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Controllo dei nei: la regola dell’ABCDE

Controllo dei nei: la regola dell’ABCDE

Controllo dei nei: i migliori consigli del Dermatologo Antonino Di Pietro dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano

Controllo dei nei: come fare?

Vorrei tenere sotto controllo i diversi nei che ho. Mi hanno detto che si può fare una specie di autoesame, seguendo la regola dell’ABCDE. Mi spiega di che cosa si tratta?
Claudio

La regola dell’ABCDE permette di verificare se un neo è sano o potenzialmente pericoloso, in base alle sue caratteristiche. La lettera A sta per “Asimmetria”. I melanomi, a differenza dei nei sani, sono di solito asimmetrici: una metà della macchia può essere più grande dell’altra. La lettera B indica i “Bordi”: i bordi del melanoma sono irregolari, a cosiddetta “carta geografica”, al contrario di quelli dei nei normali. La lettera C sta per “Colore”: il neo sospetto presenta colori diversi, come nero, bruno e rosso. La lettera D indica la “Dimensione”: un neo superiore ai sei millimetri è potenzialmente pericoloso. La lettera E sta per “Evoluzione”: quando la macchia tende a modificare la propria forma, il colore o la superficie può indicare un melanoma. In presenza di una o più di queste caratteristiche, le consiglio di rivolgersi subito a un dermatologo per una visita accurata.


Cosa succede se si graffia un neo?


Creme solari: applicatele più volte

Tra pochi giorni sarò finalmente al mare. Ho letto che per non scottarsi, quando ci si espone al sole, bisogna applicare le creme protettive più volte al giorno. Perché una sola volta non è sufficiente?
Germana

Le creme protettive devono essere applicate più volte mentre si è spiaggia per un semplice motivo: nel corso della giornata il loro effetto può venire meno a causa del sudore, delle docce continue e dei bagni in mare. Questa regola vale anche per quei prodotti che presentano le diciture “waterproof” o “water resistant”, cioè resistenti all’a-qua. Se vuole salvaguardare la sua pelle, perciò, le consiglio di spalmare la crema ogni due ore circa e sempre dopo avere fatto la doccia o il bagno in mare. Eviterà spiacevoli imprevisti, come scottature ed eritemi.

Forfora: come lavare i capelli

Ho problemi di forfora. Oltre a usare shampoo specifici, quali accorgimenti mi suggerisce quando lavo e asciugo i capelli?
Graziella

In presenza di forfora le consiglio di trattare con particolare dolcezza i suoi capelli. Perciò, quando lava la testa, le raccomando di non frizionare energicamente il cuoio capelluto per evitare di irritare ancora di più la pelle, scatenando una maggiore produzione di forfora. Mentre asciuga i capelli, le suggerisco di mantenere la tempe-ratura del phon bassa e di usare l’apparecchio lontano dalla testa, in modo da non seccare la pelle con il calore e non stimolare la produzione di sebo, il cui eccesso favorisce la forfora. Per lo stesso motivo, durante l’asciugatura, faccia una pausa di qualche minuto per permettere alle cuticole di raffreddarsi.

Controllo dei nei: consulto online del migliore dermatologo a Milano all'Istituto Dermoclinico Vita Cutis Plinio

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