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Cloasma gravidico: cosa fare?

Cloasma gravidico: cosa fare?

cloasma gravidicoIl cloasma gravidico è un disturbo della pelle che può presentarsi sotto forma di macchie scure con una certa facilità durante i nove mesi della gravidanza. Bersaglio preferito è il viso, soprattutto fronte, zigomi, mento e labbro superiore. Il fenomeno compare più spesso nelle donne con pelle ambrata, anche se chi ha capelli biondi e pelle chiara non ne è risparmiata.

Durante i nove mesi, diventa più intensa l’attività delle cellule che producono melanina, la sostanza che dà il colore alla pelle, a causa dei livelli di alcuni ormoni, in particolare di quelli prodotti dall’ipofisi e dagli estrogeni.

Anche se non nascono da problemi di salute, queste macchie non sono ben accette, ma vanno tollerate, perché poi scompaiono da sole dopo la nascita del bambino, quando gli ormoni ritornano su livelli normali.

I metodi per cancellarle

Certi farmaci usati per togliere queste macchie sono controindicati in gravidanza, poiché contengono sostanze che sono pericolose per il feto. Pertanto, le cure vanno rimandate o fatte solo se il cloasma si trasforma in un inestetismo permanente, fenomeno che si verifica in una piccola percentuale di donne.

*) Creme schiarenti
Contengono sostanze (rucinolo, acido cogico, certi derivati dalla vitamina C, acido azelaico) che contrastano la produzione di melanina. Poiché questi prodotti penetrano poco, per renderli più efficaci, spesso vengono associati ad altri principi attivi dotati di azione che riduce lo strato superficiale di pelle, permettendo alla sostanza schiarente di essere assorbita più in profondità.
Le creme a base di idrochinone vanno somministrate in concentrazioni inferiori al 2% per evitare effetti indesiderati come bruciori o irritazioni o pericolosi assorbimenti da parte dell’organismo. Non sempre i risultati sono efficaci, soprattutto se le macchie interessano lo strato profondo della cute.

*) Peeling chimico
Consiste nell’asportare lo strato superficiale di pelle con sostanze, come l’acido glicolico, o più aggressive, come l’acido tricloracetico.
Il peeling è indicato in caso di cloasma molto superficiale e va fatto da mani esperte, perché se si agisce troppo a fondo, c’è il rischio di infiammare i tessuti e scurire ancor più le chiazze o di lasciare cicatrici.

*) Laserterapia
È la cura più nuova e risolutiva.
Grazie al calore emesso dal laser, viene effettuata una distruzione mirata dei granuli di melanina che, assorbendo il calore della luce del laser, risultano in grado di eliminarli senza che le strutture vicine subiscano danni.

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