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Papa Benedetto XVI è malato: ecco di cosa soffre

Papa Benedetto XVI è malato: ecco di cosa soffre

Si aggravano le condizioni di salute di Papa Benedetto XVI: l’ex pontefice convive da anni con l’erisipela, un’infiammazione cutanea che sembra continuare a peggiorare anche a seguito della recente perdita del fratello Georg.

Da cosa si capisce che Benedetto XVI soffre di erisipela?

Papa benedetto XVI soffre di erisipela: che cos'è?L’erisipela è un’infiammazione cutanea causata da streptococco aureo del gruppo A, un batterio naturalmente presente sulla cute che in caso di lesioni e ferite, può diffondersi a livello circolatorio e linfatico. I sintomi dell’erisipela sono facilmente riconoscibili, poiché questa patologia cutanea si manifesta con arrossamenti, macchie irregolari e doloranti che colpiscono solitamente gli arti inferiori o il viso. Può essere anche accompagnata, nei casi più gravi, da mal di testa, brividi e febbre. Nel caso dell’ex pontefice Papa Benedetto XVI l’erisipela è facilmente visibile sul viso e questo ha generato parecchie preoccupazioni nei fedeli.

Erisipela: quali sono i rimedi?

Tra i rimedi per l’erisipela più comuni ed efficaci ci sono terapie a base di antibiotici, in particolare penicillina ed eritromicina. Importante è rivolgersi sempre a un dermatologo esperto per individuare la diagnosi più corretta ed efficace. È fondamentale non sottovalutare la patologia, poiché se a causarla sono dei batteri molto aggressivi e resistenti potrebbe evolvere in setticemia, difficilmente trattabile con antibiotici. Se la malattia è accompagnata da forti dolore e febbre può essere accostata a una cura con antipiretici e antinfiammatori.

Quali fattori possono aggravare l’erisipela?

Lo stress è tra i principali fattori che possono aggravare i sintomi dell’erisipela; non è un caso che l’ex pontefice abbia manifestato sintomi più evidenti e fastidiosi al rientro dal suo viaggio in Germania e dopo la scomparsa del fratello. Lo stesso professore e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis chiarisce:

Lo stress può avere senza dubbio influenzato il decorso, come capita per molte malattie. Infatti abbassa le difese immunitarie e, dunque, rende più vulnerabile il corpo.

Ciò non toglie che potrebbe esserci comunque un recupero dalla malattia, anche se non in tempi brevi. L’ideale, oltre che continuare con la terapia, sarebbe concedere a Benedetto XVI, di anni 93, un periodo di riposo.

L’erisipela è contagiosa?

Questa patologia cutanea non è contagiosa, ma se si manifesta con papule e lesioni con pus potrebbe rappresentare una fonte di trasmissione per chi si occupa della cura del paziente. Purtroppo l’erisipela può avere carattere recidivante e ripresentarsi più avanti nel tempo anche quando sembra essere stata sconfitta; in queste particolari situazioni il dermatologo consiglia diverse sedute di osservazione per tenere monitorata al meglio l’evoluzione della patologia.

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