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Come curare la calvizie femminile

Siamo abituati a considerare la calvizie un problema strettamente maschile. Invece anche le donne, benché molto meno frequentemente, possono soffrirne. Le più frequenti cause di calvizie femminile sono due: l’alopecia areata e l’alopecia androgenetica. Ma adesso per questi problemi esistono cure efficaci. Vediamo quali.

Alopecia areata femminile: quali sono le cause?

L’alopecia areata, chiamata anche Area Celsi, è caratterizzata dalla comparsa più o meno repentina di una o più chiazze prive di capelli sul cuoio capelluto. La grandezza di queste chiazze varia dalle dimensioni di un coriandolo a quelle di una moneta e tendono ad allargarsi a macchia d’olio, fino a interessare, nei casi più impegnativi, tutto il capo ed estendersi anche alle ciglia e alle sopracciglia. Le cause precise della malattia non sono ancora note. Gli studi più recenti portano a supporre che possa essere una malattia auto immune. L’organismo, per ragioni ancora tutte da studiare, produrrebbe degli anticorpi contro i propri follicoli piliferi.

L’esperienza clinica fa ritenere che la comparsa dell’alopecia areata sia associata a eventi psicotraumatici, che colpiscono pazienti geneticamente predisposti alla malattia. Spesso questa malattia compare dopo un forte spavento o un lutto. Tutto questo avverrebbe perché la tensione psichica provocherebbe un vasospasmo, cioè la chiusura per periodi più o meno lunghi dei piccoli vasi sanguigni che portano il sangue e quindi il nutrimento al bulbo pilifero, il quale non avrebbe più l’energia sufficiente per “fabbricare” un capello forte e sano.

Le cure contro l’alopecia femminile

Al momento, la terapia consigliata contro l’alopecia femminile è a base di lozioni di derivati dell’eparina, che migliorano il microcircolo e vanno frizionati sulla cute mattino e sera. Presto saranno disponibili farmaci con le medesime caratteristiche ma iniettabili localmente e dotati di maggiore efficacia. Saranno poi sul mercato anche farmaci immunomodulatori, che dovrebbero agire sui meccanismi auto immuni dell’alopecia. Ricordo che l’alopecia areata tende spesso a risolversi spontaneamente dopo mesi o anche anni dalla sua comparsa”.

Che cos’è l’alopecia androgenetica e quali sono le sue cause nelle donne?

L’alopecia androgenetica è una perdita di capelli progressiva, quindi mai improvvisa, che ha cause ormonali e genetiche. Colpisce soprattutto gli uomini, ma le donne non ne sono immuni. Essa provoca l’assottigliamento dei capelli che finiscono per diventare corti, sottili e non pigmentati. Caratteristica di questa forma di calvizie, che nella donna non è quasi mai totale, è la localizzazione del diradamento che è diffuso soprattutto alle tempie e nella zona centrale del capo, e il fatto che è associata a pelle grassa. Nelle donne, inoltre, sono presenti segni secondari molto precisi: aumento delle basette e della peluria sul viso e sul corpo. L’alopecia androgenetica si manifesta nella donna con maggiore frequenza dopo la menopausa.

Come si cura la calvizie delle donne?

La calvizie può essere curata agendo su due fronti con stimolatori della ricrescita e con sostanze antiandrogene. Buoni risultati si ottengono associando lozioni a base di minoxidil al 5% e acido azelaico. È disponibile anche una cura naturale che si avvale di un gel a base di fitoestrogeni, cioè ormoni femminili derivati dal mondo vegetale, che senza alcun effetto collaterale è in grado di contrastare l’azione degli ormoni androgeni responsabili del problema.

Esiste anche un’alopecia “autoindotta”?

La tricotillomania nei casi più gravi può simulare l’alopecia aerata, mentre nella realtà si tratta di una forma di alopecia autoindotta. Chi ne è affetto assume l’abitudine compulsiva di arrotolarsi i capelli fra le dita fino a strapparli, procurandosi delle aree nude nel cuoio capelluto. L’aspetto delle aree colpite appare privo di peli, ma a un attento esame ci si può accorgere che i capelli residui sono stati spezzati a varie altezze come risultano di un’azione traumatica. La tricotillomania si manifesta in persone timide e ansiose soprattutto in presenza di situazioni sociali difficili. Attraverso una psicoterapia in genere si può curare questo disturbo, che nei casi più gravi richiede invece il ricorso a tranquillanti e antidepressivi.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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