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Ionoforesi e mesoterapia per mettere K.O la cellul...

Ionoforesi e mesoterapia per mettere K.O la cellulite

Patrizia Carcassoli giornalista per il magazine di Gioia, insieme alla consulenza del professor Di Pietro dermatologo a Milano, ci aiuta a individuare alcuni trattamenti dal dermatologo, utili per ridurre la cellulite. Tra poco il bikini metterà allo scoperto pregi e difetti del nostro corpo. Diventa utile, quindi, una guida attraverso metodi medici, chirurgici ed estetici “collaudati” per combattere la cellulite che è tra le insidie più temute per la salute e la bellezza femminile. La “buccia d’arancia”, Infatti, colpisce la maggioranza delle donne; i dati statistici parlano del 90 per cento.

Gli sbalzi di peso sono amici della cellulite. Attenzione, quindi, quando ci si mette a dieta: si dimagrisce, in genere dalle natiche in su, mentre, per contro, quando si ingrassa, l’80% del sovrappeso si distribuisce proprio dalle natiche in giù. A parere di tutti i medici che abbiamo interpellato un sano e variato regime alimentare risulta il primo passo fondamentale per prevenire e combattere la cellulite e questo vale per tutte le “taglie”. Bisogna affrontare il problema durante tutto il corso dell’anno, ma diventa addirittura indispensabile adesso che l’estate si avvicina. Essere in forma sotto il sole è infatti estremamente gratificante. Ecco quindi tutto quello che bisogna sapere.

Mesoterapia: qualcosa di nuovo

Sono microiniezioni che vengono fatte direttamente nella zona colpita dalla cellulite. Con un ago sottilissimo si iniettano sostanze che sciolgono la cellulite e altre che migliorano la tonicità delle pareti dei vasi capillari. Una novità interessante: oggi questa metodica si è raffinata al punto di permettere al medico di intervenire nel derma in maniera molto superficiale con un solo ago sottilissimo per non andare a toccare ne i vasi capillari né le zone nervose, poiché fino a qualche tempo fa la mesoterapia veniva sconsigliata a chi soffriva di fragilità capillare, la nuova tecnica consente di trattare anche questo tipo di pazienti: in più è assolutamente indolore, non traumatica, e non lascia macchie o ematomi. Si interviene sulle masse cellulitiche visibili (glutei, cosce) e lungo tutto l’arto: così la circolazione migliora, la cellulite si “scioglie”, tutta la pelle delle gambe appare più liscia e compatta. Ci vuole, comunque, costanza perché l’effetto è lento. Le sedute sono settimanali e durano 15 minuti l’una. È consigliato un ciclo di almeno 10 sedute iniziali e altre di mantenimento per un mese.

Terapia ionoforesi

La ionoforesi: pro e contro di questo trattamento anticellulite.

La ionoforesi estetica è particolarmente indicata per le forme localizzate di adiposità (braccia, gambe) o quando la cellulite si presenta come edematosa, cioè con una forte componente di acqua. È una tecnica che si avvale dell’utilizzo della corrente elettrica e che per questo motivo viene ingiustamente poco propagandata. Ha i suoi pro e suoi contro e molto del successo dipende dal tipo di cellulite che si deve trattare. Questo trattamento viene utilizzato anche per trattare infiammazioni e contratture. I vantaggi risiedono nel fatto che i farmaci utilizzati vengono trasportati direttamente nella zona di interesse da parte degli elettrodi. Il farmaco è quindi in purezza e non viene alterato durante la somministrazione.

Ionoforesi: come funziona?

Viene eseguita applicando al corpo due placche imbibite di farmaci appositi che vengono veicolati in profondità da una leggera corrente alternata. Si utilizzano sostanze che migliorano la circolazione cutanea, drenano i liquidi, e “sciolgono” i nodi cellulitici. Si tratta di una tecnica non invasiva e indolore.

Ionoforesi effetti collaterali

Bisogna tuttavia affidarsi a mani esperte perché questa metodica può provocare piccole ustioni se le placche non vengono posizionate con accortezza o se non aderiscono bene all’epidermide. Possono verificarsi anche leggere allergie se la pelle è delicata.

 

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