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L’importanza della pelle

La pelle, costituita dalla sovrapposizione di due strati, l’epidermide e il derma, riveste tutto il nostro corpo, tranne dove è sostituita dalle mucose, per un totale di 300 milioni di cellule e circa due metri quadri di superficie.

Il suo spessore totale varia da 0,15 a 5 millimetri a seconda della zona corporea: sottilissima sulle palpebre, molto sottile dove si piegano braccia e gambe e sottile su ginocchia e gomiti; più spessa su nuca e palmi delle mani e molto spessa quella della pianta dei piedi.
Classificata come organo di senso, la pelle è sede del tatto, oltre che avere caratteristica pressoria, dolorifica e termica.

E’ anche organo di protezione grazie alla sua particolare resistenza alla trazione da traumi e colpi dovuta alla disposizione delle fibre di collagene nel derma e del legame tra le cellule più superficiali dell’epidermide.
Una disposizione che caratterizza anche la sua capacità di ritornare nella posizione iniziale quando soggetta ad una deformazione. La pelle protegge anche dalla perdita di acqua: internamente impedisce la fuoriuscita dei liquidi corporei e proteine; internamente la penetrazione di sostanze chimiche, radiazioni solari e microrganismi.

Certo non si tratta di una barriera impenetrabile, la pelle, infatti, permette una fisiologica traspirazione giornaliera pari a 250-500 millilitri di acqua che consentono l’eliminazione di scorie e tossine. La funzione protettiva dai microrganismi viene esplicata grazie alla sua “secchezza” che è in grado di allontanare e non far penetrare batteri, funghi e virus grazie anche al “film idrolipidico”, una pellicola invisibile composta da sudore e sebo.
Infine, un altro elemento indispensabile che consente un’efficace protezione della cute contro microbi patogeni, è la flora cutanea che, per nome e funzionalità, può essere paragonata alla flora batterica intestinale.

La protezione dai raggi solari avviene grazie alla struttura stessa della pelle di assorbire e disperdere le radiazioni prima che vengano a contatto con il derma. Qui entra in gioco la melanina che si comporta come un filtro verso i raggi disperdendone l’energia sotto forma di calore o utilizzandola per attivare processi metabolici.
Per il mantenimento della temperatura corporea, la pelle consente al calore prodotto di raggiungere la superficie attraverso il flusso di sangue e per conduzione attraverso il tessuto adiposo sottocutaneo che svolge il ruolo di “isolante termico”; una volta raggiunta la cute, il calore viene disperso attraverso i pori della pelle.

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