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Molluschi contagiosi: cosa sono e come intervenire

Molluschi contagiosi: cosa sono e come intervenire

Il mollusco contagioso si può trasmettere attraverso asciugamani e capi di vestiario intimoI molluschi contagiosi sono un’infezione cutanea che sta conoscendo particolare diffusione negli ultimi anni. Nonostante il nome faccia pensare a un inestetismo cutaneo che si contrae al mare o in determinati luoghi marittimi. In realtà questo virus deriva dalla famiglia dei Poxviridae. Questa malattia, generalmente benigna, si manifesta con la comparsa di escrescenze di pochi millimetri, che possono essere dello stesso colore della pelle, biancastre, rosate o grigie, e che si tramutano poi in piccole lesioni, aumentando progressivamente di numero.

Come si contrae il mollusco contagioso?

I molluschi contagiosi colpiscono sia i bambini sia gli adulti. Nei bambini l’infezione interessa essenzialmente viso, tronco e arti e con minore frequenza l’area genitale. Negli adulti, invece, i molluschi si manifestano quasi interamente nella zona genitale. Per i più piccoli, la principale via di contagio è il contatto diretto con altri bambini che ne sono affetti, ad esempio, durante i giochi. Oppure in ambienti umidi e molto popolati come la piscina o la palestra. Per gli adulti, invece, la principale fonte di trasmissione è rappresentata dai rapporti sessuali. I soggetti più esposti al contagio possono essere pazienti che stanno svolgendo terapie che indeboliscono il sistema immunitario o persone già affette da dermatite atopica. L’infezione può essere anche contratta per contatto indiretto, che può verificarsi, ad esempio, quando si condividono asciugamani, accappatoi o attrezzature ginniche.

Di solito le lesioni cutanee provocate dai molluschi non sono dolorose e non danno prurito. Una diagnosi precoce è, comunque, di estrema importanza per evitare il contagio verso gli altri e per stabilire un’adeguata cura, bloccando così un’ulteriore diffusione dell’infezione. Può emergere una forma di auto-contagio, quando grattandosi si danneggiano queste papule che possono liberare il virus e diffondere i sintomi in altre zone corporee.

Il mollusco contagioso in dolce attesa

Capita ad alcune donne di contrarre il mollusco contagioso in gravidanza. Come abbiamo anticipato questo virus negli adulti può comparire dopo un rapporto sessuale. Solitamente rimane latente per circa 2 o 3 mesi prima di comparire sulle zone genitali, causando disagi e in questo caso prurito. Per le donne in gravidanza l’unica alternativa è monitorare la situazione insieme al proprio ginecologo, che saprà consigliare la giusta terapia contro il mollusco contagioso. Per quanto, questa infezione rimanga circoscritta al tessuto cutaneo, esistono alcune cure farmacologiche che se prese a livello sistemico (pastiglie per bocca) o anche a livello topico possono interferire con il feto. In gravidanza sono consigliati i rimedi naturali per il mollusco contagioso che ritrovi nell’olio tea tree. Utile anche l’aceto di mele, ma è sempre bene consultarsi con il proprio dermatologo prima di applicare sulla parte infetta questi rimedi naturali per il mollusco contagioso.

La terapia per il mollusco contagioso va rimandata a dopo il parto. Può capitare che durante il parto naturale (in presenza di mollusco nell’area genitale) il bambino possa contrarre questa infezione. Niente panico! Come abbiamo anticipato si tratta di un virus benigno che non causa effetti collaterali al neonato. Anche in questo caso, si può attendere la naturale guarigione del mollusco contagioso oppure si può utilizzare un trattamento con farmaci, ma su consiglio del pediatra. Per la madre sono efficaci i trattamenti con farmaci per verruche come idrossido di potassio, la podofillotossina, l’iniquimod.

La vera cura per i molluschi contagiosi

Come riconoscere il mollusco contagioso: cause e rimedi con i consigli del dermatologo.Se non si riesce a sopportare la vista di queste papule derivate dall’infezione, ci si può rivolgere al dermatologo. Il trattamento dei molluschi contagiosi consiste nell’asportare le lesioni con il laser, la crioterapia o con la diatermocoagulazione, tecnica che, sfruttando il calore generato dalla corrente elettrica, permette di asportare i tessuti patologici.

La cura meno invasiva per il mollusco contagioso è aspettare che passi naturalmente. Questo virus infatti sparisce da solo dopo circa 6 mesi, nei casi più lenti e con papule diffuse può metterci un anno. Importantissimo è cercare di non danneggiare le piccole vesciche grattandosi. Per prima cosa si potrebbe favorire la proliferazione del virus e seconda cosa, potremmo causare delle cicatrici permanenti.

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