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Sonno: così diventa la tua terapia di giovinezza

Sonno: così diventa la tua terapia di giovinezza

Sonno e pelle: i migliori consigli del Dermatologo Antonino Di Pietro dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano
Durante il sonno, le cellule si rinnovano e si riparano dai danni diurni, gli ormoni migliorano l’elasticità cutanea durante la fase rem del sogno, i radicali liberi vengono spazzati via. La notte è un vero laboratorio antiage, da sfruttare al massimo con qualche aiutino

Sembra scontato, ma non c’è niente di più vero: un buon sonno ristoratore è il primo comandamento per conservare la pelle giovane e fresca, i capelli forti e lucidi, un corpo più asciutto e scattante. Durante le ore notturne l’organismo si rigenera e fa piazza pulita delle tossine. Il riposo è soprattutto un radical scavenger, ovvero lo spazzino dei radicali liberi e neutralizzatore del cortisolo, ormone scatenato dalle tensioni con effetti deleteri anche sulla cute. Infatti, non solo altera le fibre elastiche, ma favorisce il processo di glicazione che crea legami chimici tra zuccheri, collagene, elastina, detti Ages, in grado di accelerare l’invecchiamento.

Quando la pelle fa le ore piccole

Mentre dormi, la pelle è in piena attività. “I cheratinociti, cellule cutanee superficiali, e i fibroblasti, pilastri del derma, continuano il processo di riparazione dei danni ambientali. La perdita d’acqua si fa più intensa e diminuisce la produzione di sebo”, spiega Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis. Anche la screzione degli ormoni notturni influisce sulla giovinezza e bellezza del cute.


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Di notte, da alcune zone del cervello come ipotalamo e ghiandola pineale partono impulsi al sistema neuroendocrino e immunologico, che secernono sostanze utili per la pelle. “Tra queste c’è la melatonina: induce il sonno profondo ed è particolarmente attiva dalla mezzanotte alle quattro del mattino. Secondo diversi studi, oltre a essere un potente antietà, regola i meccanismi che controllano i passaggi dell’acqua attraverso gli strati cutanei e, di conseguenza, la corretta idratazione”.

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“I trattamenti per la notte devono innanzitutto reintegrare l’acqua persa durante il giorno e ricreare il film idrolipidico con principi attivi come acido ialuronico, allantoina, o i nuovi polipeptidi di crescita. Per supportare l’azione antiossidante della melatonina, poi, sono utili particolari molecole, per esempio sulforafano e acido ellagico”, ricorda il dermatologo. La notte è il momento ideale anche per sfruttare principi attivi sconsigliati di giorno perché fotosensibilizzanti: dall’acido betaglicirretico e derivati del mirtillo che combattono i rossori, all’acido salicilico o alfaidrossiacidi contro comedoni ed ececsso di sebo.

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