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Scabbia: contagio e rimedi

La scabbia è un disturbo legato a condizioni igieniche scadenti. Per questo motivo, si pensava che fosse sconfitta per sempre, e invece continua a colpire anche chi vive nei Paesi più industrializzati. Curarla, tuttavia, è facilissimo. Scopriamo di più sulla malattia e su come sconfiggerla.

Da cosa è causata la scabbia e quali sono i suoi sintomi?

La scabbia è una malattia della pelle molto comune anche in Italia causata da un piccolissimo acaro, il Sarcoptes scabiei, simile a un ragnetto di un millimetro e impossibile da vedere a occhio nudo. A scatenare l’infezione è la femmina che, penetrata sotto la pelle, inizia a scavare piccoli cunicoli che assomigliano a gallerie nelle quali deposita le uova. Quando le uova si sono schiuse, nascono altri piccoli acari che poi migrano in altre zone del corpo. Le zone preferite dal parassita sono quelle dove la pelle è più tenera: spazi tra le dita, interno di gomiti e ginocchia, genitali, areola mammaria. Si può sospettare di avere la scabbia quando un forte prurito ci assale di notte e vediamo comparire sulla pelle piccoli graffi.

Come avviene il contagio della scabbia?

L’infezione avviene in seguito a un contatto intimo, come un rapporto sessuale, o prolungato con una persona infetta. La trasmissione può infatti avvenire anche per un semplice contatto con la pelle, per esempio con un abbraccio, oppure indossando indumenti o dormendo in letti dove si è annidato il parassita. I luoghi a rischio scabbia sono quelli molto affollati, come le palestre o i mezzi di trasporto. Se si sospetta il contagio da scabbia, è fondamentale lavare (meglio a 90°) gli indumenti con cui si è venuti a contatto. La malattia si manifesta entro due settimane dal contagio con forte prurito, più intenso di notte, dapprima solo alla zona infetta, poi a tutto il corpo.

Quali sono i rimedi contro la scabbia?

Quando il prurito intenso e notturno dura da oltre una settimana, occorre rivolgersi a un dermatologo e non cercare di risolvere il problema prendendo farmaci in grado di ridurre il prurito per non peggiorare ulteriormente l’infezione. La cura della scabbia è rapida e si basa su due possibilità: una soluzione di benzoato di benzile al 30% da usare per circa una settimana o una crema di permetrina al 5%, efficace in un’unica applicazione. Entrambi i prodotti vanno applicati la sera, su tutto il corpo dopo aver fatto un bagno caldo e un’energica strofinata della pelle con una spugna di crine, per rompere i cunicoli e facilitare la penetrazione del medicinale. Se sono rimasti piccoli noduli, applicare una crema a base di catrame o di corticosteroidi, mentre per essere sicuri di avere eliminato l’infezione, è bene andare dal medico per un controllo. Poiché la scabbia è molto contagiosa, tutti i membri della famiglia e le persone che hanno avuto stretti contatti con il malato devono sottoporsi alla stessa cura, anche se non hanno sintomi.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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