorendo così la crescita dei brufoli. Un buon rimedio per contrastare l’azione dello stress è quello di svolgere regolarmente attività sportiva. Grazie allo sport si può migliorare la salute della pelle perché diminuisce il livello di ormoni dannosi.

Come si presenta l’acne?

Quando si soffre di questo disturbo, la pelle è piena dei cosiddetti punti neri, che i medici chiamano comedoni. Essi si presentano sulla fronte, sul naso, sul mento e, fra i ragazzi, anche sulle guance ma anche su parti più nascoste come schiena e collo. I punti neri si possono infiammare e dare origine ai brufoli veri e propri. Alcuni di essi si possono infettare e presentare i classici segni di infezione, cioè hanno la punta che secerne una sostanza bianca o gialla chiara. La pelle, in questo caso, risulta dolente, arrossata per l’infiammazione e, a volte, addirittura calda.

Beauty routine quotidiana per pelli a tendenze acneica

Chi soffre di acne deve assolutamente evitare l’uso di prodotti per la pulizia della pelle troppo aggressivi. Invece sono da privilegiare i detergenti che facciano poca schiuma e che rispettino normali equilibri della pelle che, quando è affetta da acne, risultano alterati. Attenzione anche al make up: un trucco pesante può infatti soffocare la pelle e quindi, anche se si camuffano i brufoli, nel tempo la situazione generale della pelle tende a peggiorare. Quindi se non è strettamente indispensabile, è meglio rinunciare al trucco. Particolare attenzione va prestata poi all’alimentazione.

Ci sono cibi in grado di causare l’acne?

Non esattamente: ci sono piuttosto cibi che possono agire in misura più o meno significativa sullo stato infiammatorio della pelle. Dire, per esempio, che la cioccolata fa venire l’acne non è giusto. Affermare però che il paziente affetto da acne dovrebbe evitare il cioccolato, perché questo peggiora lo stato infiammatorio della pelle, è corretto. Tra i cibi da evitare con l’acne, fatta questa precisazione, ci sono certamente i cibi grassi, quelli troppo conditi, le spezie piccanti e gli alcolici. Anche i dolci molto ricchi di grassi, quali panna, burro e, appunto, cioccolato, possono determinare un peggioramento dello stato infiammatorio della pelle.

Quali cibi sono consigliati per diminuire lo stato infiammatorio della pelle colpita da acne?

Quelli più facilmente digeribili, come frutta e verdura fresche. Le carni bianche, cioè quelle di pollo, tacchino, coniglio, vitello, maiale, o il pesce sono più leggere delle carni rosse e, quindi, non interferiscono con lo stato di arrossamento e di infiammazione della pelle. Inoltre frutta e verdura fresche sono ricche di vitamine e di sali minerali che riequilibrano la salute di tutte le cellule, comprese quelle che compongono la pelle stessa. Per evitare l’acne non basta mangiare in maniera accorta e pulire bene la pelle, però questa è un’ottima base per attuare una corretta prevenzione. Tuttavia se i brufoli si manifestano ugualmente bisogna intervenire con rimedi farmacologici che vengono prescritti caso per caso secondo l’età del paziente e il tipo di pelle interessata dal problema.

Quali farmaci vengono usati più comunemente per curare l’acne?

Se il problema è molto esteso e la produzione dei brufoli abbondante, si prescrive in genere una terapia antibiotica per l’acne. Può essere fatta con una pomata da applicare sulle lesioni, normalmente per due o per tre mesi, oppure addirittura per bocca e, in questo caso, la terapia ha una durata di circa dieci giorni. Questo consente di eliminare l’infezione in corso. Poi si procede in modo da restituire la salute alla pelle stessa: in questo caso è utile la biotina, cioè la vitamina H, che è preferibile assumere sotto forma di integratore alimentare e che serve a bloccare il meccanismo che porta alla formazione dei brufoli.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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