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Verruche: mai a piedi nudi

Milano, agosto – In questo periodo dell’anno, a causa del clima caldo e umido e in virtù del fatto che talvolta si cammina ancora scalzi, è più facile contrarre le verruche, un problema della pelle non serio ma che può essere molto doloroso e comunque fastidioso da un punto di vista estetico. Le verruche, in realtà, non compaiono immediatamente: possono passare alcune settimane o anche mesi perché si manifestino visivamente e diano sintomi della loro presenza. Ma proprio adesso consiglio di prevenire questo disturbo della pelle, quando lasciamo scoperte maggiori porzioni di corpo rispetto ad altri periodi dell’anno. Pertanto, raccomando di ricordare le regole di difesa contro tale problema per prevenire disagi futuri». Chi mi parla delle verruche, di come si formano sulla nostra pelle e di come possiamo prevenirne la comparsa è un grande esperto di problemi della pelle, il profe-sor Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano e presidente fondatore dell’Isplad, la società internazionale di dermatologia plastica, oncologica e rigenerativa.

Che cosa è una verruca?
«Si tratta di una lesione della pelle provocata da un virus. Somiglia a un callo, almeno a una prima occhiata. Tuttavia alcune differenze possono consentire una autodiagnosi abbastanza certa. In primo luogo, diversamente dai calli, le verruche possono comparire anche in punti Idella pelle non soggetti a sfregamento. Inoltre, le verruche, di colore grigio chiaro, hanno una caratteristica forma a cavolfiore, mentre i calli sono tondeggianti. Se però tale lesione cresce sotto la pianta del piede, lo schiacciamento dovuto al peso corporeo fa sì che la verruca stessa non cresca verso l’esterno ma verso la parte interna della pelle e quindi somiglia a una macchia estesa sulla superficie cutanea, con un diametro che può variare da pochi millimetri fino al centimetro. Un’altra caratteristica delle verruche è poi quella di non essere isolate: a volte ci sono diverse lesioni, le une accanto alle altre».

Perché ci possono essere più verruche una vicina all’altra?
«Come detto, sono originate da un virus. Quindi possono svilupparsi diverse lesioni dato che il virus stesso si può riprodurre e sviluppare anche da un’altra parte del corpo. È più facile e frequente, comunque, che il virus si propaghi nelle zone adiacenti alla lesione madre».

Quali condizioni favoriscono la comparsa delle verruche?
«La presenza sulla pelle di qualche piccolo graffio. Tali graffi rappresentano la porta di ingresso del virus, che poi, all’interno della pelle, trova un a-biente favorevole al suo sviluppo. Luoghi caldi e umidi, come i bordi delle piscine oppure i pavimenti delle palestre, delle docce o delle saune, favoriscono la sopravvivenza del virus. Quindi, se si entra in contatto con gli ambienti appena descritti, il virus può penetrare nella piccola ferita o nel piccolo graffio di cui ho prima parlato e l’infezione si compie».

Quali fastidi provocano le verruche?
«Sono brutte da vedersi e tendono a crescere in dimensioni e in numero, se non si curano. Se crescono su un lembo di pelle sottoposto a pressione, come avviene sulla pianta del piede o sul palmo della mano, le verruche crescono verso l’interno della pelle. Così facendo, possono irritare qualche nervo e provocare il caratteristico dolore, che somiglia a quello di una puntura. O, nel caso del piede, alla sensazione di avere un sassolino nella scarpa».

Come consiglia di prevenire le verruche?
«Per quanto riguarda i piedi, che sono una delle parti più esposte a questo rischio, raccomando di non andare mai in giro a piedi nudi. Se si frequentano strutture pubbliche, come le piscine o le palestre di cui ho parlato prima, bisogna proteggere il piede con ciabattine di plastica anche quando si fa la doccia. Se si è in piscina, si deve avere l’accortezza di abbandonarle all’ultimo momento, prima di entrare in acqua. Ma, dopo essere tornati a casa, consiglio anche di disinfettare le ciabattine per eliminare i virus che potrebbero essere rimasti sulla loro superficie».

Come suggerisce di procedere per disinfettare le ciabatte di plastica allo scopo di evitare di contrarre le verruche?
«Suggerisco di immergerle per dieci minuti in un paio di litri d’acqua, almeno una volta alla settimana. L’acqua va arricchita da mezzo bicchiere di candeggina o altra sostanza disinfettante. Le ciabatte vanno lasciate a bagno per una decina di minu-ti, risciacquate per eliminare i residui di disinfettante che po-trebbero irritare la pelle del piede e poi lasciate asciugare al sole. Consiglio di metterle nuova-mente solo dopo che si sono asciugate del tutto».

E come suggerisce di procedere, invece, per proteggere la pelle delle mani dalle verruche?
«Raccomando di indossare guanti protettivi in plastica, se si compiono lavori manuali negli ambienti caldo-umidi dove il virus della verruca potrebbe essere presente. Al termine del lavoro, suggerisco di lavare accuratamente le mani senza usare sostanze aggressive per la pelle. Anche l’asciugatura è importante, per evitare che la pelle maceri per l’umidità residua e favorisca così la comparsa di piccole lesioni che facilitano l’ingresso del virus. Se la verruca è già comparsa, consiglio di coprirla con cerotti in modo da evitare la propagazione del virus su altri lembi di pelle, prima di procedere alla sua eliminazione».

Si possono eliminare le verruche a casa?
«Sì, grazie a tinture da applicare quotidianamente sulla pelle, meglio se dopo un lavaggio con acqua calda della parte da curare. Le tinture possono essere a base di acido acetilsa-licilico, acido retinoico, acido lattico o collodio elastico. Tuttavia il trattamento casalingo è tanto più efficace quanto più piccole sono le dimensioni delle verruche. Se sono estese e profonde, è sempre necessario l’intervento del dermatologo, che le toglierà con strumenti disponibili soltanto in ambulatorio, come il laser».

di Giulio Divo

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