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Pensiamoci… per non pensarci troppo!

Pensiamoci… per non pensarci troppo!


I nostri pensieri sono cariche elettriche. Scambio di ioni, elettroni che si spostano, flussi di corrente che si trasmettono da cellula a cellula e dal cervello arrivano in ogni millimetro del nostro corpo.

Quando noi pensiamo produciamo elettricità! Se ad esempio pensiamo di afferrare qualcosa, un impulso elettrico parte dalla materia grigia, percorre i nervi, raggiunge i muscoli della mano e ci fa stringere le dita.

Nei momenti della vita in cui abbiamo dei problemi i pensieri si affollano, si susseguono senza sosta e si sommano sempre di più, l’elettricità aumenta, supera una certa soglia e genera lo stress.

Lo stress quindi è una eccessiva quantità di cariche elettriche che percorrono il nostro corpo. Esse quando si concentrano sui muscoli possono causare tremori o debolezza, sulla mucosa dello stomaco possono causare disturbi digestivi o peggiorare una gastrite, sull’intestino stipsi o diarrea, sulle ghiandole possono alterare l’equilibrio ormonale, ecc.

Se le cariche elettriche dello stress colpiscono la pelle possono comparire dermatiti, eritemi, orticarie, pruriti, perdite di capelli,acne,ecc.

Molti ragazzi vedono aumentare i brufoli soprattutto sul finire dell’anno scolastico, quando le preoccupazioni per i buoni voti sono al massimo.

E a quanti è capitato di perdere i capelli dopo un forte dispiacere o uno spavento?

Ma anche alcune malattie croniche come la psoriasi o la vitiligine risentono dell’azione elettrica dello stress.
Per capire questi fenomeni bisogna pensare al rapporto tra terminazioni nervose e microcircolo: le cariche elettriche dei pensieri arrivano ai vasi sanguigni agendo sulla loro apertura e chiusura (vasodilatazione e vasocostrizione).

Questo spiega il rossore del viso quando ci emozioniamo (arriva più sangue) o il pallore quando ci spaventiamo (arriva meno sangue).

Una eccessiva elettricità, quindi, potrebbe alterare l’ossigenazione dei tessuti colpiti e determinare sofferenza e malattia.

Le conseguenze peggiori dello stress si manifestano però quando le cariche elettriche si riverberano all’interno della stessa materia grigia e alterano gli equilibri delle cellule cerebrali.

Sono le situazioni in cui il cervello va in tilt e fa compiere gesti inspiegabili : forse sono i casi in cui il vicino di casa apparentemente sempre mite e tranquillo improvvisamente diventa un mostro e un protagonista di pagine di cronaca nera.

Per evitare lo stress bisognerebbe non pensare continuamente al problema che ci assilla, non ingigantirlo, non metterlo al centro di tutto.

Ad ogni pensiero negativo bisognerebbe associarne uno positivo. Parlare con un amico, avere un hobby che ci distrae può aiutare molto.

Pensare dieci volte sempre ad una stessa cosa che ci preoccupa, produce mille volte più elettricità che pensare a dieci cose di cui ci fa piacere.

Pensiamoci!

Antonino Di Pietro

Direttore OK SALUTE
Direttore Istituto Dermoclinico Vita Cutis – Milano

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