Radicali liberi, antagonisti da combattere. Come fare?

lotta ai radicali liberiI radicali liberi sono entità molecolari che si formano in maniera naturale all’interno delle cellule, nel corso della normale attività metabolica dell’organismo. Quando, però, si presentano in quantità eccessiva danno luogo al cosiddetto stress ossidativo, un processo causato dalla rottura dell’equilibrio fisiologico, che porta a un deterioramento cellulare graduale, dal quale scaturisce a sua volta un invecchiamento precoce.

Le cause

Sono diverse le cause che possono scatenare la sovrapproduzione di radicali liberi, tra le quali vanno ricordate:

    • la presenza di patologie;
    • gli sforzi compiuti dal corpo;
    • stili di vita non corretti.

I rimedi naturali

Fortunatamente, questi nemici invisibili della salute possono essere contrastati attuando una serie di semplici accorgimenti nella quotidianità. Come prima accortezza, è necessario seguire un’alimentazione ricca di sostanze antiossidanti. Via libera, quindi, ai cibi con alti contenuti di vitamine A, C, E, e carotenoidi, tra cui kiwi, agrumi, cavolo, lattuga, spinaci, broccoli e uva. Ottimi sono anche i pomodori, grazie alla notevole presenza di licopene. Altrettanto utile risulta il pesce azzurro, perché ricco di grassi Omega 3. Come condimento, va invece preferito l’olio extra-vergine di oliva, in virtù della presenza di polifenoli e vitamina E.

Sono anche da evitare tutte quelle pessime abitudini che favoriscono i processi ossidativi. Occorre perciò eliminare il vizio del fumo nonché contrastare la sedentarietà, svolgendo attività fisica regolare con un sport o attraverso semplici camminate a passo spedito.

La protezione

La pelle va protetta dagli agenti esterni che favoriscono la produzione di radicali liberi, primi tra tutti i raggi UV e gli infrarossi. Quando ci si espone al sole, è quindi bene scegliere creme solari ad alto fattore protettivo. È inoltre fondamentale applicare i solari con una certa frequenza, in modo tale da non vanificarne la funzione.

Non bisogna infine sottovalutare l’azione delle creme che preparano la cute all’esposizione solare. Recenti studi hanno evidenziato l’utilità dei prodotti a base di fospidin, complesso costituito da fosfolipidi e glucosamina che aiuta a sintetizzare l’acido ialuronico necessario a rendere la cute più resistente anche all’esposizione solare.

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Onicofagia: i rischi del mangiarsi le unghie per la pelle

OnicofagiaL’onicofagia è un disturbo compulsivo che porta il paziente a mangiare nervosamente e continuamente le proprie unghie. Oltre alle problematiche comportamentali connesse al problema, l’onicofagia può comportare anche delle conseguenze a livello dermatologico.

Si riscontra innanzitutto un danneggiamento della cuticola, la porzione di pelle posta ai lati delle unghie, per le quali svolge una fondamentale azione. La cuticola serve infatti a proteggere le unghie e il tessuto che le circonda da eventuali traumi e da possibili infezioni. Eliminarla o danneggiarla, può  condurre a una maggiore suscettibilità ad agenti batterici o virali, determinando lo sviluppo di micosi o disturbi come il patereccio, noto anche come giradito.

LEGGI ANCHE: Le unghie parlano, ci dicono come stiamo

Anche la saliva può avere un ruolo nella comparsa di infezioni nell’area ungueale o di dolorosi arrossamenti cutanei. Se i morsi vengono inoltre esercitati in maniera aggressiva, si corre il rischio di produrre una lesione della matrice dell’unghia e del tessuto periungueale, provocando in alcuni casi un’alterazione irreversibile, in seguito alla quale le unghie cresceranno in maniera irregolare e distrofica.

Definire l’onicofagia un semplice vizio, perciò, è riduttivo. Come porre soluzione al disturbo, allora?

Con i bambini a volte è sufficiente utilizzare appositi smalti amari che li dissuaduono dal mordicchiarsi le unghie. Con gli adulti, invece, il problema risulta più complesso, perché l’onicofagia è spesso segnale di problemi quali ansia, stress, rabbia o aggressività. In questi casi, oltre all’applicazione di smalti amari o olii essenziali dal sapore sgradevole, è perciò opportuno rivolgersi a uno psicoterapeuta, capace di aiutare il paziente a individuare le cause che sottendono al disturbo per poter poi intervenire adeguatamente.

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Macchie del viso da invecchiamento cutaneo: cosa fare?

macchie cutaneeLe macchie del volto, quando sono legate al l’invecchiamento della pelle possono essere eliminate con il laser.

Se la macchia è profonda non sempre scompare completamente con un’unica seduta e può essere necessario, dopo un periodo di 6 mesi/1 anno, eseguire un’ulteriore seduta.

Cosa succede dopo aver fatto il laser? Al posto della macchia, si viene a formare subito una zona un po’ più scura (non si tratta però di una crosta), della durata di circa 10-15 giorni.

Poi, delicatamente, la pelle tende a squamarsi e la zona scura si stacca. A quel punto l’area della vecchia macchia può restare lievemente rossa (essendo pelle nuova) per 1/3 mesi, in seguito ai quali tutto si normalizza. Già dal giorno successivo al trattamento laser, ci si può truccare e nascondere il tutto.

Il trattamento non è doloroso, si effettua in pochi minuti e non prevede né croste, né sanguinamento.

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LED Therapy, alleata contro i segni del tempo

bellezza autenticaMentre i raggi ultravioletti risultano pericolosi per la nostra pelle, poiché sono in grado di penetrare molto in profondità all’interno delle cellule, distruggendone i nuclei, è stato scoperto che determinate tipologie di luce sono al contrario di grande efficacia per mantenere la cute più giovane e tonica.

Si tratta, nello specifico, di luci tendenti verso i colori rosso e giallo, che sono capaci di stimolare le cellule cutanee, migliorando l’elasticità e il turgore della pelle. Per questo motivo, nella gamma dei trattamenti anti-aging, di recente si sfruttano sempre di più le lampade LED (acrononimo di “Light Emitting Diode“), attraverso la cosidetta LED Therapy, che si inserisce a pieno titolo tra le terapie finalizzate al raggiungimento di una bellezza naturale.

Il trattamento LED  garantisce infatti una bioristrutturazione naturale, contrastando i  danni provocati dall’invecchiamento, attraverso l’emissione di una luce monocromatica, senza effetto termico. I fotoni emessi dalla luce stimolano le funzioni cellulari, offrendo alle cellule l’energia necessaria a dar luogo a tutta una serie di reazioni positive. Da un lato, le cellule danneggiate vengono aiutate a ripararsi, dall’altro si aumenta la produzione di collagene ed elastina, migliorando così il turgore e l’elasticità della cute e attivando di conseguenza un ringiovanimento complessivo della pelle.

Il trattamento non ha controindicazioni, è indolore e viene svolto in sedute della durata di circa quindici minuti ciascuna. Un ciclo prevede normalmente dalla 6 alle 10 sedute.

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Microterapia, preziosa alleata contro la cellulite

MicroterapiaLa Dermatologia Plastica offre una valida alleata nella lotta alla cellulite, nemica numero uno delle donne. Si tratta della Microterapia, una metodica che viene svolta con il SIT (Skin Injection Therapy), piccolo dispositivo a ventosa attraverso il quale si effettuano microiniezioni a distanza di un centimetro l’una dall’altra, immettendo sottocute principi attivi capaci di contrastare i gonfiori e il rilassamento dei tessuti.

La sostanza iniettata è, nello specifico, una soluzione ipersalina che è in grado di richiamare i liquidi ristagnanti, che sono poi espulsi dall’organismo tramite le urine. I liquidi in eccesso vengono così eliminati in modo naturale e il grasso riesce poi a essere metabolizzato più facilmente.

La Microterapia è un trattamento indolore, non lascia segni visibili,  non provoca la rottura dei capillari e viene di solito praticata in dieci sedute, che durano una ventina di minuti ciascuna.

Gli effetti sono molto positivi, ma come mi preme ricordare alle pazienti, la Microterapia non costituisce una metodica miracolosa né tantomeno definitiva. Per poter combattere efficientemente la cellulite, è molto importante unire il trattamento a una serie di buone abitudini quotidiane, che spaziano da una corretta alimentazione allo svolgimento di un’attività fisica costante. Quella contro la cellulite è infatti una battaglia da affrontare su più fronti: i risultati si evidenzieranno solo agendo con costanza.

Ecco alcuni approfondimenti:

  1. Cellulite: è tempo di agire
  2. Rimedi per combattere la cellulite
  3. La cellulite si combatte anche in acqua
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Proteggere, nutrire, rinnovare, rigenerare

bellezza autenticaProteggere, nutrire, rinnovare, rigenerare. Sono queste le quattro parole d’ordine sulle quali si basa la Dermatologia Plastica e Rigenerativa, una disciplina a cui ho dato vita oltre quindici anni fa con lo scopo di attuare tutti i trattamenti utili a migliorare la pelle, mantenendola giovane attraverso un processo di rigenerazione, con risultati del tutto naturali e privi di qualsiasi artificialità.

Partendo da questa filosofia che ho sostenuto e difeso nel corso degli anni, a tutte le persone che decidono di sottoporsi a terapie antiaging, amo ricordare che devono essere sempre rispettati alcuni principi fondamentali. Ogni intervento deve innanzitutto armonizzarsi con l’aspetto fisico del paziente in quel particolare momento della sua vita. Le correzioni non devono essere mai irreversibili o definitive, ma la cute va invece aiutata a rigenerarsi da sola, stimolandola, ad esempio, a produrre elastina e collegene, per un effetto che risulti il più naturale possibile.

I trattamenti vanno inoltre sempre eseguiti da dermatologi esperti, che oltre a conoscere le tecniche adeguate, non devono illudere i propri pazienti con la promessa di cure miracolose. Le persone devono infine informarsi ed essere informate dal professionista sul tipo di terapia a cui si stanno per sottoporre, evitando scrupolosamente di farsi iniettare sostanze senza essere consapevoli degli effetti nel tempo.

Una filosofia che mette, perciò, in primo piano la salute del paziente e che a distanza di anni è stata abbracciata anche dall’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, di cui sono direttore scientifico. Un nuovo progetto finalizzato a offrire la possibilità di migliorare gli inestetismi o di intervenire su disturbi dermatologici con la sicurezza di cure scientificamente provate e a costi molto accessibili.

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Rughe: amiche o nemiche?

bellezza autenticaNel corso degli anni, ho avuto modo di confrontarmi con molte pazienti letteralmente terrorizzate dall’idea di invecchiare. Quel che da sempre cerco di trasmettere è che questa visione, in realtà, è solo un preconcetto sull’invecchiamento e che le rughe non devono essere considerate nemiche da debellare. La pelle, perciò, non va deturpata con trattamenti paralizzanti e spesso pericolosi, che tramutano il viso in una sorta di maschera inespressiva.

Far perdere al volto la sua naturale espressività è uno degli errori più gravi che si possa commettere, perché sono proprio alcuni segni incisi dal tempo a rendere i nostri visi unici e particolari.

Le rughe non devono essere combattute come fossero fantasmi di cui sbarazzarci a ogni costo né tantomeno annientate in modo innaturale. È la pelle, piuttosto, che va aiutata a rigenerarsi, ma rispettando la sua naturalezza ed evitando scrupolosamente trattamenti, che possano trasformare le mimiche facciali.

Il segreto di una pelle capace di suscitare emozioni positive risiede nella turgidità, nell’elasticità, nell’idratazione, obiettivi raggiungibili con metodologie come il Picotage o i filler riassorbibili con acido ialuronico naturale, che hanno al centro dell’attenzione la cura e la salute della cute, senza cadere nell’errore di un’ossessiva paura della ruga.

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Appuntamento a CosmesiAmo

Il 15 Ottobre sarò presente come relatore a CosmesiAmo, evento gratuito aperto a tutti i cittadini, organizzato da Cosmetica Italia in collaborazione con l’Unione Nazionale dei Consumatori, con lo scopo di fare conoscere il mondo della bellezza attraverso le testimonianze di esponenti del settore.

L’appuntamento si terrà a partire dalle 15.30, in via Paolo Sarpi 60, a Milano.

Programma della giornata

15.30 Welcome

16.00 – 16.45 “Chiedi al dermatologo”: Antonino Di Pietro, Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis Milano

17.00 – 17.45 “I consigli della Beauty Blogger”: Roberta Scagnolari, Robyberta Smilemaker

18.00 – 18.45 “Laboratori di bellezza gratuiti per donne in trattamento oncologico”: Anna Segatti, Presidente “La forza e il sorriso Onlus”

19.00 – 19.45 “Metti alla prova il tuo naso”: Luca Maffei, Profumiere e creatore di AFM – Atelier Fragranze Milano (a cura di Accademia del Profumo)

19.45 – 20.30 “Aperitivo olfattivo”: selezione di cocktail per inebriare il gusto e l’olfatto! (a cura di LabSolue dell’Hotel Magna Pars Suites Milano)
Durante tutto il pomeriggio

Postazioni di bellezza per le lezioni di trucco a disposizione dei partecipanti (a cura de “La forza e il sorriso Onlus”)

Postazioni di bellezza per styling e finishing della pettinatura (a cura di “Camera Italiana dell’Acconciatura”)

Per registrarsi all’evento → CosmesiAmo su Eventbrite
L’evento su → Facebook

CosmesiAmo

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Cosa succede se si graffia un neo? [VIDEO]

Ricevo spesso telefonate allarmate di pazienti che inavvertitamente hanno sfregato un neo e, in alcuni casi, è anche fuoriuscito un po’ di sangue. Le persone che mi chiamano temono che possa essere accaduto qualcosa di molto pericoloso e che esista la possibilità che il neo si trasformi in un melanoma.

Credo che sia opportuno tranquillizzare chi ha dubbi in proposito, sottolineando che non ci sono particolari rischi nei casi in cui, inavvertitamente, un neo venga sfregato o graffiato.

È, però, molto importante che questo non avvenga ripetutamente. Se si dovesse ogni giorno traumatizzare un neo, alla lunga potrebbe comportare un pericolo. Ma se accade di rado, questo non deve preoccuparci.

In questi casi, occorre applicare una crema antibiotica e un piccolo cerotto, per evitare che possano insorgere delle infezioni sulla pelle che si è abrasa, e non allarmarsi poiché non succederà nulla.

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Cicatrici da acne: come eliminarle? [VIDEO]

Le cicatrici che residuano dopo l’acne possono essere di vario tipo. Ci sono cicatrici molto superficiali e cicatrici un po’ più profonde.

Le cicatrici più superficiali possono essere eliminate con dei buoni risultati grazie al laser o, se non sono molto profonde, anche con alcuni peeling. Tuttavia il laser è lo strumento che dà maggiore sicurezza di buoni risultati.

Se le cicatrici sono profonde, invece, non è possibile riuscire a eliminarle completamente ma si possono migliorare. Tanto più sono profonde, tanto i risultati si allontanano dalle aspettative.

È molto importante quindi sottoporsi a un’accurata visita dal proprio Dermatologo per essere dei risultati che si possono ottenere. È inoltre molto importante capire che, in determinati casi, non sempre un solo trattamento è sufficiente, ma se la cicatrice ha una certa profondità possono essere necessarie due o tre sedute di laser per raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissi.

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