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Prendersi cura della pelle anche in caso di terapie oncologiche

Come cambia la pelle quando si è in terapia? In un’intervista con Giulia dalla Giovanna di Ohga portale dedicato alla salute, abbiamo condiviso come è importante non rinunciare alla cura di se stessi e della pelle anche quando si è in cura oncologica. Il prof Di Pietro aderisce all’iniziativa di  Salute allo Specchio un progetto dell’Ospedale San Raffaele di Milano che ha programmato webinair gratuiti per dare un supporto ai pazienti oncologici durante la terapia.

Come cambia la pelle in terapia

La pelle riflette quello che siamo e quando si affrontano determinate terapie farmacologiche anche la cute, può subire modificazioni.

Spesso i farmaci, utilizzati per le malattie oncologiche possono alterare e indebolire la pelle. È quindi importante aiutarla a rigenerarsi, a mantenere tonicità , elasticità e idratazione.

Terapie chemioterapiche possono favorire infatti una cute più secca, disidratata che può essere accompagnata da prurito e arrossamenti. In alcuni casi, possono presentarsi anche episodi di follicolite. Fondamentale in queste circostanze è chiedere il supporto del dermatologo per consigli mirati e specifici in base alle esigenze dermatologiche del paziente.

Pelle in terapia: quali prodotti scegliere

È importante preferire prodotti indicati anche in caso di pelle sensibile e che contengono sostanze rigeneranti come la fospidina e la vitamina E dall’azione antiossidante. La fospidina è un complesso che viene attivato da fosfolipidi e glucosamina sostanze che aiutano le cellule cutanee nei loro fisiologici processi di riparazione e rigenerazione. Ideale è puntare anche su texture idratanti e delicati con attivi quali coenzima Q10, deltalattone, acido ialuronico, fosfolipidi e glucosamina. Quando si sta seguendo una terapia oncologica nulla va lasciato al caso anche quando si tratta di pelle, ed è importante riservare un’attenzione anche per il corpo preferendo texture fluide che riescono ad essere assorbite in maniera rapida dalla pelle con attivi restitutivi e antiossidanti come superossidodismutasi, pool di aminoacidi, acido ialuronico ed estratti naturali come il burro di karité. Anche le labbra possono soffrire in maniera evidente a seguito di una terapia oncologica perciò è sempre opportuno avere un balsamo labbra rigenerante a portata di mano. Attivi come ceramidi e acido ialuronico possono aiutare a prevenire la perdita transepidermica di acqua. Fondamentale è cominciare a idratare e rigenerare la pelle prima di cominciare il ciclo chemioterapico, in questo modo la pelle risulta più resistente e preparata.

Trucco e démaquillage

Prendersi cura della pelle in terapia è un piccolo gesto di amore quotidiano che può aiutare a riscoprire se stessi anche nei momenti più difficili. È possibile continuare a truccarsi e continuare a volersi bene anche in terapia, basta scegliere sempre formulazioni delicate e mai dimenticare il démaquillage preferendo formulazioni povere di tensioattivi (sostanze schiumogene). Ideale può essere un latte detergente idratante con vitamina C ed E e fospidina per aiutare a rimuovere il trucco con delicatezze e nello stesso tempo nutrire la pelle. In caso di piccole imperfezioni puntare invece su attivi seboriequilibranti come il complesso Alusil attivato da Alukina e microspugne di argento.

Vademenecum quotidiano

Non solo skincare, le buone abitudini per la pelle in terapia passano anche in piccoli accorgimenti quotidiani come bere molta acqua per mantenere al pelle correttamente idratata anche dall’interno. Cautela anche con la scelta delle temperatura dell’acqua quando si deterge viso e corpo è sempre bene preferire temperature tiepide, l’acqua troppo calda secca la pelle. Preferire anche fibre naturali per i vestiti come cotone e lino, più delicati sulla pelle. Anche per la pulizia del viso può essere utile un panno struccante in cotone che grazie alle sue fibre naturali risulta delicato sulla pelle e più sostenibile per l’ambiente perché riutilizzabile.

Leggi l’articolo su Ohga

 

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