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Capillari sulle gambe: cause, rimedi e prevenzione

Capillari sulle gambe: cause, rimedi e prevenzione

Capillari sulle gambe: i migliori consigli del Dermatologo Antonino Di Pietro dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano
Può capitare, molte volte, che ci si accorga di avere capillari molto evidenti sulla pelle che colorano di rosso o bluastro alcune parti delle gambe. Questi inestetismi della pelle, che i medici chiamano teleangectasie (una parola derivante dal greco antico che significa “dilatazioni della fine del vaso”), sono causati dagli sbalzi di temperatura, dalla sedentarietà e dal consumo di sigarette e alcolici. Il primo passo per eliminare i capillari è dunque curare l’alimentazione in modo da rinforzare la parete dei vasi sanguigni consumando alimenti ricchi di vitamina C, e di svolgere regolarmente attività fisica come una camminata di due o tre chilometri al giorno o una passeggiata in bicicletta. Vediamo di più insieme.

Che cosa sono i capillari?

I capillari sono piccoli vasi sanguigni dell’apparato circolatorio nei quali si diramano le arterie e le vene. Quando si sfrangiano oppure quando si rompono possono apparire ben visibili sulle gambe. Il problema dei capillari rotti può dipendere da tante cause, fisiologiche oppure legate ad alcune abitudini e comportamenti sbagliati della vita quotidiana. In alcuni pazienti c’è una vera e propria predisposizione genetica: se i capillari sono “aggrediti” da qualche fattore tendono a dilatarsi con facilità, perdendo la propria elasticità, e si manifestano sulla superficie della pelle.

Capillari rotti sulle gambe: le cause più comuni

Il trauma più comune, in questi casi, è rappresentato dalla prolungata esposizione alle alte temperature oppure dagli sbalzi di temperatura, come capita quando c’è un passaggio repentino dagli ambienti freddi a quelli caldi e viceversa. Ma i sintomi possono essere provocati e accentuati anche dalla vita sedentaria e dal consumo eccessivo di sigarette e di alcol, sostanza che dilata vasi sanguigni. Questo eccessivo consumo può comportare la rottura dei capillari. Ulteriori fattori scatenanti possono essere alcuni squilibri ormonali legati, per esempio, per le donne, al periodo della gravidanza ma anche all’assunzione di alcuni farmaci, come i corticosteroidi, utilizzati, per esempio, per ridurre le infiammazioni, e gli antidepressivi.

Per contrastare i capillari sulle gambe consiglio l’applicazione di pomate e di sieri specifici. Se l’applicazione di queste pomate non fosse sufficiente, suggerisco di prendere in considerazione trattamenti con il laser vascolare

Anche il sovrappeso può favorire la comparsa dei capillari sulle gambe: il sovrappeso e l’obesità sono due tra le cause più comuni della comparsa dei capillari, proprio per la maggiore pressione esercitata sulle gambe. Per questo raccomando di mantenersi nel peso forma mangiando in modo sano e leggero e limitando l’assunzione del sale.

Come togliere i capillari rotti sulle gambe?

Per eliminare i capillari evidenti bisogna rimettere in moto la microcircolazione sanguigna con l’applicazione di pomate e di sieri ricchi di sostanze chiamate flavonoidi e di estratti di natura vegetale come l’ippocastano e la centella asiatica. Inoltre, consiglio di tenere la pelle adeguatamente idratata. Per raggiungere questo obiettivo sono ottimi i prodotti a base di una sostanza naturale chiamata Fospidina, che unisce le proprietà di fosfolipidi e glucosamina. Essi garantiscono una idratazione profonda e sono anche in grado di rigenerare la pelle.

Se l’applicazione di queste pomate non fosse sufficiente, si possono prendere in considerazione svariati trattamenti: il laser vascolare, la radiofrequenza focalizzata oppure la scleroterapia con soluzioni ipersaline. Sono tutte metodologie di grande efficacia da valutare, però, caso per caso, anche in base a, eventuali disturbi di cui soffre il paziente. In generale, è meglio effettuare questi trattamenti nelle stagioni fredde, possibilmente durante l’autunno e inverno.

È possibile eliminare definitivamente i capillari sulle gambe?

Non sempre un vaso capillare si può eliminare completamente oppure per lunghi periodi. Infatti, in diversi casi può rendersi necessario intervenire con un numero maggiore di sedute prima di raggiungere il risultato sperato, oppure può essere necessario ripetere il trattamento una volta all’anno. Il laser è uno dei trattamenti che offre maggiori risultati. Ne esistono di due tipi: il primo utile per eliminare i capillari sulle gambe più profondi e grossi e il secondo per togliere quelli più superficiali. Invece la radiofrequenza focalizzata, che è un trattamento molto sicuro, consiste nel trasmettere con un piccolo apparecchio una corrente elettromagnetica attraverso il contatto con la pelle: grazie al surriscaldamento che fa evaporare la parte acquosa del sangue, le pareti del vaso aderiscono e si chiudono. Si tratta di un trattamento molto sicuro che, però, è indicato soltanto sui capillari piccoli e superficiali sulle gambe.

La scleroterapia è invece una terapia per la quale si inietta una soluzione ipersalina sulla parete vascolare che concentra il sangue e lo coagula, senza rischi per i tessuti come invece può capitare quando è utilizzata una sostanza farmacologica. Con questo trattamento si interrompe il flusso ematico, il vaso si svuota e progressivamente si schiarisce e diventa invisibile. Dopo il trattamento, per quindici giorni le gambe non vanno esposte a fonti di calore come il sole o, nelle stagioni fredde, il calorifero a distanza ravvicinata, oppure il riscaldamento dell’auto. Infatti l’effetto vasodilatatore del caldo può compromettere i risultati del trattamento.

Come prevenire la rottura dei capillari sulle gambe?

La rottura dei capillari sulle gambe si può contrastare o, almeno, attenuare, mettendo in pratica alcuni accorgimenti nella vita di tutti i giorni. Per esempio, curando l’alimentazione per rinforzare la parete dei vasi sanguigni: è molto indicato consumare frutti di bosco ricchi di sostanze chiamate antociani così come cibi ricchi di vitamina C come arance, limoni e papaia. Inoltre, a chi avesse in programma di andare nei Paesi caldi nei mesi invernali, si raccomanda di evitare prolungate esposizioni al sole e di ricordarsi di prestare attenzione anche sotto l’ombrellone, poiché l’azione dei raggi infrarossi provoca comunque un surriscaldamento della pelle, dilatando i capillari sulle gambe. Attenzione anche alle lampade solari: l’effetto del caldo che si sprigiona quando si sta sotto una lampada abbronzante è simile a quello che colpisce durante l’esposizione intensiva al sole. La temperatura della pelle aumenta, si innesca un meccanismo di irritazione che, associato all’aumento della temperatura, provoca la comparsa di capillari sulle gambe.

Allo stesso modo, i bagni eccessivamente caldi possono provocare l’insorgenza dei capillari sulle gambe. Questo vale anche per le saune e per i fanghi termali che implicano un contatto delle gambe con temperature molte alte, che possono comportare la comparsa o l’intensificazione delle teleangectasie. Un altro consiglio, valido per tutte le donne, è evitare l’uso della ceretta a caldo, che associa il calore a un piccolo trauma per le gambe e e dunque predispone alla comparsa dei capillari sulle gambe: meglio usare metodi di depilazione meno dannosi per le vene.

L’attività fisica può aiutare a migliorare la circolazione e a prevenire la presenza dei capillari sulle gambe?

Per favorire la corretta circolazione è fondamentale il movimento e l’attività fisica da svolgere regolarmente. È sufficiente una camminata di due o tre chilometri al giorno oppure una passeggiata in bicicletta per riattivare la circolazione e per tonificare i muscoli, in particolare quelli del polpaccio che, muovendosi, spingono il sangue verso l’alto. Inoltre, anche stare seduti per molto tempo accavallando le gambe può contribuire a manifestare questo disturbo. Dunque è consigliabile cambiare spesso posizione quando si è seduti alla scrivania e di alzarsi ogni ora per fare qualche passo.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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