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Petecchie: cosa sono e come curarle

Foto di una petecchiaCompaiono più o meno all’improvviso sulla pelle: macchioline di colore rosso, dal margine definito che non supera i 3 millimetri. Sono le petecchie, piccoli travasi di sangue che si verificano sotto la pelle e nello strato più profondo. Il loro colore è dovuto ai globuli rossi che contengono emoglobina, la sostanza che trasporta l’ossigeno e conferisce il caratteristico colore. Poi, con il tempo, le petecchie assumono un colore giallo-verdastro, a causa della trasformazione dell’emoglobina in bilirubina. In questo articolo spieghiamo come fare a comprenderne la causa e individuare di conseguenza il trattamento più corretto.

Cosa sono le petecchie e da cosa sono causate?

Mentre nell’anziano sono un fenomeno quasi normale, dovuto alla fragilità dei capillari, la comparsa delle petecchie in un giovane è il segno di una malattia del sangue o di un’alterazione dei vasi sanguigni. Altre volte, il problema è dovuto a difetti della coagulazione o a fragilità dei piccoli vasi, oppure all’uso prolungato di alcuni farmaci, come l’Aspirina. Le petecchie possono essere anche la conseguenza di un trauma che compare dopo una violenta botta ai muscoli, una tosse insistente o conati di vomito.

Pure le malattie infettive possono favorire le petecchie, come in caso di febbre elevata, perché può causare un aumento della fragilità dei capillari. Infine, le petecchie possono essere il segno di un’alterazione del metabolismo, come una seria carenza di vitamina C o un’elevata concentrazione di acidi urici nel sangue.

A quali esami sottoporsi in caso di petecchie?

Anche se le petecchie hanno numerose cause, per sapere che cosa le ha provocate basta un esame del sangue, cioè valutare se il numero di piastrine nel sangue è normale. Se il loro numero è basso, significa che il midollo non è in grado di produrne a sufficienza e le petecchie sono il segno di una malattia seria del midollo. Altre volte, il midollo funziona bene, ma la milza distrugge le piastrine in numero superiore al normale. È consigliabile sottoporsi all’esame del sangue anche se le parecchie sono scomparse, come può accadere nelle forme dovute a virus o a batteri.

Come curare le petecchie

In genere, la cura per le petecchie viene prescritta quando ci sono emorragie spontanee e il numero di piastrine è sotto le 50-60.000 per millimetro cubo di sangue. Il farmaco usato è il cortisone. Se la malattia non migliora, si può ricorrere a un intervento chirurgico di asportazione della milza, sia per mettere in circolo nuove piastrine, in quanto ne contiene un terzo del totale, sia perché è proprio la milza che distrugge le piastrine.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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