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Fenolizzazione: la soluzione più rapida contro l’unghia incarnita

Su OK Salute il professor Di Pietro chiarisce come si può intervenire velocemente sull’unghia incarnita, un disturbo che colpisce spesso gli sportivi a causa di calzature non sempre comode e traspiranti, ma non risparmia nemmeno la gente comune e le donne che preferiscono l’estetica alla comodità. Nei casi più semplici questo inestetismo può risolversi da solo, ma la maggior parte delle volte è invece necessario l’intervento del dermatologo e una corretta terapia.

Perché si forma l’unghia incarnita?

Le unghie incarnite colpiscono soprattutto i piedi. Come abbiamo anticipato, questo inestetismo può essere generato quando si utilizzano scarpe molto strette che schiacciano l’unghia e non lasciano traspirare la pelle. Altro modo per generare l’unghia incarnita è una pedicure scorretta: se le unghie vengono tagliate troppo corte, possono incurvarsi verso i lati e penetrare nell’epidermide causando dolore e successiva infezione. In alcuni casi l’unghia incarnita può generarsi a seguito del trattamento con alcuni farmaci.

Intervento per l’unghia incarnita: qual è il migliore?

Tra i rimedi efficaci e veloci per l’unghia incarnit, c’è la fenolizzazione. Questo intervento per l’unghia incarnita può essere svolto dal podologo o dal dermatologo e attualmente rappresenta la strategia chirurgica migliore. La fenolizzazione rimuove la parte incarnita, riportando al suo stato di benessere il solco ungueale infiammato. L’intervento per l’unghia incarnita si svolge in anestesia locale e dura circa 20-30 minuti. Terminato l’intervento il paziente deve lasciare il piede in scarico e rialzato da terra. Una volta accertato il corretto deflusso e la ripresa della circolazione il paziente può ricominciare a svolgere tutte le sue attività quotidiane ad eccezione di quelle sportive, che possono riprendere dopo 2 o 3 settimane. La fenolizzazione ha un prezzo che può variare dai 200 ai 300 €.

Come curare l’unghia incarnita dopo la fenolizzazione?

Come curare l'unghia incarnitaIl decorso dopo la fenolizzazione è indolore e inoltre garantisce, nella maggior parte dei casi, di non riscontrare più nuovi problemi di unghie incarnite, a patto che si rispettino alcune buone abitudini. Per prima cosa, indossare delle scarpe comode e traspiranti e mantenere il piede più asciutto possibile: se doveste avere problemi di ipersudorazione è importante rivolgersi a un esperto che suggerirà una terapia adeguata. Ricordate di cambiare sempre le calze per evitare possibili proliferazioni batteriche e di tagliare le unghie dei piedi dritte in modo da prevenire l’affossamento nella pelle circostante. Se l’intervento è svolto in estate preferite l’utilizzo di scarpe aperte e sandali per lasciare traspirare la pelle.

La fenolizzazione è consigliata a tutti?

La fenolizzazione è l’ultimo step tra i rimedi per l’unghia incarnita, consigliato nelle situazioni più gravi quando l’infezione si è propagata ed è diventata molto dolorosa e sanguinolenta. Si può evitare l’intervento individuando sin da subito i primi sintomi di unghia incarnita. Solitamente le unghie incarnite dei piedi sviluppano un leggero rigonfiamento ai lati dell’unghia che causa un leggero fastidio camminando; non appena viene riscontrata questa situazione è fondamentale intervenire subito. Si può cominciare con rimedi naturali come pediluvi, ma se l’infiammazione si sviluppa velocemente è importante chiedere consiglio a un esperto che potrà consigliare una terapia con antibiotici e antinfiammatori per attenuare il dolore.

Estetista o podologo per l’intervento all’unghia incarnita?

La fenolizzazione è un intervento che deve essere svolto in strutture specializzate, questo intervento non può essere eseguito dall’estetista.  Nelle diagnosi più gravi di unghia incarnita è infatti necessaria un’anestesia locale. L’intervento per l’unghia incarnita deve essere svolto dal podologo o dal dermatologo. Ottima idea è però affidarsi a un’estetista per un’azione preventiva di questo inestetismo, con una corretta pedicure.

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Dermatologo Plastico a Milano - Fondatore e Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis

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