Siamo davvero sicuri…

bellezza autenticaSiamo davvero così sicuri che la migliore soluzione per restare giovani sia paralizzare i muscoli del viso iniettando una tossina botulinica? Io non sono mai stato d’accordo e sostengo fortemente che per mantenere un viso giovane e naturale (soprattutto naturale!) un medico debba agire sulla rigenerazione delle cellule, sul microcircolo, sull’idratazione superficiale e profonda della pelle.

Il botulino può essere utile per trattare “patologie” dell’innervazione,ma non sono d’accordo quando viene iniettato nei muscoli di un viso “sano” con l’illusione di renderlo più giovane!

La vera bellezza è l’emozione che si riesce a trasmettere a chi si ha di fronte, e questa emozione è legata alla mimica e alle smorfie che ci rendono vivi, unici e veri! Paralizzare un viso col botox vuol dire cancellare la personalità e l’espressione naturale.

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Mani al freddo: come proteggerle?

Proteggere le mani dal freddoQuando le temperature scendono a picco, le nostre mani possono irritarsi, diventare rosse, screpolarsi. La pelle brucia e si può fessurare, dando luogo a manifestazioni cutanee come la Dermatite da freddo.

Come possiamo intervenire? Ecco alcuni consigli:

1. È importante coprire le mani con guanti quando si esce all’aperto;

2. Quando si lavano le mani, l’acqua deve essere sempre tiepida. L’acqua calda tende infatti a seccare la pelle, poiché elimina le sostanze utili per mantenerla idratata;

3. Le mani vanno poi asciugate con cura, tamponandole con un asciugamano morbido. Man mano che le si asciuga, risulta molto utile fare delle leggere pressioni sulla cute, azione che facilita la circolazione e quindi l’afflusso di sangue più ossigenato, che offre un valido aiuto alle cellule sofferenti;

4. Può essere infine di grande supporto fare un impacco, soprattutto quando iniziano a esserci fessurazioni. Per realizzarlo, si possono utilizzare creme che contengono Fospidin, un complesso attivo costituito da due principi naturali:

  • i Fosfolipidi, che sono le sostanze che compongno le membrane delle nostre cellule e perciò riescono a rinfozarle, in modo da difenderle dal freddo e
  • la Glucosamina, che favorisce la formazione di nuovo acido ialuronico e di collagene, fondamentali per mantenere la pelle nutrita, idratata in profondità e resistente.

L’azione di questo complesso aiuta anche a ricompattare le cellule cutanee superficiali, le cosiddette cellule cornee. Quando si perdono i legami che le tengono unite, si vengono a creare microfessurazioni spesso dolorose, in cui umidità e freddo sono molto  deleteri, aggravando ulteriormente lo stato irritativo.

Di sera, può essere perciò utile applicare la crema e poi indossare dei guanti leggeri di polietilene, gli stessi usati al supermercato quando si scelgono frutta e verdura. È sufficiente tenere l’impacco per un’ora e il risultato che si ottiene è molto efficace.

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Acqua: perché è importante per la pelle

acqua e pelle L’acqua è un elemento di primaria importanza per l’intero organismo e anche per la pelle.

Lo strato corneo, ovvero lo strato più esterno della cute, sembrerebbe una struttura arida, ma in realtà si tratta solo di apparenza. Il suo contenuto idrico varia infatti dal 20 al 35% in condizioni normali. Se il livello di idratazione scende sotto il 20%, la pelle appare secca e ruvida, la sua elasticità diminuisce, oltre a mostrare segni evidenti di desquamazione e fessurazione.

Il derma è persino più ricco di acqua: costituisce il 70% della riserva idrica dell’intera cute. Nel derma, le molecole d’acqua sono legate in parte al collagene e in parte alle sostanze che formano la matrice extracellulare, elemento distintivo del tessuto connettivo. Tra questi composti, un ruolo di primaria importanza è occupato dall’acido ialuronico, sostanza dalle notevoli proprietà idratanti poiché capace di legare a sé una quantità di acqua pari a settanta volte il suo peso. In pratica, un grammo di acido ialuronico è in grado di trattenere settanta grammi di acqua.

Come “dissetare” la cute

Essendo l’acqua un elemento indispensabile, per poter garantire alla pelle benessere, salute e bellezza è fondamentale idratarla correttamente. Per farlo, occorre seguire una serie di utili regole, tra le quali bere almeno due litri di acqua al giorno e inserire nella propria alimentazione cibi altamente idratanti e ricchi di nutrienti come cetrioli, ravanelli, angurie, insalata, peperoni, pomodori, frutti di bosco, sardine e merluzzo.

Un grande supporto viene anche dalla ricerca dermatologica che ha ideato sieri e creme contenenti sostanze dall’efficace azione idratante e rigenerante. Tra i composti di ultima generazione, molto valido si è dimostrato il Fospidin, complesso attivo costituito da fosfolipidi estratti dalla soia e glucosamina, zucchero ricavato dal guscio dei crostacei.

Da uno studio condotto su 160 donne di età compresa tra 28 e 70 anni è emerso che applicando una crema a base di Fospidin una volta al giorno per un mese, aumentano l’elasticità e l’idratazione superficiale e profonda della pelle. Le rughe appaiono inoltre attenuate poiché, attraverso questo complesso, viene stimolata non solo la sintesi del collagene e dell’elastina, ma anche quella dell’acido ialuronico, di cui la glucosamina è un precursore.

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Auguri per un 2017 che sarà quello dei nostri sogni

Auguri per un 2017 che sarà quello dei nostri sogni.

Sono circondato dal sole, sono circondato dalle campane che in questo momento stanno annunciando questo nuovo anno ed è quindi il miglior auspicio per dire a tutti voi che mi siete vicino nel corso dell’anno: “auguri!”.

Auguri perché sia un anno pieno di abbracci, di baci, di gioie e di amore per tutti quelli che accanto a noi vivranno ogni giorno del 2017.

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Mani naturalmente belle con la Tecnica Overlap

cura delle maniContinuamente esposte e protagoniste di decine di “faccende” quotidiane, le mani sono tra le parti del corpo che necessitano di maggiore attenzione. È possibile prendersene cura mettendo in atto piccoli ma importanti accorgimenti, che spaziano dall’idratazione con prodotti adeguati alla protezione durante il contatto con detersivi e polvere, fino ai massaggi per riattivare la circolazione sanguigna, che garantiscono nutrimento e ossigeno alla pelle.

Nonostante le precauzioni quotidiane, però, in alcuni casi, soprattutto con il passare degli anni, per restituire turgore ed elasticità alla cute delle mani, è necessario intervenire con un trattamento mirato. Nel caso specifico, una terapia molto valida è rappresentata dalla Tecnica Overlap.

Il trattamento consiste in una serie di microiniezioni di acido ialuronico naturale, effettuate a circa un centimetro l’una dall’altra, negli avvallamenti tra un tendine e l’altro del dorso della mano. Una volta iniettato, il gel a base di acido ialuronico – sostanza naturalmente presente nel nostro corpo – crea piccoli rigonfiamenti finalizzati a sollevare le depressioni cutanee. Nelle ore successive, il gel si espande e l’acido ialuronico riesce così a stimolare i tessuti circostanti, favorendo la produzione di collagene ed elastina, oltre a garantire un’idratazione in profondità, che constrasta la secchezza cutanea. Il risultato ottenuto è una rigenerazione della pelle, con un effetto estremamente naturale.

Il trattamento di effettua di solito in due sedute, a distanza di un mese l’una dall’altra. Per il mantenimento dei risultati, è in genere sufficiente una seduta ogni tre mesi.

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Radicali liberi, antagonisti da combattere. Come fare?

lotta ai radicali liberiI radicali liberi sono entità molecolari che si formano in maniera naturale all’interno delle cellule, nel corso della normale attività metabolica dell’organismo. Quando, però, si presentano in quantità eccessiva danno luogo al cosiddetto stress ossidativo, un processo causato dalla rottura dell’equilibrio fisiologico, che porta a un deterioramento cellulare graduale, dal quale scaturisce a sua volta un invecchiamento precoce.

Le cause

Sono diverse le cause che possono scatenare la sovrapproduzione di radicali liberi, tra le quali vanno ricordate:

    • la presenza di patologie;
    • gli sforzi compiuti dal corpo;
    • stili di vita non corretti.

I rimedi naturali

Fortunatamente, questi nemici invisibili della salute possono essere contrastati attuando una serie di semplici accorgimenti nella quotidianità. Come prima accortezza, è necessario seguire un’alimentazione ricca di sostanze antiossidanti. Via libera, quindi, ai cibi con alti contenuti di vitamine A, C, E, e carotenoidi, tra cui kiwi, agrumi, cavolo, lattuga, spinaci, broccoli e uva. Ottimi sono anche i pomodori, grazie alla notevole presenza di licopene. Altrettanto utile risulta il pesce azzurro, perché ricco di grassi Omega 3. Come condimento, va invece preferito l’olio extra-vergine di oliva, in virtù della presenza di polifenoli e vitamina E.

Sono anche da evitare tutte quelle pessime abitudini che favoriscono i processi ossidativi. Occorre perciò eliminare il vizio del fumo nonché contrastare la sedentarietà, svolgendo attività fisica regolare con un sport o attraverso semplici camminate a passo spedito.

La protezione

La pelle va protetta dagli agenti esterni che favoriscono la produzione di radicali liberi, primi tra tutti i raggi UV e gli infrarossi. Quando ci si espone al sole, è quindi bene scegliere creme solari ad alto fattore protettivo. È inoltre fondamentale applicare i solari con una certa frequenza, in modo tale da non vanificarne la funzione.

Non bisogna infine sottovalutare l’azione delle creme che preparano la cute all’esposizione solare. Recenti studi hanno evidenziato l’utilità dei prodotti a base di fospidin, complesso costituito da fosfolipidi e glucosamina che aiuta a sintetizzare l’acido ialuronico necessario a rendere la cute più resistente anche all’esposizione solare.

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Onicofagia: i rischi del mangiarsi le unghie per la pelle

OnicofagiaL’onicofagia è un disturbo compulsivo che porta il paziente a mangiare nervosamente e continuamente le proprie unghie. Oltre alle problematiche comportamentali connesse al problema, l’onicofagia può comportare anche delle conseguenze a livello dermatologico.

Si riscontra innanzitutto un danneggiamento della cuticola, la porzione di pelle posta ai lati delle unghie, per le quali svolge una fondamentale azione. La cuticola serve infatti a proteggere le unghie e il tessuto che le circonda da eventuali traumi e da possibili infezioni. Eliminarla o danneggiarla, può  condurre a una maggiore suscettibilità ad agenti batterici o virali, determinando lo sviluppo di micosi o disturbi come il patereccio, noto anche come giradito.

LEGGI ANCHE: Le unghie parlano, ci dicono come stiamo

Anche la saliva può avere un ruolo nella comparsa di infezioni nell’area ungueale o di dolorosi arrossamenti cutanei. Se i morsi vengono inoltre esercitati in maniera aggressiva, si corre il rischio di produrre una lesione della matrice dell’unghia e del tessuto periungueale, provocando in alcuni casi un’alterazione irreversibile, in seguito alla quale le unghie cresceranno in maniera irregolare e distrofica.

Definire l’onicofagia un semplice vizio, perciò, è riduttivo. Come porre soluzione al disturbo, allora?

Con i bambini a volte è sufficiente utilizzare appositi smalti amari che li dissuaduono dal mordicchiarsi le unghie. Con gli adulti, invece, il problema risulta più complesso, perché l’onicofagia è spesso segnale di problemi quali ansia, stress, rabbia o aggressività. In questi casi, oltre all’applicazione di smalti amari o olii essenziali dal sapore sgradevole, è perciò opportuno rivolgersi a uno psicoterapeuta, capace di aiutare il paziente a individuare le cause che sottendono al disturbo per poter poi intervenire adeguatamente.

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Macchie del viso da invecchiamento cutaneo: cosa fare?

macchie cutaneeLe macchie del volto, quando sono legate al l’invecchiamento della pelle possono essere eliminate con il laser.

Se la macchia è profonda non sempre scompare completamente con un’unica seduta e può essere necessario, dopo un periodo di 6 mesi/1 anno, eseguire un’ulteriore seduta.

Cosa succede dopo aver fatto il laser? Al posto della macchia, si viene a formare subito una zona un po’ più scura (non si tratta però di una crosta), della durata di circa 10-15 giorni.

Poi, delicatamente, la pelle tende a squamarsi e la zona scura si stacca. A quel punto l’area della vecchia macchia può restare lievemente rossa (essendo pelle nuova) per 1/3 mesi, in seguito ai quali tutto si normalizza. Già dal giorno successivo al trattamento laser, ci si può truccare e nascondere il tutto.

Il trattamento non è doloroso, si effettua in pochi minuti e non prevede né croste, né sanguinamento.

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LED Therapy, alleata contro i segni del tempo

bellezza autenticaMentre i raggi ultravioletti risultano pericolosi per la nostra pelle, poiché sono in grado di penetrare molto in profondità all’interno delle cellule, distruggendone i nuclei, è stato scoperto che determinate tipologie di luce sono al contrario di grande efficacia per mantenere la cute più giovane e tonica.

Si tratta, nello specifico, di luci tendenti verso i colori rosso e giallo, che sono capaci di stimolare le cellule cutanee, migliorando l’elasticità e il turgore della pelle. Per questo motivo, nella gamma dei trattamenti anti-aging, di recente si sfruttano sempre di più le lampade LED (acrononimo di “Light Emitting Diode“), attraverso la cosidetta LED Therapy, che si inserisce a pieno titolo tra le terapie finalizzate al raggiungimento di una bellezza naturale.

Il trattamento LED  garantisce infatti una bioristrutturazione naturale, contrastando i  danni provocati dall’invecchiamento, attraverso l’emissione di una luce monocromatica, senza effetto termico. I fotoni emessi dalla luce stimolano le funzioni cellulari, offrendo alle cellule l’energia necessaria a dar luogo a tutta una serie di reazioni positive. Da un lato, le cellule danneggiate vengono aiutate a ripararsi, dall’altro si aumenta la produzione di collagene ed elastina, migliorando così il turgore e l’elasticità della cute e attivando di conseguenza un ringiovanimento complessivo della pelle.

Il trattamento non ha controindicazioni, è indolore e viene svolto in sedute della durata di circa quindici minuti ciascuna. Un ciclo prevede normalmente dalla 6 alle 10 sedute.

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Microterapia, preziosa alleata contro la cellulite

MicroterapiaLa Dermatologia Plastica offre una valida alleata nella lotta alla cellulite, nemica numero uno delle donne. Si tratta della Microterapia, una metodica che viene svolta con il SIT (Skin Injection Therapy), piccolo dispositivo a ventosa attraverso il quale si effettuano microiniezioni a distanza di un centimetro l’una dall’altra, immettendo sottocute principi attivi capaci di contrastare i gonfiori e il rilassamento dei tessuti.

La sostanza iniettata è, nello specifico, una soluzione ipersalina che è in grado di richiamare i liquidi ristagnanti, che sono poi espulsi dall’organismo tramite le urine. I liquidi in eccesso vengono così eliminati in modo naturale e il grasso riesce poi a essere metabolizzato più facilmente.

La Microterapia è un trattamento indolore, non lascia segni visibili,  non provoca la rottura dei capillari e viene di solito praticata in dieci sedute, che durano una ventina di minuti ciascuna.

Gli effetti sono molto positivi, ma come mi preme ricordare alle pazienti, la Microterapia non costituisce una metodica miracolosa né tantomeno definitiva. Per poter combattere efficientemente la cellulite, è molto importante unire il trattamento a una serie di buone abitudini quotidiane, che spaziano da una corretta alimentazione allo svolgimento di un’attività fisica costante. Quella contro la cellulite è infatti una battaglia da affrontare su più fronti: i risultati si evidenzieranno solo agendo con costanza.

Ecco alcuni approfondimenti:

  1. Cellulite: è tempo di agire
  2. Rimedi per combattere la cellulite
  3. La cellulite si combatte anche in acqua
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