La pelle in aereo [VIDEO]


Non dobbiamo preoccuparci molto se facciamo dei viaggi brevi in aereo, ad esempio, andando da Milano a Roma o facendo voli della durata di un’ora o massimo tre ore. Questo tipo di tragitti non devono allarmarci per la salute della nostra pelle.

Cosa bene diversa, invece, si verifica quando si fanno dei viaggi tra un continente e l’altro e quindi si resta sull’aereo per 6, 7, 10 ore o a volte persino di più. In questi casi, la lunga permanenza in un ambiente con un’aria pressurizzata può indebolire la nostra cute, renderla più secca, più tendente a screpolarsi e, in presenza di pelle sensibile, può anche determinare la comparsa di arrossamenti e irritazioni. La pelle, in particolar modo degli arti inferiori, tende inoltre a gonfiarsi e a trattenere maggiormente i liquidi, perché nel nostro organismo si ha una scarsa circolazione.

In situazioni di questo genere, occorre prendere l’abitudine di:

    • alzarsi e fare un po’ di passi lungo il corridoio dell’aereo;
    • nebulizzare sul viso dell’acqua possibilmente termale, ma si può anche utilizzare dell’acqua minerale;
    • prima e durante il viaggio, applicare delle  creme idratanti, che servono a mantenere la superficie cutanea più integra e a favorire l’idratazione profonda. Perfetti sono i sieri e le creme contenenti fospidin, un principio attivo molto efficace per rigenerare la nostra pelle.
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Capelli al sole: come proteggerli? [VIDEO]


In estate i capelli sono sottoposti a dei forti stress. L’aria calda, i raggi ultravioletti del sole, il sale, soprattutto se facciamo dei bagni in mare, tendono a rompere i legami tra le cellule di cheratina, ovvero le cellule di cui sono composti i capelli.

Questa è la ragione per cui la nostra chioma nei mesi estivi perde lucentezza, si indebolisce, risulta più arida, tende a scolorirsi e compaiono anche delle doppie punte. Cosa fare, allora?

Risulta utile:

  • rinfrescare spesso i capelli, facendo delle docce frequenti quando siamo in spiaggia;
  • se facciamo il bagno in mare, togliere l’acqua salata, facendo delle docce con acqua dolce;
  • utilizzare degli shampoo molto delicati, che producano poca schiuma e riescano a togliere il pulviscolo, che può restare attaccato alla capigliatura, dopo una lunga giornata in spiaggia;
  • lasciare asciugare le chiome all’aria, evitando le temperature troppo calde dei phon, per non alterare ulteriormente la cheratina.
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Botulino: effetti collaterali e danni [VIDEO]

Il botulino che i medici utilizzano è considerato un farmaco. Non possiamo non ricordare che il botulino è una tossina molto potente e anche molto pericolosa, che può paralizzare i muscoli della respirazione e quindi farci morire, se ne assumiamo in grande quantità.

Ma anche il botulino che viene usato in campo estetico può dare dei rischi. Se si legge il classico bugiardino, ossia il foglietto allegato al farmaco, si possono vedere una serie di effetti collaterali, di cui un medico dovrebbe sempre tener conto, infomando il paziente.

Non è possibile escludere al cento per cento, ad esempio, che il botulino non riesca ad arrivare al cervello. Ci sono, infatti, dei test di laboratorio fatti su topolini, attraverso i quali si è riuscito a capire che la tossina botulinica può entrare attraverso un nervo e arrivare al cervello. Questo spiega probabilmente il motivo per cui alcune persone, dopo aver fatto iniezioni di botulino, hanno mal di testa, disturbi visivi o addirittura paralisi dei muscoli a distanza dal punto in cui è stata iniettata la sostanza. Accade, cioè, che si inietti il botulino nella fronte e si paralizzino i muscoli delle gambe, delle braccia o di altre parti del corpo molto distanti dalla zona dell’iniezione.

Questo effetto si può spiegare, pensando che il botulino arrivi al cervello e blocchi dei centri nervosi che comandano muscoli a distanza. Non possiamo, quindi, escludere con certezza che il botulino non arrivi al cervello e a organi estremamente importanti per la nostra normale sopravvivenza.

Attenzione, quindi, a essere correttamente informati e a sapere che ci possono essere degli effetti collaterali anche gravi.

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Eritema solare: cosa fare? [VIDEO]

In caso di eritema solare, un rimedio pratico molto efficace e veloce anche nei risultati è quello di fare l’impaccoccione. Si tratta semplicemente di pane inzuppato d’acqua, avvolto in un canovaccio o in un asciugamano, e appoggiato poi sulla pelle colpita dall’eritema.

Gli effetti positivi si devono al fatto che il pane è ricco di amido, che è una sostanza molto efficace per lenire l’arrossamento e quella sensazione di cute che scotta, tipica dell’eritema solare.

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Luce: perché è importante per la pelle? [VIDEO]

Noi siamo esseri viventi che hanno bisogno della luce per poter vivere. Quindi la luce è di fondamentale importanza come l’acqua o l’aria che respiriamo. È stato scoperto che determinati tipi di luce possono essere molto efficaci per mantenere la pelle più giovane e più tonica, mentre altri tipi possono essere dannosi per la nostra cute.

I raggi ultravioletti ad esempio sono dannosi perché riescono a penetrare molto in profondità all’interno delle cellule, distruggendone i nuclei. Sono quindi delle radiazioni luminose pericolose per la nostra sopravvivenza. Non a caso, i raggi ultravioletti vengono utilizzati per disinfettare gli oggetti. L’acqua della piscina, ad esempio, può essere disinfettata con i raggi ultravioletti o nelle sale operatorie vengono utilizzate delle lampade con raggi ultravioletti per mantenere i ferri sterili.

Al contrario, ci sono delle luci che possono stimolare le cellule e sono soprattutto quelle che vanno verso il colore giallo o rosso. Le piante, ad esempio, possono essere stimolate da queste luci. Le serre utilizzano questa tipologia di luci, per far crescere più rigogliose le piante anche nelle ore notturne.

Anche noi, in laboratorio, riusciamo a far crescere meglio le cellule della pelle quando le illuminiamo con delle luci gialle e rosse. Per questo motivo, recentemente si sfruttano molto le lampade LED, lampade che hanno la possibilità di emettere luci monocromatiche, ossia dello stesso colore, per stimolare le cellule della cute a migliorare l’elasticità e il turgore. La Led Therapy, perciò, è sempre più utilizzata da noi dermatologi come terapia anti-aging da unire ad altre cure che si muovono verso l’obiettivo di una bellezza naturale.

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Eritema solare: come prevenirlo? [VIDEO]

L’eritema solare è un arrossamento della pelle che persiste per ore e a volte anche per qualche giorno.

È causato da un maggior afflusso di sangue nella pelle per una fragilità dei vasi capillari. Il sangue arriva, riempie i vasi capillari, la pelle diventa rossa e si percepiscono una sensazione di cociore e un grande fastidio.

Questa condizione può essere fermata o prevenuta, prendendo per bocca delle sostanze che aiutino i vasi capillari a essere più forti (come ad esempio i flavonoidi o il rame), ma soprattutto evitando il surriscaldamento della cute.

È perciò importantissimo rinfrescare spesso la pelle facendo delle docce frequenti o prendendo uno spruzzino con della semplice acqua minerale, da nebulizzare sulla cute per abbassare la temperatura.

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Macchie cutanee: da cosa sono causate? [VIDEO]

Le macchie cutanee possono essere provocate da abitudini di vita molto frequenti e a cui non si presta particolare attenzione. La causa più frequente è legata al profumo che viene spruzzato sulla pelle prima di esporsi al sole.

Sono caratteristiche le macchie ai lati del collo, sul viso, sulla fronte o sul décolleté per l’abitudine di spruzzare un po’ di profumo e poi andare in spiaggia o esporsi al sole.

Anche tutto ciò che può infiammare o causare dei piccoli traumi rappresenta un grande rischio per l’insorgenza di macchie. Caratteristiche sono, ad esempio, le macchie da “baffetto”, dovute alla ceretta che indebolisce la parte che viene interessata. Quando ci espone al sole, una pelle che è infiammata e indebolità si macchia molto facilmente. Compare perciò la classica macchia a “baffeto” che è frequente in diverse donne in questa stagione dell’anno.

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Botulino: perché sono contrario [VIDEO]

Molti mi chiedono perché sono contrario al botulino. Semplicemente perché ritengo che per mantenere un viso giovane, si debba aiutare la pelle a vivere e soprattutto le cellule a rigenerarsi.

In generale, da medico che da quasi trent’anni, si occupa e si preoccupa di come mantenere la pelle giovane, non ritengo la soluzione migliore paralizzare i muscoli per far apparire un viso più giovane. Ritengo, al contrario, che la cute vada aiutata, stimolata, rigenerata per far sì che ci sia una bellezza autentica, naturale, e non un viso paralizzato in alcune sue parti, con una compromissione delle espressioni e della mimica.

Non si riesce più a sorridere o a essere tristi, arrabbiati e a dimostrarlo a chi abbiamo di fronte in maniera naturale. Tutto risulta alterato e quindi si perde la vera bellezza. I visi appaiono statici, assumono delle espressioni che non sono più quelle che ci si aspetta di vedere. Ritengo perciò che l’uso del botulino per l’estetica e per sembrare più giovani sia la strada più sbagliata.

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Pelle in piscina: il cloro fa male?

cloro e pelleUn dubbio molto diffuso tra chi, per sport o per diletto, ama andare in piscina riguarda gli effetti del cloro sulla pelle. Ci si chiede se questa sostanza faccia male alla cute, rovinandola, seccandola o provocando irritazioni.

In realtà, il cloro non fa male alla pelle, essendo un elemento molto più naturale di ciò che si possa credere. In natura, lo troviamo, ad esempio, nei sali presenti nei mari o negli oceani e, in notevoli quantità, sotto forma di cloruro di sodio, il nome chimico che indica il normale sale da cucina.

Nelle piscine, il cloro viene impiegato per le sue significative proprietà disinfettanti, che consentono di bloccare la formazione di batteri, virus e funghi. La quantità di cloro presente nelle vasche, tra l’altro, è regolamentata dal Ministero della Salute.

Non esistono quindi possibilità che questa sostanza provochi danni alla pelle, ad eccezione di rarissimi casi di ipersensibilità cutanea. Per scongiurare la comparsa di irritazioni, comunque, basta sciacquare accuratamente la pelle facendo una doccia, dopo ogni bagno in piscina.

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Crema solare: ogni quanto va applicata? [VIDEO]

La crema protettiva solare dovrebbe essere applicata ogni due ore circa, ma dipende anche da alcuni fattori importanti. Tra questi, ad esempio, vi sono la sudorazione, l’umidità dell’ambiente in cui ci troviamo e anche l’abitudine a bagnarsi molto spesso.

In generale, come buona regola, ogni due ore la crema andrebbe comunque applicata di nuovo per essere sicuri della sua efficacia e per garantire una protezione adeguata.

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