Venerdì, 31 ottobre 2014
 
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COSÍ SI CONTROLLA GRATIS LA PELLE

Dipiù - 7 Marzo 2005

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Una macchia sul volto non è soltanto un problema estetico. Deve essere studiata a fondo perché potrebbe essere la spia di un problema più grave, di tipo internistico o della pelle stessa. Ecco perché l’ISPLAD, la società internazionale di dermatologia plastica estetica ed oncologica, di cui sono il presidente, ha deciso di lanciare una campagna gratuita per il controllo delle macchie sul viso: così, durante il mese di marzo, tutti potranno conoscere con certezza la natura di questi segni e capire se e come possono essere eliminati. L’annuncio giunge da uno dei massimi esperti della materia, il professor Antonino Di Pietro, specialista dermatologo e presidente dell’ISPLAD che per tutto il mese di marzo, ha promosso su scala nazionale un’iniziativa di prevenzione delle macchie sul viso: i pazienti che lo vorranno potranno sottoporsi gratuitamente a una visita e a un esame specifico presso tutti i dermatologi aderenti all’iniziativa. Il controllo sarà utile per capire l’origine e la pericolosità delle macchie del volto. Per usufruire della visita e per sapere qual è il dermatologo più vicino a casa aderente all’iniziativa presso il quale farsi visitare, si può telefonare ai seguenti numeri 02/33105130 o 02/33104057 oppure ci si può collegare al sito internet www.isplad.org .

Che cosa sono le macchie sul volto?

La macchie sul volto rappresentano alterazioni rispetto alla normale colorazione della cute. Nella maggior parte dei casi si tratta di macchie benigne, che non hanno bisogno di essere trattate se non per motivi estetici. Ma talvolta queste macchie possono essere il segnale che qualcosa non va. Ecco perché si devono studiare più approfonditamente per evitare guai peggiori.

Quali sono i tipi di macchie sul viso più diffusi?

Si distinguono tre tipi di macchie, sulla base della colorazione che queste hanno sulla pelle: le scure, le chiare e le rosse. Ovviamente ciascuna di queste tipologie ha, al suo interno, vari tipi di macchie differenti per origine, forma e dimensioni. Poi ci sono le macchie scure.

Sono causate da un eccesso, su alcune zone del viso, di una sostanza chiamata melanina, un pigmento che si assicura il colore scuro alla nostra pelle quando ci abbronziamo. Le più frequenti sono le efelidi, le lentiggini, le lentigo solari o da invecchiamento, ma possiamo considerare tra queste macchie anche i nei, le cheratosi dovute all’azione del sole e persino le macchie causate dall’assunzione di alcuni farmaci, per esempio gli anticoncezionali, gli antistaminici e alcuni antibiotici, e dalla contemporanea esposizione della pelle al sole.

Tra queste macchie, quali possono rappresentare un pericolo per la pelle?

A parte i nei, che dovrebbero essere sempre controllati per verificare che non crescano di dimensioni e assumano colorazioni nerastre, sintomo dell’evoluzione del neo stesso verso una possibile forma tumorale, molte tra queste macchie non sono pericolose in senso stretto, ma possono essere fastidiose sia da un punto di vista fisico sia psicologico. Le cheratosi, per esempio, sono macchie scure e coperte da squame molto resistenti, che la pelle produce quando è troppo esposta all’azione dei raggi solari o di lampade. Sono molto fastidiose alla vista e al tatto e si devono eliminare soprattutto perché, nel tempo, potrebbero anche loro evolvere in forme cancerose.

Le cosiddette macchie bianche, invece, a quali disturbi della pelle si riferiscono?

Le macchie bianche sono causate da una mancanza di quel pigmento, la melanina, che abbiamo incontrato in precedenza come responsabile delle macchie scure. Tra i disturbi della pelle che causano macchie bianche troviamo la vitiligine, la pitiriasi alba e le cosiddette “ipomelanosi acquisite”, cioè alcune malattie che causano la perdita o l’eliminazione della melanina stessa.

In questo caso abbiamo a che fare con malattie pericolose?

No, qui il fastidio è solamente estetico. Ma è importante sapere che anche per questo problema esistono cure e soluzioni preventive e curative capaci, almeno, di migliorare il problema, se non di risolverlo addirittura.

Che cosa ci può dire delle cosiddette macchie rosse?

Le macchie rosse hanno questo colore caratteristico perché in esse c’è abbondanza di sangue. Mi spiego meglio: in molti casi queste macchie sono originate da una imperfetta circolazione sanguigna cutanea, dovuta alla presenza di angiomi o malformazioni dei vasi capillari. Ecco spiegato il motivo del colore rosso di queste macchie.

Come consiglia di eliminare le macchie dal viso?

Negli ultimi anni la dermatologia plastica ha fatto passi da gigante, in questo campo grazie a tecniche sempre più sofisticate e innovative. Uno dei grandi alleati della dermatologia plastica è il laser, ovvero una luce concentrata, impulsi brevi e poco potenti può servire a risvegliare i melanociti, ovvero alcune cellule poste sotto la pelle, a produrre melanina per riempire alcune macchie bianche. Un laser più potente e preciso può eliminare macchie rosse dovute ad angiomi o ridurre il disturbo tipico che compare attorno al naso, cioè la couperose. Il cosiddetto laser q/switched a luce verde o rossa è invece utile per eliminare le macchie scure: in pratica demolisce il deposito di melanina sottopelle e fa che questa sia riassorbita dal corpo, togliendo la macchia. Ma oltre che del laser, il dermatologo plastico si avvale di una fitta batteria di sostanze di origine naturale e non, che sono in grado di restituire alla pelle un colorito compatto, uniforme e capaci di rendere l’aspetto generale più sano e giovanile.

 

IL VERO E IL FALSO SULLE MACCHIE

 

La prevenzione si fa mangiando carote – Il profumo sulla pelle esposta al sole può “macchiarla” – Alcuni farmaci sono responsabili delle macchie

 

VERO. Alcuni farmaci causano macchie alla pelle perché avviene una reazione tra farmaco e luce solare. In questo modo la pelle reagisce prima del resto del corpo all’azione del farmaco.

FALSO. Per togliere le macchie scure dalla pelle basta grattarci sopra il limone. Anche se la vitamina C è un alleato prezioso conto le macchie, questa va assunta per via alimentare.

VERO. Tra i farmaci che possono dare macchie alla pelle c’è anche la pillola anticoncezionale. A volte, però, cambiare pillola, e quindi composizione degli ormoni in essa contenuti, può aiutare a risolvere il problema.

FALSO. È indicato eliminare le macchie poco prima della stagione estiva, per prendere la tintarella in sicurezza. Al contrario è bene agire con qualche mese di anticipo: alcune tecniche di peeling che vengono usate per levigare la pelle rendono questa più sensibile alla luce.

VERO. Anche il profumo può causare macchie sulla pelle, se lasciato sulla pelle esposta al sole. Specie se contiene alcol o essenza di bergamotto.

FALSO. Durante l’inverno e facendo vita di città non si rischiano macchie dovute all’azione del sole. Al contrario bisognerebbe proteggere la pelle tutto l’anno, in ogni condizione di tempo, per evitare questo fastidioso problema.

VERO. Per prevenire la formazione delle macchie può essere utile mangiare carote e frutta di colore arancione. Perché contengono betacarotene, una sostanza che aiuta a rendere il nostro colorito più uniforme.

FALSO. Il malato di vitiligine deve assolutamente evitare il sole. Può e deve prenderlo, dato che i raggi solari aiutano a risvegliare i melanociti, cellule responsabili della produzione di melanina. A patto però di proteggersi con creme ad alta protezione per evitare il rischio di scottature.

VERO. Anche le donne incinte spesso presentano alcune macchie sul viso. Sono chiamate “cloasma gravidico” e vengono perché gli scombussolamenti ormonali tipici della gravidanza possono agire anche sulla produzione di melanina.

FALSO. Le macchie scure comparse a seguito di farmaci, gravidanza e profumi non vanno più via. Tendono lentamente a riassorbirsi, ma possono volerci dei mesi, senza trattamento.

VERO. Per vedere esattamente la natura delle macchie ci si sottopone alla luce di una lampada speciale. Si chiama “luce di Wood” e permette di comprendere a che profondità si è sviluppata la melanina sotto la pelle. È proprio questo l’esame a cui verranno sottoposti gratuitamente tutti coloro che parteciperanno all’iniziativa ISPLAD.

FALSO. Le macchie scure compaiono in tempi lunghi. Quando causate dall’azione di farmaci ci mettono solo un giorno, dopo l’esposizione al sole.

VERO. Tra i farmaci che possono causare macchie ci sono anche gli antistaminici. Specie quelli usati per eliminare il prurito della pelle su base allergica.

FALSO. Il colore della pelle, se non determinato da questioni di razza, è in natura uguale per tutti. Il colore è diverso per ciascuno ed è il frutto di una combinazione unica e individuale fra tre tipi di pigmento: la melanina, il betacarotene e l’irrorazione sanguigna sottocutanea.

VERO. Tra i farmaci che possono dare macchie sulla pelle ci sono anche alcuni tipi di antibiotico. Per esempio le tetracicline. Per questo motivo va sempre letto con attenzione il foglio illustrativo dei farmaci sotto la voce “effetti indesiderati”.  


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