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Protezione solare per sport all’aria aperta: come sceglierla?

Bella stagione alla porte e la voglia di rimettersi in forma aumenta, ma per chi pratica sport all’aria aperta è importante prestare attenzione alle prime esposizioni solari. Con Maria Elena Perrero della Gazzetta dello Sport, abbiamo cercato di comprendere quali sono gli accorgimenti da seguire durante l’allenamento outdoor per mantenere la pelle al sicuro sotto al sole.

Conoscere il proprio fototipo per scegliere la protezione solare

Non tutte le pelli sono uguali e non tutte reagiscono allo stesso modo sotto il sole, per questo è importante conoscere il proprio fototipo per selezionare la protezione solare più adatta anche per chi pratica sport all’aria aperta in maniera frequente. Chi possiede fototipo I o II con capelli e pelle molto chiara, dopo circa 10 minuti al sole (senza corretta protezione) potrebbe sviluppare fastidi e irritazioni. Al contrario, la tolleranza in caso di fototipo V o IV è più alta. A queste caratteristiche fisiologiche si aggiungono anche fattori esterni come quando ci si espone al sole e in che momento dell’anno. Il sole invernale non è così diretto come quello di un mezzogiorno di luglio, perciò se in inverno si pratica dello sport all’aria aperta per non più di mezzora non è per forza necessaria l’applicazione di una crema solare. Contrariamente se verso maggio e aprile si preferisce un allenamento di un’ora circa all’esterno la protezione solare deve applicata, sopratutto in caso di pelle sensibile.

Quanto fa male il sole alla pelle?

L’uomo è un animale diurno che trae innumerevoli benefici dalla luce solare. Basta pensare alla produzione di vitamina D fondamentale per mantenere il benessere di muscoli e ossa. Esporsi al sole può essere quindi un toccasana, anche in caso di particolari inestetismi cutanei. Gli effetti negativi del sole sulla pelle e l’organismo si registrano quando eccediamo nella quantità. Passare ore sotto al sole immobili a prendere la tintarella, come negli anni 80, non è sicuramente la strategia corretta, ma una corretta e misurata esposizione solare è assolutamente consigliata per riscontrare benefici.

Quali sono i rischi per la pelle di un’esposizione solare prolungata?

I raggi UV accelerano la produzione di radicali liberi sostanze che velocizzano il processo ossidativo e di conseguenza l’invecchiamento cutaneo. Il fotoaging causa una minore produzione di collagene ed elastina, la pelle diventa quindi più disidratata e le rughe più evidenti. Macchie scure e cheratosi possono essere un’altra conseguenza dell’esposizione solare incontrollata. Mentre in alcuni casi, possono aumentare le possibilità di sviluppare tumori della pelle. Basaliomi, spinaliomi e melanomi sono tre forme di tumore della pelle che possono avere conseguenze anche a livello sistemico (spinaliomi e melanoni in particolare).

Come capire che si sta superando il limite di tolleranza solare durante lo sport all’aperto?

Quando la pelle comincia a provare fastidio sotto il sole, invia segnali ben precisi che si possono tradurre in una percezione di pelle che tira e una sensazione di calore simile a quella di quando siamo troppo vicini al fuoco. Se questo fenomeno diventa insistente è opportuno rifugiarsi all’ombra il prima possibile. Inoltre il consiglio è di munirsi sempre di acque termali o un semplice spray vaporizzante con acqua del rubinetto, per mantenere la temperatura corporea nella norma.

Preparare la pelle all’attività all’aria aperta

Il consiglio è di cominciare già con l’arrivo della primavera ad assumere integratori alimentari antiossidanti e che favoriscono la naturale pigmentazione cutanea. Picnogenolo e vitamina E sono due potenti antiossidanti che ritroviamo nei migliori integratori solari in farmacia. La protezione solare da preferire per lo sport all’aria aperta è invece formulata in latte spray o spray invisibile. Meglio se in unico solare troviamo la possibilità di un’applicazione dinamica per corpo e capelli. La Plusolina è un complesso di ricerca dermatologica italiana che combina l’azione di estratti vegetali quali olio di crusca di riso, olio di karanja e olio di cotone che agiscono quasi come un filtro protettivo naturale e che rispettano anche le pelli più sensibili. Se si suda abbondantemente durante l’allenamento è importante selezionare anche una protezione solare per sport resistente al sudore e all’acqua.

Una volta terminato l’allenamento dopo la doccia è opportuno reidratare la pelle con una crema corpo rassodante e rigenerante, dalla texture fluida e a rapido assorbimento con Fospidina che svolge un’azione rigenerante valida anche come doposole, se suggerita dal dermatologo.

Leggi l’intervista sulla Gazzetta dello Sport

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