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Emozioni a fior di pelle

A volte molti disturbi dermatologici non sono altro che il segnale di disagi interiori, che si manifestano attraverso rossori, irritazioni, dermatiti

Se la mente si agita la pelle ne raccoglie lo sfogo. Emozioni e sentimenti possono infatti lasciare il segno sul nostro corpo. Uno stato di stress, un avvenimento che ci ha fatto soffrire, un periodo particolarmente pesante spesso scatenano disturbi dermatologici. Il motivo? «Tutto dipende dallo stretto legame che esiste tra la pelle e il sistema nervoso, – spiega Antonino Di Pietro, dermatologo di Milano, fondatore e presidente della Società internazionale di dermatologia plastica-estetica e oncologica. Entrambi hanno origine dallo stesso “foglietto embrionale” che poi, nel corso dello sviluppo fetale, si separa e si differenzia. E sebbene i due apparati svolgano compiti diversi, sembra proprio che la stretta relazione permanga per tutta la vita. Ecco perché capita di vedere affiorare sulla pelle tanti disagi interiori, che non di rado creano problemi ai dermatologi nel trovare le cure più adatte». La pelle, dunque, non può essere considerata semplicemente un organo superficiale, separato dal resto dell’organismo.

ARROSAMENTI E ERITEMI
Una forte emozioni può causare in alcune persone il cosiddetto “eritema pudico”, cioè violenti arrossamenti al viso o al collo. Ciò è dovuto ai riflessi nervosi che partono dal cervello e che, in determinate situazioni di stress emotivo, producono un aumento del flusso di sangue in alcune aree epidermiche, causando una dilatazione circoscritta dei vasi sanguigni.  Si parla in questo caso di ipersensibilità emotiva. A chi ne soffre basta un’emozione per infiammare il viso e scatenare un’eccessiva reazione di difesa della pelle. È un problema che non si può risolvere con terapie farmacologiche, ma serve l’aiuto dello psicologo. Possono essere utili, però, creme o pomate per lenire il prurito e l’arrossamento della pelle.

ACNE TARDIVA
Tipica dell’adolescenza, l’acne può “rifiorire” come disturbo psicofisico in una fase successiva della vita. Può accadere che alla base dell’acne tardiva ci siano problemi emotivi, dovuti magari a un periodo particolarmente stressante. Questi casi si risolvono affrontando prima di tutto la difficoltà che questi inestetismi rivelano, ma nel frattempo occorre agire anche a livello locale con terapie adeguate. Innazitutto vanno abbandonati fondotinta e trucchi, spesso usati pesantemente nei tentativo di mascherare i brufoli, e adottare cosmetici appositi o comunque contenenti sali minerali e micropeeling, allo scopo di tenere la pelle ben pulita. Se necessario si può ricorrere a una terapia locale con creme antibiotiche o disinfettanti e, nei casi più severi, ad antibiotici per bocca o a farmaci regolatori del sebo.

ORTICARIA
Può sembrare il sintomo di un’allergia, ma i test lo escludono. Succede. E in questi casi si può pensare a una forma psicosomatica del problema. L’origine dell’orticaria non influisce sul suo modo di presentarsi: anche le forme psicosomatiche sono caratterizzate da chiazze rigonfie, molto pruriginose.E anche in questi casi devono essere trattate con farmaci antistaminici.

ROSACEA
II viso si tinge di rosso e compaiono dilatazioni dei capillari di naso e guance. Questo inestetismo colpisce in prevalenza donne in età vicina alla menopausa, Si cura con farmaci a base di metrodinazolo in — crema o per bocca, ma spesso ciò non basta, perché l’origine è nella psiche.

ALOPECIA AREATA
I capelli sono sanissimi, però cadono uno dopo l’altro formando zone glabre antiestetiche. Subentrano così ansia e tensione che si som-mano, in un circolo vizioso, a quelle che hanno determinato il disturbo. Sì, perché l’alopecia aerata ha origine nell’ambito delle emozioni, e spesso è dovuta a eventi traumatici a livello psicologico.
Niente paura, però: la perdita di capelli, quando il bulbo è sano, e in assenza di cause organiche, è reversibile, vale a dire che possono ricrescere. Per accelerare il processo possono essere utili frizioni a base di sostanze in grado di stimolare la microcircolazione locale.

PSORIASI, UNA “CORAZZA” CHE DIFENDE DAL MONDO
La psoriasi è una malattia cutanea complessa e per certi versi misteriosa. Se ne attribuisce la causa a vari fattori, neppure certi, e si sospetta che alla base possano esserci anche conflitti psicologici «Si presenta con chiazze rosse, lucenti, dalle quali si staccano squame biancastre e secche, – spiega Antonino Di Pietro. – Per questa dermatosi purtroppo non esistono terapie definitive, ma si ottengono benefici per esempio con cure locali a base di calcipotriolo». Spesso, però, i miglioramenti più significativi vengono da un aiuto psicologico.

di Emilio De Paoli

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