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Oli per il corpo: quali scegliere e perché

Oli per il corpo: quali scegliere e perché

Che facesse bene ce l’hanno sempre ripetuto. Che con burro e margarine non ci fosse nemmeno gara, anche. Adesso però gli sponsor dell’olio non ci sono più soltanto i dietologi e i nutrizionisti, che gli sono grati per la generosità in fatto di grassi insaturi e il valoroso contributo nella battaglia contro il colesterolo, ma anche i dermatologi e gli esperti di cosmesi. E infatti olii di tutti i tipi – non solo d’oliva ma per esempio di argan, di sesamo, di soia, di vinaccioli, di noci e nocciole, di avocado, di mandorle, di borraggine, di semi di zucca e di lino – ce li somministrano ormai nell’insalata come nella crema antirughe, nel work come nel flacone del nutriente per i capelli. Una doppia vita, quella degli oli per il corpo e per i capelli, che in realtà recupera tradizioni millenarie. Scopriamo di più.

Gli oli per il corpo sono storia antica (ma recentissima)

Dagli atleti greci e romani che si ungevano per preparare il corpo alle competizioni, fino alle nonne di un paio di decenni fa che emulsionavano olio e acqua per lenire le scottature. La differenza è che adesso il consenso è diventato quasi mania. E visto che gli olii si possono estrarre da una sterminata lista di frutti e di semi, è diventato anche business. Ci sono olii che riscaldano come quelli canforati, che richiamano il sangue e quindi ossigenano meglio i tessuti, altri che rinfrescano come quelli al mentolo, altri ancora particolarmente ricchi di ceramidi e di antiossidanti che sono un toccasana per la pelle. È il caso appunto dell’olio di argan, estratto nel sud-ovest del Marocco.

A poco a poco i suoi poteri sono diventati quasi leggendari, tanto che a questo estratto vegetale sono state intitolate intere linee cosmetiche. Le popolazioni barbare, le cui donne sono sempre state citate come esempio di bellezza, lo utilizzano dall’antichità non soltanto per la cosmesi ma anche per l’alimentazione e per le cure mediche. Secondo alcuni ricercatori, è dovuto proprio ai poteri dell’argan il fatto che gli abitanti di quelle regioni non mostrino tutti i segni tradizionali dell’invecchiamento cutaneo. L’olio per viso e corpo che se ne estrae è infatti ricco di acido oleico e linoleico, di vitamina E, e inoltre di acido palmitico e stearico.

Oli per il corpo: precauzioni per l’uso

Una delle prerogative dell’olio è proprio quella di avere molecole molto piccole e quindi di riuscire, con il massaggio, a penetrare più in profondità rispetto alle creme. Questo fa sì che le sue proprietà vengano assimilate benissimo dall’epidermide. Oltretutto, in un momento di ritorno alla natura (o alla naturalezza) come quello che stiamo vivendo, spalmarsi con un olio suona forse più ortodosso e fatidicamente più new age. Ma anche in questo caso bisogna stare attenti agli innamoramenti incondizionati: l’olio contiene generalmente meno sostanze sofisticate di una crema, è vero, ma proprio perché arriva agli strati profondi potrebbe anche scatenare più allergie.

Gli oli per il corpo più efficaci

Il fatto di utilizzare lo stesso principio sia nel salone di bellezza che in cucina, serve per “agire su due fronti”: anche ingerite e quindi passando attraverso la mucosa, vitamine e minerali raggiungono efficacemente la pelle. Il discorso vale per l’olio di oliva, che resta la fonte più importante di vitamina E e di grassi insaturi, antiossidanti naturali. Ma vale anche per olii con cui la cucina orientale ha un rapporto più recente. Per esempio l’olio di borragine, che si ricava dalla borrago officinalis e che viene usato molto nei casi di dermatiti infantili. Raro e costoso, in effetti l’olio di borragine contiene la vitamina F, che il corpo umano non è in grado di produrre. In più è ricco di acido linoleico e gammalinoleico, e quindi facilita la rigenerazione della pelle, combattendo gli effetti dei temutissimi soliti noti: sole, fumo, inquinamento, alimentazione esageratamente raffinata.

È molto in auge ultimamente è anche l’olio di vinaccioli, che si ottiene dai semi degli acini d’uva. Il suo bottino contiene pochi grassi saturi (non più del 10%) e ha la più alta quantità di acido linoleico (circa il 70%). In cosmesi viene usato in abbondanza, perché la pelle lo assorbe facilmente e trae così tutti i benefici della vitamina E. In cucina, è un ottimo sostituto dell’olio di girasole e di quello di mais. Poi ci sono gli olii che sul biglietto da visita possono vantare la ricchezza dei pluripremiati Omega 3 e Omega 6. I primi, in particolare, per l’organismo umano paiono non essere mai abbastanza: per colmare le carenze, si lamentano i medici, dovremmo mangiare molto più pesce di quanto non accada. O almeno integrare il più possibile la dieta con alimenti ricchi di questi toccasana, scegliendo magari l’olio di semi di zucca, che ha molte vitamine e polifenoli, quello di lino (il sapore, va detto, non è granchè) o quelli di noci e nocciole.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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