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Cellulite: come curarla in vacanza al mare

Cellulite: come curarla in vacanza al mare

Le vacanze al mare sono un’occasione d’oro per combattere gli effetti della cellulite. Camminando in acqua, facendo docce fredde e applicando sulla pelle impacchi a base di alghe possiamo infatti vincere questo inestetismo della pelle e tornare a casa con un aspetto decisamente migliore.

Come si genera la ritenzione idrica?

La cellulite, infatti, è costituita da materiale grasso che, immediatamente sotto la pelle, trattiene acqua, come se fosse una spugna. Per eliminarla, dobbiamo agire in due modi: eliminare l’acqua prigioniera del grasso e cercare di smaltire il tessuto adiposo, in modo da risolvere definitivamente il problema.

Qual è la prima cosa da fare una volta arrivati al mare?

Bisogna fare esercizio fisico. Il migliore in assoluto, per vincere la cellulite, consiste nel fare passeggiate della durata di una quarantina di minuti in acqua di mare, con il livello dell’acqua che però non deve superare l’ombelico.

Camminare in mare è utile contro la cellulite: perché?

Per due motivi importantissimi. Con questo esercizio facciamo lavorare al meglio la muscolatura delle gambe, creando i presupposti per bruciare il grasso che si è depositato sotto la pelle. In secondo luogo l’acqua ha un’azione massaggiante che completa e rinforza quella svolta dall’attività fisica, migliorando, nel contempo, anche la circolazione sanguigna.

Per ottenere risultati sono necessari 40 minuti di esercizio fisico. Nella prima mezz’ora di camminata il nostro corpo non brucia i grassi che si depositano sotto pelle, ma gli zuccheri presenti nel sangue. Quindi se ci fermiamo prima dei trenta minuti perché magari ci sentiamo un po’ stanchi, non andiamo ad aggredire il tessuto adiposo responsabile della cellulite. E così facendo andremmo a diminuire l’efficacia dell’esercizio. Bisogna camminare per dieci minuti in avanti e per dieci minuti all’indietro. Altri dieci avanzando su un lato e gli ultimi dieci sull’altro lato. Così faremo lavorare tutta la muscolatura delle gambe.

Altri sport utili contro la cellulite

Contro la cellulite funzionano anche il nuoto e la bicicletta. Ma devono essere svolti per almeno mezz’ora di seguito e senza interruzioni. No, invece, alla pallavolo e ai racchettoni: lo sforzo è molto intenso e, senza allenamento, è inevitabile il mal di gambe dovuto alla produzione, da parte del muscolo, di acido lattico.

I trattamenti anticellulite dopo la spiaggia

Attenzione alla temperatura della doccia: va assolutamente evitata, infatti, la doccia calda. Fai una doccia veloce con acqua tiepida e sul finale indirizza sulle gambe qualche getto di acqua gelida per riattivare la circolazione e drenare i liquidi. Il caldo tende a dilatare i vasi sanguigni e quindi a favorire il ristagno dell’acqua prigioniera del grasso. Per evitare questo problema bisogna usare acqua fredda, a circa 24 gradi, in modo da fare una vera e propria “ginnastica vascolare”. I vasi sanguigni si richiudono in fretta e ciò aiuta a drenare l’acqua che ristagna sotto pelle.

Impacchi di ghiaccio per la cellulite

Fare una doccia fredda due o tre volte alla settimana è molto utile per combattere la cellulite, visto che in questo modo stimoliamo in modo naturale la produzione di ormoni tiroidei. Questi fanno lavorare più velocemente l’organismo e, quindi, aiutano il corpo a bruciare i grassi. Attivati anche con degli impacchi di ghiaccio per la cellulite, seguendo queste semplici istruzioni: avvolgi in un telo circa 20 cubetti di ghiaccio e posizionali sulla parte del corpo dove gli inestetismi della cellulite sono più evidenti. Lascia in posa per circa 10 minuti fino a quando sentirai la parte del corpo interessata addormentata. Poi applica la crema anticellulite con un leggero massaggio. Il freddo riattiva la circolazione e aiuta anche a combattere la sensazione di pesantezza alle gambe. Esiste anche la crioterapia, una seduta che puoi effettuare dal dermatologo per eliminare le adiposità con l’azione del gelo.

Le alghe agiscono veramente per eliminare la cellulite?

Le alghe sono vegetali ricchi di sali di iodio, che aiutano a demolire il grasso. Le alghe possono essere applicate sulla pelle in tre modi diversi, che io però considero ugualmente efficaci.

  • Il primo consiste nel raccoglierle, sciacquarle accuratamente in acqua di mare e appoggiarle su quella porzione di pelle che presenta problemi di cellulite. L’impacco di alghe va tenuto addosso per almeno mezz’ora.
  • Una seconda possibilità, consiste nel raccoglierle, sciacquarle (sempre in acqua di mare) e, una volta a casa, frullarle in un normale apparecchio da cucina. Si otterrà una pasta omogenea da applicare direttamente sulla pelle e che andrebbe tenuta addosso per almeno trenta minuti.
  • Una terza possibilità consiste nel prendere le alghe e  lasciarle al sole, all’interno di un secchio contenente acqua di mare, per almeno due ore. Così facendo le alghe, macerate nell’acqua calda, rilasceranno lentamente tutti i loro sali nell’acqua. E con l’infusione così ottenuta potremo fare delle “algature”, cioè delle spugnature con acqua ricca di sali provenienti dalle alghe. Anche in questo caso, se si vuole ottenere un effetto sufficientemente curativo, le pezze imbevute di acqua salata vanno tenute sulla pelle per  almeno trenta minuti.

I raggi solari possono attenuare la cellulite?

Ci si può abbronzare ma è necessario seguire sempre una regola importante: non bisogna mai riscaldare troppo la pelle. Il calore dilata i vasi sanguigni e favorisce la cellulite, perché imprigiona l’acqua nel grasso. È necessario, allora, fare una doccia fresca ogni cinque, dieci minuti al massimo. In questo modo possiamo combattere gli effetti negativi che il calore eccessivo ha sulla nostra pelle.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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