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Bolle da scottatura: cosa fare?

Bolle da scottatura: cosa fare?

Le piccole ustioni dovute all’uso dei fornelli sono tra gli incidenti domestici più frequenti. In genere si tratta di scottature non molto estese, perché il contatto è molto rapido, in quanto scatta immediatamente un meccanismo di difesa che fa allontanare al più presto dall’agente ustionante. Più temibili, invece, sono le scottature con acqua e con olio bollente. Quest’ultimo, in particolare, è particolarmente pericoloso, poiché raggiunge l’ebollizione a temperature molto alte e c’è il rischio che colino e danneggino un’area cutanea più estesa. I danni sono ancor più seri quando i liquidi roventi impregnano gli abiti, che diventano un mezzo per tenere a lungo il calore a contatto con la pelle. Che cosa fare, allora, in caso di scottature? Cosa mettere su una bolla da ustione per accelerare la guarigione? Vediamolo insieme.

Cosa mettere su un’ustione?

Mettere immediatamente la parte ustionata sotto un getto d’acqua fredda corrente: si raffredda la parte colpita e si riducono i danni del calore. È fondamentale che il getto sia leggero e a bassa pressione, altrimenti si corre il pericolo di danneggiare ulteriormente la pelle. Togliere anelli, orologi e ogni oggetto che faccia pressione sulla parte, in quanto è destinata a gonfiarsi, e risulterebbe poi difficile togliere qualsiasi oggetto. Se è presente solo un arrossamento della pelle, stendere un velo di crema lenitiva sulla parte malata.

Cosa fare in caso di vesciche da ustione?

Se è presente una bolla, applicare una garza imbevuta di sostanze grasse: si evita che la garza aderisca alla lesione e si incolli, con il rischio di strappare la pelle in superficie quando viene tolta. Aspirare il liquido presente nella bolla se questa è in rilievo e in una zona soggetta a urti accidentali, perché potrebbe rompersi. Usare una siringa sterile, tenendo l’ago parallelo alla superficie cutanea e aspirare il liquido fino a quando la bolla non si è afflosciata del tutto. In questo modo, la pelle protegge la zona, facilitando la cicatrizzazione.

Le vesciche si possono anche schiacciare: basta punzecchiare la bolla con un ago da siringa sterile, fare uscire completamente il siero e disinfettare la parte con toccature di mercuro cromo tamponando bene l’area. Oltre a bloccare lo sviluppo dei batteri più velocemente, protegge la ferita, creando una sorta di barriera, che agisce da cerotto naturale favorendo la cicatrizzazione ed evitando le infezioni. Tempo 5-6 giorni, la crosticina si staccherà per lasciare il posto alla pelle sana.

Quali comportamenti evitare in caso di scottature?

Ecco invece cosa non fare in caso di scottature:

  • Non togliere gli abiti prima di avere raffreddato la parte sotto l’acqua, per non strappare piccoli brandelli di pelle che aderiscono alla stoffa, peggiorando lo stato e l’estensione della lesione.
  • Non mettere ghiaccio per raffreddare la parte, perché provoca un’ulteriore ustione termica.
  • Non disinfettare la scottatura con prodotti alcolici: provocano un’ulteriore irritazione della pelle. Se questa è solo arrossata o se la bolla è integra, non va incontro a infezione.
  • Non usare polveri disinfettanti o unguenti: i primi formano una crosta, sotto la quale può svilupparsi un’infezione, mentre gli unguenti sono troppo occlusivi.
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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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