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	<title>Antonino Di Pietro</title>
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	<description>Dermatologo Plastico a Milano</description>
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		<title>La “Botoxmania” sta contagiando anche la gente comune</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novella 2000]]></category>
		<category><![CDATA[Botulino]]></category>

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		<description><![CDATA[La "botoxmania" sta contagiando anche la gente comune: via Montenapoleone a Milano o via Condotti a Roma sono, per esempio, zone ad alta densità di facce immobili e labbroni.  <a href="http://www.antoninodipietro.it/articolo/botoxmania/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Anna Magnan</strong>i diceva al truccatore di non nasconderle le rughe, perché ci aveva messo una vita per farsele venire. Oggi le star pur di non averle arrivano a cambiarsi i connotati. Anzi: a paralizzarli a furia di punturine.</p>
<p>E la &#8220;botoxmania&#8221; sta contagiando anche la gente comune: via Montenapoleone a Milano o via Condotti a Roma sono, per esempio, zone ad alta densità di facce immobili e labbroni. Belle? «Oltre a dare risultati discutibili, il botox non è una moda innocua», avverte Antonino, dermatologo e portabandiera della bellezza autentica contro le esagerazioni della medicina estetica.</p>
<p>Di Pietro ha appena dato alle stampe <a title="Botulin Free" href="http://www.antoninodipietro.it/2008/09/i-miei-libri/#botulinfree">Botulin Free</a> (Sperling &amp; Kupfer), un libro che ha fatto venire il prurito alle mani a molti bisturi eccellenti. L&#8217;autore denuncia i rischi della tossina, raccontando alcuni drammatici casi in cui il botox ha avuto effetti collaterali &#8211; dalla paralisi a lancinanti cefalee &#8211; davvero nefasti.</p>
<p><strong>Il botox &#8220;si vede&#8221; per forza?</strong><br />
«Sì: la faccia diventa da marionetta perché si muove solo la bocca, si sorride solo con le labbra e non con tutto il viso e il risultato è un ghigno, la fronte è una piana. La resa è un viso inespressivo, senza emozioni. Ma sa cosa mi fa più tristezza?».</p>
<p><strong>Dica.</strong><br />
&#8220;Questi artisti hanno fatto grandissime cose, ma chi se ne ricorda? Oggi si parla solo di come si sono rovinati la faccia».</p>
<p><strong>I vip influenzano i suoi pazienti?</strong><br />
«Molto. La gente pensa: &#8220;Se lo fanno loro che possono permettersi il meglio, vuol dire che il botox lo è&#8221;. E tanti credono che questo veleno equivalga a una crema idratante».</p>
<p><strong>C&#8217;è chi sostiene: botox sì, ma poco.</strong><br />
«Il problema è che dà assuefazione: una volta assorbito, perché faccia effetto ne occorre sempre un po&#8217; di più».</p>
<p><strong>Forse la fortuna del botox si deve anche a Photoshop, che cancella tanto i danni del tempo che della chirurgia estetica.</strong><br />
«Ritocchi al computer, luci e filtri sono un grande trattamento di bellezza. Ma ciò che si vede sui giornali e in tv non è merito del botox. E spesso nemmeno esiste».</p>
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		<title>More e mirtilli aiutano a combattere la cellulite</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dipiù]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulite e Ritenzione Idrica]]></category>
		<category><![CDATA[Fumo Smog Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Sport e Fitness]]></category>

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		<description><![CDATA[I piccoli accorgimenti quotidiani per contrastare la cellulite: dall'alimentazione allo sport  <a href="http://www.antoninodipietro.it/articolo/combattere-cellulite/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per attenuare gli<strong> inestetismi della pelle</strong> è utile una macedonia di frutti di bosco, bere almeno due litri di acqua al giorno e ridurre drasticamente il sale</em></p>
<p>La prova costume si avvicina, e a chi vuole arrivarci in forma smagliante consiglio di ridurre i piccoli inestetismi. Per limitare in particolare il problema della <strong>cellulite</strong>, se presente, e per donare alla pelle maggiore elasticità, suggerisco di seguire una alimentazione varia ed equilibrata, povera di grassi e ricca di frutta e di verdura.</p>
<p>È il suggerimento di un grande medico, il professor Antonino Di Pietro, dermatologo di fama internazionale, presidente fondatore dell&#8217;Isplad, la Società di dermatologia plastica e oncologica, e autore di libri come <em><strong>Per la tua pelle</strong></em> e <strong><em>Botulinfree,</em></strong> pubblicati da Sperling &amp; Kupfer.</p>
<p>«La cellulite colpisce l&#8217;80 per cento delle donne, comprese le più magre» spiega il professor Di Pietro. «Spesso è dovuta a un aumento di acqua e di grassi nei tessuti, soprattutto sulle gambe e sull&#8217;addome. Ma può anche essere causata da irregolarità ormonali, difetti della circolazione o da una predisposizione ereditaria. Consiglio quindi, prima di tutto, di fare attenzione alla propria alimentazione».</p>
<p>«Come?».<br />
«Prediligendo cibi ricchi di acqua. Vanno benissimo i succhi di frutta fresca e i centrifugati di verdure, che, oltre a dissetare, sgonfiano, drenano e aiutano a combattere la ritenzione idrica. Inoltre, sempre per favorire l&#8217;eliminazione dei liquidi in eccesso, suggerisco di bere almeno due litri di acqua al giorno. Ed è utile anche mangiare spesso more, mirtilli, lamponi e frutti di bosco, freschi o acquistati surgelati».</p>
<p>«Perché?».<br />
«Perché contengono biofìavonoidi, sostanze che rinforzano i capillari  e favoriscono la corretta microcircolazione sanguigna», dice il professor Di Pietro. «Consiglio anche di mangiare spesso l&#8217;ananas, perché è ricco di bromelina, una sostanza che aiuta a eliminare i liquidi e a sgonfiarci. Per questo stesso motivo raccomando di fare attenzione al sale. Poiché trattiene molti liquidi nei tessuti, è fondamentale ridurlo il più possibile cercando di non usarne più di cinque grammi al giorno. Ma, oltre a controllare l&#8217;alimentazione, consiglio anche di fare attività fisica».</p>
<p>«Lo sport è utile per contrastare la cellulite?».<br />
«Sì, basta camminare a ritmo sostenuto per due o tre chilometri al giorno: ossigena i tessuti, elimina le tossine con il sudore e tonifica i muscoli», dice ancora il professor Di Pietro. «Consiglio anche di applicare alla mattina e alla sera un prodotto specifico sul corpo. Evitate inoltre di bere caffè e di fumare, perché queste abitudini restringono i vasi sanguigni, riducono la quantità di sangue che circola e impediscono l&#8217;ossigenazione delle cellule. Per lo stesso motivo suggerisco di non indossare abiti stretti e attillati e di preferire invece vestiti comodi e leggeri. Infine è importante riuscire a concedersi spesso momenti di riposo: lo stress incide negativamente sull&#8217;equilibrio ormonale e incrementa il circolo vizioso della cellulite».</p>
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		<title>Allergie cutanee</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 07:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Allergie]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmetici Profumi Make-up]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;allergia cutanea è una reazione della pelle dovuta al contatto con particolari sostanze che compare quando il naturale sistema di difesa dell’organismo reagisce in modo eccessivo. Le conseguenze di questo &#8230; <a href="http://www.antoninodipietro.it/2012/05/allergie-cutanee/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/allergie_cutanee2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-26630" title="allergie cutanee" src="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/allergie_cutanee2.jpg" alt="" width="172" height="259" /></a>L&#8217;<strong>allergia cutanea</strong> è una <strong>reazione della pelle</strong> dovuta al contatto con particolari sostanze che compare quando il naturale sistema di difesa dell’organismo reagisce in modo eccessivo. Le conseguenze di questo fenomeno sono infiammazioni o rossori nella zona interessata, spesso associati a forte prurito. Ma guai a grattarsi: si possono creare lesioni a rischio di infezioni.</p>
<p>A volte, l’allergia può comparire anche lontano dal punto di contatto. Se l’oggetto responsabile è una collana, le chiazze possono comparire anche su una gamba.</p>
<p>Negli ultimi tempi, le allergie sono aumentate di molto, probabilmente per l’inquinamento e lo stile di vita scorretto, che rendono l’organismo più sensibile.</p>
<p>Il modo migliore per curare l’allergia è di evitare il contatto con la sostanza che scatena il problema. Tuttavia, si tratta di un comportamento di non facile attuazione, dato che sono numerosissimi gli oggetti che possono contenere i fattori incriminati.</p>
<p>Per ridurre i sintomi, il medico può prescrivere creme a base di cortisone, da usare per alcuni giorni, mentre per combattere il prurito sono utili gli antistaminici.</p>
<p><strong>Le buone abitudini</strong><br />
Quando si utilizzano sostanze sospette di scatenare un’allergia, è bene indossare guanti protettivi, soprattutto se si sono già manifestati casi di allergia da contatto con detersivi, saponi o trucchi tra i familiari.</p>
<p>Se si usa un cosmetico per la prima volta, è bene metterne una piccola quantità nell’incavo del gomito e vedere se compaiono reazioni allergiche nelle successive 48 ore. Va però detto che questo test non è però infallibile, in quanto l’allergia può comparire anche dopo aver usato quel prodotto per un certo tempo.</p>
<p>Utilizzare creme idratanti e creme barriera, per conservare lo strato di acqua e grassi che protegge la pelle.</p>
<p><strong>Il pericolo nichel</strong><br />
Di recente si è visto che l’<a title="allergia al nichel" href="http://www.antoninodipietro.it/2011/07/allergia-da-nichel/">allergia al nichel</a> ha una caratteristica che la rende diversa da tutte le altre forme. Giorno dopo giorno, questo metallo si accumula lentamente nell’organismo, fino ad arrivare a una quantità limite. Nelle persone predisposte, questa quantità è molto bassa e sono sufficienti pochi contatti per raggiungere la quantità limite. Ecco perché in questi individui l’allergia compare all’improvviso, anche dopo aver toccato oggetti di nichel per anni.</p>
<p>Con tutta probabilità, prima della reazione allergica, le quantità di metallo accumulate non erano state riconosciute dall’organismo come nocive. Soltanto l’ultimo contatto è stato quello che ha scatenato il disturbo.</p>
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		<title>In caso di couperose&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 13:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Prof. Antonino Di Pietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Couperose]]></category>
		<category><![CDATA[Fumo Smog Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Laser]]></category>
		<category><![CDATA[Macchie cutanee]]></category>

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		<description><![CDATA[Macchie rosse su viso e gambe, simili a ragnatele, che causano bruciore, dovuti a problemi di circolazione dei piccoli vasi sanguigni. È la couperose, un problema che spesso compare anche in presenza di forti sbalzi di temperatura. <a href="http://www.antoninodipietro.it/2012/05/couperose/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/couperose.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30440" title="Couperose" src="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/couperose-150x150.jpg" alt="Couperose" width="150" height="150" /></a>Macchie rosse su viso e gambe, simili a ragnatele, che causano bruciore, dovuti a problemi di circolazione dei piccoli vasi sanguigni. È la <strong>couperose</strong>, un problema che spesso compare anche in presenza di forti sbalzi di temperatura.</p>
<p>Per disperdere il calore in eccesso, infatti, il corpo dilata le vene, mentre il freddo richiama il sangue verso l’interno per tenerlo più caldo. A volte, però, i vasi sanguigni più piccoli perdono elasticità e, anziché restringersi, restano dilatati, trattenendo al loro interno piccole quantità di sangue.</p>
<p>Ma se le macchie del viso non indicano una malattia seria e creano imbarazzo da un punto di vista estetico, quelle delle gambe invece vanno seguite con attenzione, perché a volte sono il campanello d’allarme di problemi alla circolazione o di ristagno di sangue nelle vene delle gambe.</p>
<p><strong>Più colpite le donne</strong><br />
Le persone più a rischio di couperose sono le donne, in particolare quelle con pelle chiara, chi fuma e beve alcolici, sta a lungo in locali molto caldi o ricorre spesso all’uso di lampade abbronzanti.</p>
<p>La predisposizione femminile dipende soprattutto dagli estrogeni, ormoni che rendono più elastiche le pareti delle vene. Questo, se da un lato le protegge da problemi come l’ipertensione, dall’altro ostacola il ritorno del sangue dalla periferia al centro, così che il sangue ristagna e sfianca le vene.</p>
<p><strong>Interventi semplici</strong><br />
Le macchie sul viso si possono curare con la diatermocoagulazione a radiofrequenza. Grazie al calore emesso da particolari strumenti, si cauterizzano i piccoli vasi senza provocare dolore e l’inestetismo scompare senza lasciare traccia. Invece, per far scomparire le macchie sulle gambe occorrono più sedute, da fare a distanza di qualche settimana l’una dall’altra.</p>
<p>Anche il <strong>laser</strong> è molto utile, e a volte può dare risultati migliori della diatermocoagulazione, perché colpisce i globuli rossi che, surriscaldati, li fa chiudere.<br />
Entrambi gli interventi si fanno senza anestesia e in day hospital. La presenza di eventuali piccole ecchimosi scompaiono da sole in un paio di giorni.</p>
<p><strong>Le buone abitudini</strong></p>
<ul>
<li>Non lavarsi con acqua troppo calda o troppo fredda: lo sbalzo di temperatura tra l’ambiente di casa e l’acqua fa peggiorare il problema.</li>
<li>Proteggere la pelle, mantenendola ben idratata con creme non grasse: la pelle deve respirare e non surriscaldarsi troppo.</li>
<li>Cercare di consumare frutti di bosco e uva, che rinforzano le pareti dei vasi sanguigni.</li>
<li>Ridurre il consumo di le sigarette: il fumo è molto per le vene, perché sviluppa grandi quantità di radicali liberi che alterano l’attività delle cellule, comprese quelle venose.</li>
</ul>
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		<title>Unghie fragili, per capirle meglio</title>
		<link>http://www.antoninodipietro.it/2012/05/unghie-fragili/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Unghie]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono solo un’importante propaggine della pelle che difende l’estremità delle dita e ci aiuta a compiere alcuni gesti. Le unghie possono dirci anche se l’organismo ha disturbi. <a href="http://www.antoninodipietro.it/2012/05/unghie-fragili/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/unghie.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15109" title="unghie" src="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/unghie.jpg" alt="" width="266" height="234" /></a>Non sono solo un’importante propaggine della pelle che difende l’estremità delle dita e ci aiuta a compiere alcuni gesti. Le unghie possono dirci anche se l’organismo ha disturbi. Infatti, se quasi tutte le unghie cambiano colore, forma o consistenza, è bene sospettare la presenza di una malattia interna. Se invece l’anomalia si presenta soltanto su una o due unghie, spesso il problema è esterno, come piccoli traumi o infezioni.</p>
<p>Per esempio, l’abitudine di rosicchiarsi le unghie e le pellicine che le circonda rende la mano più brutta da vedere e le dita sono a rischio di infezioni. Lo stesso vale quando si tagliano le unghie in modo scorretto, con arnesi poco adatti o non ben puliti. Alcune sue alterazioni poi possono rivelare avvelenamenti, intossicazioni e disordini del metabolismo, oppure malattie a carico di fegato, cuore o polmoni.</p>
<p><strong>Per capirle meglio</strong><br />
L’unghia è formata da due parti: la radice e la lamina ungueale.<br />
La radice è la parte invisibile, fissata nei tessuti molli che sono alla base. Subito sopra c’è la lunula, dalla forma arcuata, mentre la lamina è formata da scaglie dure e aderenti al letto ungueale, dal colore roseo a causa del tessuto sottostante irrorato di sangue.<br />
In genere, l’unghia non è né fragile né molle, e lunga quanto la metà della falangetta, l’ultima articolazione di ogni dito.</p>
<p><strong>Le colpe dei detersivi</strong><br />
La <strong>fragilità delle unghie</strong> è un fenomeno che interessa soprattutto le donne, in quanto ne sono colpite circa un terzo, in particolare le casalinghe, quasi sempre per la disidratazione causata dall’uso di detersivi, saponi, solventi con acetone oppure per l’immersione nell’acqua per molto tempo.<br />
Tra i rimedi, indossare guanti di cotone quando si toglie la polvere, sostanza fortemente disidratante, mentre per lavare i piatti o fare il bucato a mano usare guanti di gomma.<br />
<strong><br />
Più robuste con il latte</strong><br />
Un semplice rimedio per avere sempre unghie belle e sane è bene fare attenzione a quello che si porta in tavola.<br />
Nella dieta di tutti i giorni, infatti, non devono mai mancare alimenti importanti, come uova, latte e derivati, nonché frutta e verdura, perché ricchi di calcio e sali minerali, necessari per la loro formazione. Se non si fornisce la giusta quantità, le unghie dapprima perdono lucentezza, poi si sfaldano e si rompono con facilità.</p>
<p>Per sapere se la dieta è corretta oppure no, si può ricorrere al mineralogramma, un esame, non invasivo e non doloroso perché fatto su una ciocca di capelli. Quest’esame permette di sapere se sono presenti eventuali carenze e di integrarle con supplementi a base di calcio, ferro e zinco.</p>
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		<title>Ginnastica anti-rughe</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 15:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Prof. Antonino Di Pietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Invecchiamento cutaneo - Ageing]]></category>
		<category><![CDATA[Labbra e Bocca]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi e Contorno Occhi]]></category>
		<category><![CDATA[Seno Collo e Decolleté]]></category>
		<category><![CDATA[Viso]]></category>

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		<description><![CDATA[Per far sparire le rughe d’espressione basta fare ginnastica una decina di minuti al giorno, per tonificare i muscoli del viso e creare un sostegno naturale alla pelle. <a href="http://www.antoninodipietro.it/2012/05/ginnastica-anti-rughe/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/ginnastica_antirughe.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30108" title="ginnastica antirughe" src="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/ginnastica_antirughe-150x150.jpg" alt="ginnastica antirughe" width="150" height="150" /></a>Non è sempre colpa del tempo che passa o delle poche attenzioni alla cura di sé. A volte, le rughe possono essere dovute a emozioni intense e fare la comparsa anche nelle persone giovani. In questi casi, sono il risultato di alcune abitudini, come la contrazione della bocca quando si fuma, e di gesti ripetitivi di certe persone, come avvicinare le sopracciglia alla radice del naso quando si pensa. Con il tempo, questi movimenti diventano istintivi e chi li fa non se ne accorge nemmeno.</p>
<p>Per far sparire le rughe d’espressione basta fare ginnastica una decina di minuti al giorno, per tonificare i muscoli del viso e creare un sostegno naturale alla pelle. Ecco alcuni semplici ma efficaci esercizi.</p>
<h3>Per la fronte</h3>
<p>Alzare le sopracciglia, come per esprimere meraviglia, senza corrugare troppo la fronte. L’esercizio va fatto tenendo gli indici delle mani sopra le sopracciglia, in modo da creare un leggero contrasto all’elevazione. Eseguire 3 serie da 10.</p>
<p>Aggrottare le sopracciglia come per esprimere contrarietà. Ripetere l’esercizio mettendo gli indici delle mani nello spazio sottostante le sopracciglia per contrastare il movimento. Eseguire 3 serie da 10.</p>
<h3>Per gli occhi</h3>
<p>Chiudere bene gli occhi senza strizzarli; aumentare progressivamente la tensione senza corrugare la fronte, tenere la posizione per 10 secondi e poi rilassare. Ripetere 12 volte.</p>
<p>Chiudere gli occhi, senza unire le palpebre lasciando una fessura; appoggiare gli indici delle mani ai lati esterni degli occhi e tirare la pelle verso le tempie; raggiunto il massimo, tenere la posizione per 5 secondi e rilassare. Ripetere 12 volte.</p>
<h3>Per la bocca</h3>
<p>Mandare dei baci con movimenti molto calmi e accentuati, sporgendo le labbra in fuori in modo esagerato. Ripetere 10 volte.<br />
Sorridere mettendo i mignoli ai lati delle labbra e stringerle verso il centro, vincendo la resistenza delle dita. Eseguire 10 volte.</p>
<h3>Per il collo</h3>
<p>Spingere in avanti la mandibola, in modo che l’arcata inferiore sia avanti rispetto alla superiore, con il mento verso l’alto; aumentare progressivamente la tensione di collo e mascella inferiore, espirare ed emettere un suono per 5 secondi circa; rilassarsi. Ripetere 5 volte.</p>
<p>Seduti, spalle e schiena dritte; fare una profonda inspirazione e ruotare lentamente la testa a sinistra, senza muovere le spalle; al punto di massima tensione, espirare profondamente per almeno 5 secondi; ritornare lentamente nella posizione di base e rilassarsi. Ripetere dalla parte destra; eseguire 5 volte per parte.</p>
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		<title>Tutto sulle creme</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Silhouette Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Idratazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Sole]]></category>
		<category><![CDATA[Stress]]></category>

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		<description><![CDATA[Domande e risposte per chiarire alcuni dei dubbi più comuni e per conoscere meglio l'alleato numero uno della bellezza <a href="http://www.antoninodipietro.it/articolo/tutto-sulle-creme/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domande e risposte per chiarire alcuni dei dubbi più comuni e per conoscere meglio l&#8217;alleato numero uno della bellezza</p>
<p>Idratanti e creme anti-età. Sieri e trattamenti per la notte I cosmetici per il viso oggi a disposizione sono davvero tanti e sceglierli, a volte, può non essere facile. Il dottor Antonino Di Pietro specialista in dermatologia, ci aiuta a conoscerli meglio e a risolvere i dubbi più comuni sulla loro scelta e il loro utilizzo.</p>
<p><strong>Come si sceglie una crema cosmetica?</strong><br />
«Non a caso. I fattori che entrano in gioco sono tanti, primo il tipo di pelle: normale, secca, grassa o sensibile che sia, ogni epidermide può trovare il prodotto che meglio risponde alle sue esigenze, sia per consistenza che per formulazione. Certo, conoscere il proprio tipo di pelle non è immediato e per questo il consiglio di un dermatologo può essere prezioso».</p>
<p><strong>Qual è il momento adatto per passare dalla semplice crema idratante a un prodotto antietà?</strong><br />
«Non è semplice stabilirlo. Bisogna tenere conto infatti che l&#8217;età cutanea non sempre coincide con quella anagrafìca: ci sono pelli che, per dotazione genetica ma anche per cattive abitudini come il fumo e l&#8217;esposizione non protetta al sole, invecchiano prima di altre. In ogni caso dal momento che anche per la cura della pelle vale il discorso della prevenzione, attorno ai trenlacinque anni si può cominciare a investire in un antietà come assicurazione di giovinezza per il futuro. È utile quindi ricorrere a un antiage specifico per contrastare i primi segni del tempo su una pelle ancora giovane».</p>
<p><strong>Di notte è sempre necessario mettere il cosmetico?</strong><br />
«Sì, ma scegliendo il prodotto giusto. Le creme per la notte spesso sono formule superattive che si propongono di riparare i danni che la pelle subisce di giorno. In realtà la cute ripara i danni nello stesso momento in cui questi avvengono mettendo in atto gli eccezionali meccanismi di riparazione che la natura ha previsto per preservare l&#8217;equilibrio cutaneo. Avrebbe quindi senso applicare le creme più ricche di principi attivi di giorno quando le cellule, aggredite dalla luce e altri agenti esterni, ne hanno più bisogno. Di notte invece la pelle ha bisogno di riposare. Ipernutrirla prima di coricarsi è come fare un&#8217;abbuffata a<br />
cena: l&#8217;indigestione è assicurata; meglio quindi applicare una crema leggera, calmante e idratante per far riposare le cellule dopo una pesante giornata di stress».</p>
<p><strong>È giusto cambiare texture a seconda </strong><strong>della stagione?</strong><br />
«Con le stagioni cambiano le esigenze della pelle e cambiano anche i cosmetici da usare. In estate occorrono formule ricche di agenti idratanti, antiossidanti e filtri schermanti ma leggere in consistenza, come fluidi, gel ed emulsioni, per lasciare traspirare la pelle evitando che si surriscaldi. In inverno invece per contrastare l&#8217;azione inaridente e irritante<br />
di freddo e smog servono creme ricche che potenzino l&#8217;idratazione e il nutrimento, con vitamine e ceramidi per creare una barriera difensiva, antiossidanti e flavonoidi per rinforzare i capillari prevenendo gli arrossamenti».</p>
<p><strong>Le creme da giorno con fattore di protezione solare si usano solo in estate?</strong><br />
«I raggi Uva, i principali nemici della giovinezza della pelle, sono presenti in tutte le stagioni dell&#8217;anno, anche in inverno, penetrando persino la cortina delle nuvole e passando attraverso i vetri. È per questo che le creme da giorno dovrebbero sempre, in qualsiasi stagione, contenere filtri solari con un fattore di protezione non inferiore a 10.»</p>
<p><strong>Le creme hanno una scadenza?</strong><br />
«I componenti delle creme possono alterarsi con il tempo e provocare irritazioni alla cute. Per legge i cosmetici devono riportare la data di scadenza se hanno una durata inferiore ai trenta mesi dalla produzione. In caso contrario fa fede il PAO, vale a dire il periodo post apertura: indicato con il simbolo di un vasetto aperto, suggerisce l&#8217;arco di tempo entro il quale il prodotto può essere usalo, dopo averlo aperto, in piena sicurezza per la pelle. Il consiglio: scrivere sempre sulla confezione la data di apertura per non dimenticarla. E se si hanno dubbi verificare bene che il prodotto non presenti odore o colore alterati.»</p>
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		<title>Primi caldi: ecco i segreti per non rimanere “scottati” dal sole</title>
		<link>http://www.antoninodipietro.it/2012/05/abbronzatura-sana/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 09:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Idratazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sole]]></category>
		<category><![CDATA[Tagli Ferite Scottature]]></category>

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		<description><![CDATA[Caldo primaverile in arrivo, è già tempo di tintarella. Ma attenzione alla prima esposizione al sole che potrebbe provocare brutte sorprese. Come ottenere allora un’abbronzatura sana senza fare tanti sacrifici? <a href="http://www.antoninodipietro.it/2012/05/abbronzatura-sana/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/sole_e_pelle.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15102" title="sole e pelle" src="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/sole_e_pelle.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Caldo primaverile in arrivo, è già tempo di tintarella. Ma attenzione alla prima esposizione al sole. Già perché se la pelle non viene protetta adeguatamente potrebbe riportare eritemi, scottature e ustioni. Come ottenere allora un’<strong>abbronzatura sana e naturale</strong> senza fare tanti sacrifici?</p>
<p>Basta seguire tre regole fondamentali: preparare la pelle all’esposizione, seguire un’alimentazione sana e corretta, e infine proteggersi dai raggi del sole evitando di esporsi nelle ore più calde della giornata e utilizzando creme solari specifiche.</p>
<h3>Preparare la pelle all&#8217;esposizione al sole</h3>
<p>La prima regola d’oro da seguire è quella di preparare la pelle per la prima esposizione al sole. Bisogna quindi liberarla dalle impurità e dalle cellule morte utilizzando un buon esfoliante almeno due volte alla settimana. Ma non solo. La cute andrà poi nutrita con una crema idratante che la renda morbida e luminosa. Già perché una pelle ben nutrita si abbronza più in fretta.</p>
<h3>Seguire un&#8217;alimentazione sana</h3>
<p>Fondamentale è seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, integrando nella propria dieta vitamine e antiossidanti come frutta e verdura. Per sfoggiare una tintarella perfetta il segreto sta infatti in ciò che si mangia. Fragole, ciliegie, carote, lamponi e albicocche sono ad esempio alimenti “amici del sole” non solo perché facilitano l’abbronzatura ma anche perché proteggono e idratano la pelle durante l’esposizione alle alte temperature. Via libera quindi a maxi insalate e macedonie: oltre ad essere cibi rinfrescanti facilitano la tintarella in modo naturale.</p>
<h3>Proteggere la pelle dal sole</h3>
<p>Ultimo consiglio da seguire, ma non meno importante, è quello di proteggersi usando delle creme solari con un filtro anti Uva e Uvb e resistenti all’acqua. Perchè agiscano in modo corretto bisogna cominciare a stenderle sulla pelle mezz’ora prima di uscire di casa, per dar modo ai fattori protettivi di legarsi alle proteine e poi ristenderle ogni due ore. Ovviamente bisogna esporsi ai raggi del sole in modo graduale e non nelle ore più calde della giornata.</p>
<p>Ma cosa succede se non ci proteggiamo adeguatamente dai raggi solari? Nelle migliori delle ipotesi, la pelle reagisce con un semplice eritema, che si può calmare con una doccia tiepida, un impacco di acqua e amido e una buona crema idratante. Nei peggiori dei casi invece si può andare incontro ad una vera e propria scottatura su cui intervenire con del ghiaccio e, in alcuni casi, con degli antinfiammatori.</p>
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		<title>Melasma: i trattamenti e le buone abitudini</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 06:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Macchie cutanee]]></category>
		<category><![CDATA[Sole]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Interessa soprattutto le donne e si manifesta con piccole macchie di color marrone su mento, fronte e zigomi. Quando interessa il labbro superiore, sembra di avere dei baffetti. <a href="http://www.antoninodipietro.it/2012/05/melasma/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/melasma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29916" title="Melasma" src="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/melasma-300x129.jpg" alt="Melasma" width="300" height="129" /></a>Interessa soprattutto le donne e si manifesta con piccole macchie di color marrone su mento, fronte e zigomi. Quando interessa il labbro superiore, sembra di avere dei baffetti.<br />
Si tratta del <strong>melasma</strong>, la cui origine è spesso dovuta a un’eccessiva produzione di melanina o a una difficoltà nella sua eliminazione.</p>
<p>Responsabili del fenomeno sembrano essere alcuni ormoni, in particolare gli ormoni sessuali femminili, anche se non è ancora nota la loro influenza sulla melanina. Infatti, il problema compare con maggior frequenza durante alcuni periodi della vita di una donna caratterizzati da modificazioni ormonali, come in gravidanza o in menopausa, oppure nelle adolescenti, in chi fa uso della pillola anticoncezionale o in quelle che hanno irregolarità del ciclo mestruale.</p>
<p>Possibili cause di melasma sono anche alcuni farmaci, come cortisone, antibiotici o antinfiammatori, specialmente se usati in estate. Altre volte, invece, l’origine è dovuta all’uso di profumi, presenti anche in creme e cosmetici che interagiscono con il sole.</p>
<h3>I trattamenti “antimacchia”</h3>
<p>Nella maggior parte dei casi, le macchie spariscono da sole quando si curano le cause che sono alla base del fenomeno. Inoltre, è molto raro che persistano dopo il parto o se non si prende più la pillola anticoncezionale.</p>
<p>Tuttavia, la loro presenza si può attenuare con particolari cure da fare al più presto. Se le macchie sono recenti, quindi con maggiori possibilità che siano limitate allo strato più superficiale della pelle, è facile schiarirle. Se invece sono di vecchia data, quindi più profonde, può essere difficile ottenere buoni risultati.</p>
<p>Il trattamento prevede creme schiarenti o <a title="peeling" href="http://www.antoninodipietro.it/2004/07/peeling-2/">peeling</a>. Le prime sono a base di derivati dell’idrochinone, acido cogico, acido azelaico, rucinolo o glabridirina, sostanze in grado di inibire la melanina, impedendo di colorare la pelle. Se i risultati non sono quelli sperati, oltre a queste creme si possono usare prodotti a base di acido glicolico, acido retinoico e acido salicilico, da applicare ogni giorno, mattino e sera, per circa 2 mesi.</p>
<h3>Le buone abitudini</h3>
<p>Il sole può peggiorare il problema. Le zone sensibili sono quelle dove c’è una maggior quantità di melanociti, le cellule che producono melanina. Dopo aver preso il <a title="scottature solari: cosa fare" href="http://www.antoninodipietro.it/articolo/scottature-solari-provate-con-gli-impacchi-di-pane-bagnato/">sole</a>, la pigmentazione è più accentuata rispetto al resto del corpo. Ecco perché bisogna riparasi dal sole con prodotti ad alto fattore di protezione, evitando di esporsi a lungo e nelle ore di maggiore intensità (tra le 11 e le 16).</p>
<p>Oltre che al mare o in montagna, proteggersi anche quando si sta all’aria aperta, perché le radiazioni passano anche attraverso il finestrino dell’auto.</p>
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		<title>Tatuaggi: i rischi e le cautele</title>
		<link>http://www.antoninodipietro.it/2012/04/rischi-tatuaggi/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 08:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tatuaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tatuaggio è un disegno inciso sulla pelle tramite l’uso di aghi e di sostanze colorate. Con l’ago imbevuto del colore desiderato, il tatuatore pratica piccoli fori sulla pelle, seguendo il contorno del disegno che deve realizzare. <a href="http://www.antoninodipietro.it/2012/04/rischi-tatuaggi/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/tatuaggio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14990" title="tatuaggio" src="http://www.antoninodipietro.it/wp-system/wp-content/uploads/tatuaggio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il <a href="http://www.antoninodipietro.it/2011/12/quel-tatuaggio-che-non-se-ne-vuole-andare/">tatuaggio</a> è un disegno inciso sulla pelle tramite l’uso di aghi e di sostanze colorate. Con l’ago imbevuto del colore desiderato, il tatuatore pratica piccoli fori sulla pelle, seguendo il contorno del disegno che deve realizzare. Finito il contorno, il tatuaggio viene riempito con i colori desiderati.</p>
<p>Le possibilità di sbizzarrirsi sono numerose. Infatti, c’è chi preferisce avere piccoli disegni, chi vuole esserne totalmente ricoperto e anche chi, prima o dopo, si stanca di averli.</p>
<p><strong>A che cosa si può andare incontro</strong><br />
Il tatuaggio può essere pericoloso se chi lo fa non rispetta alcune semplici norme igieniche. Inoltre, le conseguenze sono molto più serie se il tatuatore è inesperto. Ecco quelle più frequenti:</p>
<ul>
<li>insorgenza di piccole eruzioni sulla pelle, dovute all’uso dell’ago, che in alcune persone può causare un senso di fastidio e prurito. Tale fenomeno è più marcato quando l’ago viene usato più volte, cioè non è monouso;</li>
<li>comparsa di manifestazioni allergiche, come prurito, rossore ed eczemi, dovute al contatto della pelle con le sostanze colorate, riconosciute dall’organismo come corpi estranei. Per evitare tale situazione, si devono usare solo materiali e colori certificati;</li>
<li>se gli strumenti non sono sterilizzati e monouso, si può correre il pericolo di contrarre infezioni serie trasmesse con il sangue, come l’epatite B o l’Hiv. Con l’ago, infatti, il sangue infetto può entrare nell’organismo della persona e contagiarla.</li>
</ul>
<p><strong>Come comportarsi dopo</strong><br />
Finito il tatuaggio, è bene ricoprire la zona con una garza di cotone, in modo da evitare contatti con tessuti che possono irritarlo, e non bagnarlo nelle 24 ore successive. La garza può essere tolta dopo qualche giorno, quando l’eventuale arrossamento della pelle è scomparso.</p>
<p>Il giorno dopo fare frequenti impacchi freddi con soluzione fisiologica o con antisettici, per ridurre il naturale gonfiore che compare al termine dell’intervento, evitare di prendere il sole nei giorni successivi e non indossare vestiti particolarmente attillati, per non irritare la pelle tatuata.</p>
<p>Su consiglio del dermatologo, può essere utile spalmare sul disegno un leggero velo di crema ammorbidente e pulire con un disinfettante che non contiene alcol tutta la zona vicina.</p>
<p>Al primo segno di irritazione o di infezione (caratterizzato da rossore diffuso che non sparisce entro poche ore, prurito e fastidio) è necessario non perdere tempo e sentire al più presto il parere di uno specialista, che valutare se è presente un’infezione e come trattarla.</p>
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